Solo i tecnomiliardari hight tech scamperanno alla catastrofe lasciandoci qui

Segnalo un libro di Douglas Rushkoff, noto studioso e popolare divulgatore sui temi dell'innovazione e dell'hi-tech, riceve un singolare invito: nel libro racconta come in cambio di un'ingente somma, sia richiesto di raggiungere una località segreta nel deserto per fornire una consulenza a cinque delle persone più ricche del pianeta, che intendono verificare la bontà dei diversi piani di fuga da loro elaborati in vista di quello che chiamano l'Evento, la catastrofe che, ne sono sicuri, sta per abbattersi sul nostro pianeta.

La fame di essere visti

Oggi la fame non è solo di pane o di lavoro, ma di sguardi. Ovunque — negli uffici, sui treni, nei supermercati — le persone cercano di non sparire.

Il sesso non è binario. Dati biologici, responsabilità sociali, e parole giuste.

Per secoli abbiamo creduto che bastasse un microscopio per definire una persona. XX voleva dire “femmina”, XY “maschio”: due colonne, due destini. Un paradigma comodo, ma insufficiente. La biologia reale – quella che osserva processi, non etichette – ci restituisce un quadro più articolato. Il sesso è un processo che si costruisce in fasi (cromosomi → gonadi → ormoni → cervello → pubertà), e il genere è una dimensione vissuta che intreccia linguaggi, relazioni e istituzioni.

Dentro il (tecno)antropocene

Questo testo è stato tratto dal mio libro 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐨𝐧𝐚𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬. La tecnologia cambia il punto di vista sul mondo catturando volontà e desideri, privando della capacità di interpretare il mondo.

[e-mer-gèn-za]

L’atto dell’emergere, ciò che emerge, in affioramento, il venire alla luce, circostanza imprevista, accidentale, momento critico, emergenziale, stato di emergenza, in alcuni casi anche di pericolo, situazione di difficoltà (in Italia siamo abituati a governi emergenziali…).

Sostenibilità in prima persona come ermeneutica per il passo d'azione

Nonostante il grave ritardo che tutte le democrazie occidentali hanno accumulato nel perseguire i diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), le istituzioni europee e le organizzazioni del terzo settore hanno recentemente messo in campo un notevole sforzo teorico per proporre dei quadri di riferimento sulla sostenibilità. Un contributo di Maria Emanuela Galanti