Go down

Non c'è dubbio che la siccità sia la cifra dei nostri tempi. Non solo quella climatica ahimé. Anche quella umana. Così violenta che se produce così tanta aridità emotiva e cognitiva non dovrebbe destare preoccupazione?

SICCITÀ

L'innalzamento dei mari

si accompagna inesorabilmente

all'abbassamento dei neuroni,

in preda a narcisistica narcosi.

Lo scioglimento dei ghiacciai

segue quello ben anteriore

dei valori armonici e altruistici.

Canicola arsura afa:

il cambiamento climatico

riflette quello antropologico;

il secco solco fluviale

ricalca il frattale cognitivo,

torrido incavo originale

mai riempito veramente,

salvo equivoci superbi.

La biodiversità crepa,

non tanto quanto

la bioimbecillità che, anzi,

si affastella 

nella omogeneità globalizzata;

poco brio ma assai IO.

Le piante si prostrano,

come il giudizio

surriscaldato da finte interazioni

con scranni imbottiti

di prevedibile rigurgitio specchiante.

La via di estinzione

non si trova sulla mappa

nata con vista sulle montagne;

le specie invece scompaiono

mentre avanza il deserto.

Calore bollore sete:

l'aridità si espande

brucia le radici,

incendia la natura,

là dove il fuoco

si è invece spento

negli imbolsiti Prometei

privi di immaginazione.

Fiacca la terra,

sfinito l'humus

mentre l'umano

non finisce mai

di innaffiare

guerre, insulti, stermini, violenza.

Si è inventato apposta la felicità

per obliare ciò che in effetti è:

un downburst distruttivo

di grandinante stoltezza.

Nel buco dell'ozono

riecheggia in crescente lontananza

la questione:

"Essere o non essere?"

Ormai superata 

da una sorda eco.

StultiferaBiblio

Pubblicato il 24 giugno 2026

Leonardo Lastilla

Leonardo Lastilla / PhD, MA Intercultural Education, Professor of Italian language and literature, Food and Culture, Wine, Travel writing, History. Certified in Teaching Italian as a foreign language. Published author of literary works.

https://leonardolastilla.wordpress.com/