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Non ti ho assegnato, o Adamo, né una sede determinata né un proprio volto né alcun privilegio che fosse esclusivamente tuo, affinché quella sede, quel volto, quei privilegi che tu desidererai, tutto tu possa avere e conservare secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio.

La natura determinata per gli altri è chiusa entro leggi da me prescritte. Tu, invece, te le fisserai senza essere impedito da nessun limite, secondo il tuo arbitrio al quale ti ho consegnato.

Ti ho posto nel mezzo del mondo perché di là tu possa più agevolmente abbracciare con lo sguardo tutto ciò che c'è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, affinché, quasi di te stesso arbitro e sommo artefice, tu possa scolpirti nella forma che avrai preferito. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori proprie dei bruti, potrai rigenerarti secondo la volontà del tuo animo nelle cose che sono divine.

È ANCORA COSÌ?

DIGNITÀ 

 

Il pensiero disossato

non si tiene,

è flaccida ciccia.

L’all you can eat cognitivo

non sazia

perché confonde la scelta con la libertà.

Abbuffati di permanente insoddisfazione,

pseudo-avatar si azzuffano

intorno al crudo e al cotto del sensibile,

naufragando nel riflesso.

Mettersi in piazza

è bivacco indecoroso

se il lascito sono

rifiuti e bottiglie semivuote

di animali senza intelletto.

Gli schermi schermano

l’umana condizione,

umiliata e calpestata a forza

da quattro moderni evangelisti apocrifi:

fanno credere alcuna cosa nuova

ai tanti nuovi Calandrino,

lapidati da assistenti virtuali,

scompisciati di fronte

a chi abita mondi

dove si legano le vigne con le salsicce.

 

StultiferaBiblio

Pubblicato il 12 maggio 2026

Leonardo Lastilla

Leonardo Lastilla / PhD, MA Intercultural Education, Professor of Italian language and literature, Food and Culture, Wine, Travel writing, History. Certified in Teaching Italian as a foreign language. Published author of literary works.

https://leonardolastilla.wordpress.com/