Nel latino del 1700, lingua universale degli scienziati, coitus sta per ‘accoppiamento sessuale’. Ma in origine era co ire, ‘andare insieme’, ‘riunirsi’. Da cui coetus, ‘ceto’, ‘insieme di cittadini accomunati da una condizione sociale’, ma anche, nel 1500, ‘adunanza’.
Similmente, il latino congressus è astrazione di congredi: com ‘con’, gradi, ‘camminare’, quindi: venire insieme, trovarsi. Così, per Machiavelli, alla fine del 1400, congresso è ‘colloquio di privati su affari di interesse comune’, ma anche ‘incontro ostile’, ‘urto’, ‘cozzo di eserciti’. Per Guicciardini cinquant’anni dopo è invece ‘solenne riunione di rappresentanti di più stati per deliberare su rilevanti questioni internazionali’.
In latino unum era anticamente oinos,. La radice oino -nell’area indianoa oiko- è diffusa nell’area celtica, baltica, germanica, e sta in origine per ‘unico’, ‘uno solo’. E quindi raduno, con la r che rafforza il significato, e riunione, ‘unire di nuovo persone prima divise’, espressioni che appaiono in italiano solo nel 1800.
Adunare, dove il rafforzativo è ad, nel senso di ‘direzione verso’ è invece già presente nel tardo latino. Quindi adunanza. E adunata: ‘riunione di persone’ e anche ‘raccolta di cose’, e poi più di recente anche ‘riunione di truppe’. Aveva probabilmente nelle orecchie questo significato Mussolini, quando convoca il 23 marzo 1919, presso Circolo dell'Alleanza Industriale, piazza San Sepolcro, Milano, l’adunata nel corso del quale vede luce il fascismo: “non domandai la parole alle sillabe democratiche ancora ferme al loro vuoto cicaleccio, ma chiamai questa riunione con un nome che era tutto un programma”.
Se oinos è ‘uno solo’, la radice sem ci parla invece dell’‘uno simile agli altri’, dell’uno dal quale si passa al più d’uno e ai molti. Di qui il latino simul, ‘insieme’, nello stesso tempo’ (e anche in italiano simile e semplice). Di qui anche assemblea: in uso nell’italiano dal 1350, deriva dal francese assemblée, 1155, per via del latino assimilare: ad simulare, dove il rafforzativo ad si aggiunge a simul: ‘mettere insieme’.
Dunque: assemblea come incontro di due o più persone, per trattare temi di interesse comune. Nel greco classico era ekklesía, da cui chiesa. Il latino ecclesiastico ci ricorda i vari aspetti dell’incontro. Concilium, ‘convocazione’, da com calere ‘chiamare’. Consistorium, ‘luogo di riunione’, da consistere, ‘fermarsi’. Conclavis ‘camera che si può chiudere a chiave’.
In fondo, resta l’idea di incontro. Il contrarius sta di fronte. Dal faccia a faccia si passa all’andare l’uno della direzione dell’altro, all’incontro.