I danni in un modo di produrre e di consumare ‘nevrotico’ costituiscono un costo che potrebbe divenire troppo alto, perché non tutte le risorse sono rinnovabili, e non tutti i guasti prodotti nell’equilibrio della natura sono riparabili. Reti produttive, globalizzazione dei mercati, sistemi informativi, telecomunicazioni, rendono sempre più legate tra di loro le persone e le organizzazioni. Non basta ‘mettere ordine in casa propria’. Viviamo tutti in un’unica casa comune.
Il greco ôikos, ‘casa’, ‘abitazione’, risale alla radice indoeuropea weik-, ‘abitazione’, ‘villaggio’ (in sanscrito: veçah, ‘casa’). Oikonómos, ôikos e nómos –da nèmein, ‘distribuire’–, è ‘direzione della casa’. Da qui oikonomía, e la moderna economia, espressione diffusa nelle lingue moderne a partire dal francese économe, 1300. Ma anche, per esempio, paroikia, ‘raggruppamento di case vicine’.
Molto più recente l’affermazione dell’ecologia. Coniatore della parola, in tedesco Oekologie, è il biologo di Jena Ernst Heinrich Haeckel, eminente darwinista (Generelle Morphologie der Oganismen, 1866). L’ecologia è una branca della biologia, che studia i rapporti tra gli organismi viventi e l’ambiente circostante. (Il termine ambiente fu usato per la prima volta nel 1909 dal biologo estone Jakob von Uexküll).
In Italia già nel 1867 Federico Delpino parlava di biologia vegetale. Il biologo Girolamo Azzi per primo ebbe una cattedra denominata Ecologia agraria. Identico il titolo del trattato che pubblicò nel 1928. Nel 1932 l’Enciclopedia Treccani dedica all’ecologia un’ampia voce.
In quegli stessianni il geochimico russo Vladimir Vernadsky (La Biosfera, 1929), basandosi su idee di Humboldt e Goethe, parla della vita come ‘forza geologica’ che allo stesso tempo crea e controlla l’ambiente planetario. Si afferma così la concezione di un tutt’uno inscindibile – un ‘sistema vivente’ comprendente l’uomo e le piante, la natura e le scelte economiche.
È Gregory Bateson (l’edizione originale di Verso un’ecologia della mente è del 1972) il pensatore cui dobbiamo il pieno sviluppo dell’approccio ecologico. Muovendosi tra biologia, antropologia, psichiatria, epistemologia, mettendo in discussione metodi settoriali e cercando sempre schemi generali, Bateson ci insegna ad abbracciare l’intera varietà dei fenomeni associati alla vita. Con lo scopo di scoprire principi di organizzazione comune. Alla ricerca della “struttura (pattern) che connette”.