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Ogni divieto statale è una confessione di fallimento pedagogico. In questo manifesto, Jorge Charlin esplora come le democrazie moderne si siano trasformate in 'Leviatani Balia', sostituendo la Sovranità individuale con la sicurezza della proibizione. Un'analisi impietosa che va dal sequestro degli smartphone nelle scuole alla criminalizzazione dell'homeschooling, denunciando la 'Zoocosi' di una società che preferisce le sbarre alla libertà di pensiero. Benvenuti nel naufragio della ragione.


Viviamo un fenomeno sociologico affascinante: la Confessione di Incompetenza Statale.

Ogni volta che lo Stato proibisce uno strumento, un comportamento o un'idea, non sta dimostrando forza. Sta firmando un certificato di fallimento pedagogico. La logica è brutale nella sua semplicità: "Poiché sono incapace di educare la tua Sovranità (Elica B) per gestire la realtà, userò la mia Governance (Elica A) per proibire alla realtà di esistere."

Le democrazie moderne si sono trasformate in un Leviatano Balia, riducendo i cittadini a "principianti perpetui", incapaci di autoregolazione, mentre navigano verso un naufragio morale e cognitivo.

1. Il Contrabbando della Libertà Educativa

Osservate l'Europa "Illuminata". La Germania e la Svezia, nazioni che si vantano di parlare di Diritti Umani, hanno firmato l'Articolo 26.3 della Dichiarazione Universale: "I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli".

Un bel testo da incorniciare al muro dell'ONU. Ma, in pratica? Provate a educare vostro figlio a casa (Homeschooling) ad Amburgo o a Stoccolma. Lo Stato, erede di leggi che rimandano ai regimi totalitari del secolo scorso, non esiterà a multare, processare o addirittura togliere la custodia ai genitori.

Lo Stato dice: "Sei libero di scegliere, purché tu scelga ciò che ordino io". Non si fidano della famiglia come nucleo formativo. Credono che il bambino appartenga allo Stato e che la "socializzazione" forzata in un sistema standardizzato sia più importante della libertà di coscienza. È la democrazia del "pensiero unico obbligatorio".

2. La Guerra Persa contro il Silicio (Il Caso Smartphone)

Ora, scendete nelle stive delle scuole della Francia o del Brasile. Entrambi firmatari della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, che garantisce la "libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni" (Art. 13).

La risposta del sistema educativo all'onnipresenza dello smartphone? Confisca. Borse magnetiche, leggi di divieto totale, "spazi liberi dalla tecnologia".

Perché proibiscono? Perché è più facile proibire l'oggetto che competere con esso. La scuola, trasformata in uno Zoo Cognitivo di noia e irrilevanza, non riesce a catturare l'attenzione dello studente (lo Studere). Invece di aumentare la "Frizione Cognitiva" e rendere la lezione una sfida intellettuale che faccia apparire TikTok futile, la scuola rimuove la concorrenza.

È la logica del monastero medievale applicata all'era digitale. Proibendo il cellulare invece di insegnare a govercarlo, creiamo "astemi forzati", non "utenti sovrani". Nel momento in cui suona la campanella e il cellulare viene restituito, lo studente si tuffa nel vizio con la voracità di un naufrago, poiché non ha mai imparato a nuotare, ma solo a essere tenuto fuori dall'acqua.

3. L'Infantilizzazione del Discorso (La Paura delle Parole)

Sul ponte superiore, nel mondo anglosassone, assistiamo al naufragio della libertà di espressione. Con il pretesto della "sicurezza emotiva", si creano leggi soggettive sull'Hate Speech. L'obiettivo non è evitare la violenza, ma evitare il disagio.

Stiamo creando una generazione con Atrofia Morale. Proprio come un sistema immunitario che vive in una bolla sterile collassa al primo contatto con un batterio, una mente che non è mai stata esposta a idee offensive, contrarie o stupide collassa di fronte al contraddittorio.

Lo Stato non educa alla resilienza; educa alla fragilità. Dice: "Non preoccuparti, cittadino. Tapperò le orecchie a tutti affinché tu non debba mai sentire qualcosa che ti ferisca". Questa non è democrazia; è un asilo nido di massima sicurezza.

Il Verdetto

La società moderna soffre di Zoocosi (il comportamento nevrotico degli animali in cattività). I passeggeri, atrofizzati nella loro agency, chiedono più sbarre. Chiedono che lo Stato proibisca gli schermi, proibisca le parole, proibisca la scelta.

Scambiano la Sovranità (la difficile arte di governare se stessi) per la Sicurezza (il conforto di essere governati).

Una democrazia che ha bisogno di proibire la realtà per sopravvivere è già naufragata. Semplemente non si è ancora accorta di respirare tramite macchine. L'unica via d'uscita non è il divieto, è la Literacy (il Letramento critico). Ma insegnare a pensare è faticoso. Proibire è solo una firma su un pezzo di carta.

E così navighiamo: protetti da tutto, preparati a nulla.

Pubblicato il 15 gennaio 2026

Charlin

Charlin / Arquiteto de Sistemas Cognitivos | Fundador do Dojo Cognitivo | Forjando Letramento na era da IA