Marketing guy with a philosophy degree...

IA on promise

Mezzo paper, il secondo di due: un dittico non apodittico. Né santini né numeri. Dopo un certo umanesimo, un certo scientismo: quello che mostra gli strumenti e sottrae le domande. Con Calvino, una provetta e il tempo che serve per non avere subito ragione.

Ecce Homo Vitruvianus

Tre versioni di Giuda per l'umanesimo dell'IA. Mezzo paper, il primo di due: un dittico non apodittico. Né santini né numeri; qui i santini: sull'uomo al centro, su un certo umanesimo che lo inchioda alla croce, anzi a due, e su un traditore che forse aveva capito prima degli altri.

Interludio regressivo e opaco (sotto la soglia della curva)

Un appunto filosofico-tecnologico, un ripiegamento borghese e anti-rivoluzionario se volete, che esplora la regressione lineare come metafora dell'appiattimento esistenziale: algoritmi e umani si co-addestrano in un loop che cancella scarti e complessità, normalizzati dal "System 0", l'infrastruttura invisibile che rende ovvio il nostro cedimento. Ma l'uscita? Anche quella è già stata catturata. L'unica resistenza vera: l'opacità radicale, gesti invisibili che rendono illeggibili le nostre vite al modello.

Sistema Zero/System 0. O del pensiero che ci ha scippato l’anima

Ci sono condivisioni che sono solo rumore, e condivisioni che sono un innesco. Un sasso gettato in uno stagno che non si limita a propagare l’onda, ma la trasforma. La condivisione di un mio articolo su Schliemann e la sua folle caccia a Troia è stato un innesco. Un atto di archeologia cognitiva, che scavava connessioni invece di subirle. E come ogni scavo che si rispetti, ha portato alla luce non una risposta, ma una domanda ancora più profonda, affilata come una scheggia di ossidiana: “Perché leggo?”