La radice indoeruopea pet- esprime tre diverse idee legate al concetto di movimento: 'cadere', 'volare' e 'lanciarsi'.
Dall'idea del cadere, per esempio: peripezia, pessimo, peggiore. Dall'idea del volo: penna (piuma delle ali), propizio ('che vola in avanti'). Dall'idea del lanciarsi: impeto, ripetere, perpetuo.
Soffermiamo la nostra attenzione sulla terza idea, ed in particolare su un verbo latino che ne discende. Petere sta per 'dirigersi verso', 'cercare di raggiungere', 'attaccare', 'sollecitare'. Da cui, ancora in latino: competere: cum-petere, 'incontrarsi con', o 'scontrarsi con'; quindi: concorrere, rivaleggiare. Ecco dunque l'origine di competizione. Ma anche di competenza: in età più tarda il verbo latino competere assume il significato di 'essersi incontrati con', 'essere in rapporto con'. Competentia sta per 'giusto rapporto'con una attività. E' competens chi è in grado di fare qualcosa: competere lingua: 'essere capace di parlare'; competere oculis: 'essere capace di vedere'.
Il concetto si affina in campo giuridico, nel senso di 'organo competente'. Al termine del 1600 il francese compétence viene applicato anche alle persone. E passa quindi a significare: 'conoscenza approfondita, riconosciuta, che conferisce il diritto di decidere'. Dal francese il termine passa all'inglese e all'italiano. Giungiamo così all'attuale 'preparazione tecnica che consente di operare in un determinato campo'.
Seguito l'evolersi del latino competentia, torniamo ora a competitio. L'uso contemporaneo, esaltato da Michael Porter (Competitive Strategy, 1980, Competitive Advantage, 1985), si consolida in inglese: competitor è in uso del 1550, competition dall'inzio del 1600. Eppure il verbo to compete fino al 1800, usato in Scozia e in America, è stigmatizzato come poco corretto: il suo uso diviene normale e necessario solo con il pieno affermarsi del mercato e della competizione capitalistica.
La forza originaria della radice indoeuropea: 'volare', 'lanciarsi', distingue nettamente competere dai verbi affermatisi in italiano e in francese: concorrere e concourir. Concorso suggerisce l'idea di confronto regolato da norme precise. La competizione è più definitiva e perentoria: è scontro a tutto campo, è lotta per la vita.