In viaggio, sulla nave con Aletheia
Come si legge nella presentazione degli Itinerari della Stultifera Navis, «ogni itinerario è un percorso di pensiero, di scrittura, di letture. Ogni itinerario di viaggio è un’esperienza di trasformazione, di cambiamento, di rigenerazione». Ed è proprio questo spirito di attraversamento e di apertura che ha guidato fin dalla sua nascita anche la rivista Aletheia. La rivista è stata infatti concepita come uno spazio di ricerca e di confronto in ambito letterario, linguistico ed estetico, capace di accogliere forme diverse di scrittura e di riflessione: dalla critica letteraria al saggio filosofico, dall’analisi linguistica alla creazione poetica e narrativa.
In questa prospettiva, l’itinerario qui proposto non è soltanto un percorso tematico, ma anche un movimento tra generi, linguaggi e prospettive disciplinari. Come afferma ancora la Stultifera Navis, l’itinerario è infatti «trasversale rispetto ai generi letterari». È precisamente in questa dimensione di dialogo tra diverse forme di scrittura che si riconosce anche il progetto editoriale di Aletheia.
Questo itinerario è stato pensato, e come tale proposto, per presentare gli interventi che i protagonisti della rivista Aletheia faranno sulla Stultiferanavis, unitamente a quelli inseriti nell baule e da esso estratti per la loro pertinenza e i loro collegamenti con i testi, il percorso fin qi fatto e da compiere, del lavoro culturale e di riflesione di Aletheia.
L’intento è comunque quello di offrire ai lettori nuovi percorsi di lettura e di riflessione, nella convinzione che il pensiero – come ogni vero viaggio – trovi la propria vitalità proprio nel suo stesso svilupparsi, nell’incontro e nella trasformazione.
Paul Valéry e le parole
Il rapporto tra linguaggio e pensiero è uno dei problemi più affascinanti della filosofia e della teoria della letteratura. Tra gli autori che hanno riflettuto con maggiore profondità su questa relazione vi è certamente Paul Valéry, poeta e saggista che nei suoi celebri Cahiers analizzò con straordinaria finezza il funzionamento della mente e il ruolo delle parole nella formazione del pensiero.
Quando l’intelligenza diventa un lusso che non possiamo più permetterci
Quando scrivo che l'intelligenza sta diventando un lusso che non possiamo più permetterci, non uso una metafora ad effetto né cedo alla tentazione del titolo provocatorio fine a se stesso. Parlo di qualcosa di molto concreto, di una trasformazione silenziosa ma inesorabile che sta ridisegnando i confini di chi avrà accesso al pensiero profondo e chi invece rimarrà imprigionato nella superficie scintillante di un'esistenza cognitivamente impoverita. È una tragedia che si consuma in silenzio, senza drammi visibili, con la discrezione inquietante delle ingiustizie che nessuno vuole nominare perché nominarle significherebbe assumersi la responsabilità di cambiarle.