NOVITA'[1468]
Note sulla dispersione del sé
Al risveglio, la percezione di un sé frammentato, disperso tra sogno e veglia. Una riflessione fenomenologica sull'identità come costruzione relazionale: non sostanza isolata, ma nodo di intersezioni. Attraverso gesti quotidiani — il pane spezzato, il caffè bevuto — emerge una verità: esistiamo come transito, non come stazione permanente.
Amicizie impermanenti: anatomia di un legame che cambia
L’amicizia è tra le esperienze più celebrate dell’esistenza umana, eppure tra le più fraintese. La immaginiamo stabile, eterna, immune al tempo e ai mutamenti, ma la realtà racconta un’altra storia: i legami cambiano, si trasformano, si dissolvono e talvolta rinascono. La celebre massima latina — «In rebus secundis multi amici sunt; in adversis veros amicos cognoscimus» — ci ricorda che la prova della verità arriva solo nelle difficoltà. Accettare l’impermanenza dell’amicizia significa liberarci dall’illusione dell’assoluto e imparare a riconoscerne la bellezza fragile e mutevole, in ogni sua forma, senza temere la fine come fallimento ma accogliendola come parte del ciclo vitale.