Per un bene fragile e necessario. Una conversazione con Gianfranco Refosco intorno al concetto di formazione.

In un’epoca attraversata da mutamenti profondi e spesso disorientanti, la questione della formazione degli adulti non può più essere pensata solo in termini di riqualificazione o adeguamento al mercato del lavoro. Ciò che oggi è in gioco riguarda il senso stesso del vivere associato, il rapporto tra soggettività e sapere, il diritto a una cultura che accompagni le trasformazioni senza rinunciare alla complessità.

Il basilico del supermercato e il bollino delle competenze: critica radicale alla certificazione (di Project Manager) prefabbricata

Nel mondo della formazione professionale, il project management è diventato una pratica di bollinatura. Ogni certificato è un pedaggio, ogni badge una tappa obbligata in un percorso che premia l’obbedienza invece della comprensione. Si studia per superare esami, non per risolvere problemi; si accumulano crediti, non significato. Così la gestione dei progetti si riduce a una liturgia burocratica che scambia la complessità del reale con la comodità di un framework prefabbricato. E come il basilico del supermercato, anche la competenza cresce in fretta ma appassisce presto.

Educare alle emozioni per vincere le sfide del futuro

Viviamo in un'epoca di grande cambiamento, in cui le competenze tecniche e le conoscenze accademiche non sono più sufficienti per affrontare le sfide della vita quotidiana. Sempre più ricerche dimostrano che l'intelligenza emotiva gioca un ruolo cruciale nel determinare il successo personale e professionale di un individuo. Educare alle emozioni fin dalla giovane età è quindi una necessità imprescindibile, non solo per il benessere individuale, ma anche per la creazione di una società più empatica e collaborativa.