Il Fondamento assente

Questo studio mette a confronto due architetture del pensiero che non si sono mai incontrate sulla pagina, ma che condividono un medesimo sottosuolo. Da un lato il saggio di Giuseppe Massimiliano Salamone, costruito intorno al frammento eracliteo ἦθος ἀνθρώπῳ δαίμων (êthos anthrópoi daímon), il carattere come daimon dell’uomo; dall’altro il pessimismo cosmico di Arthur Schopenhauer, tra i primi nell’Ottocento a porre alla radice del reale non un logos ordinatore, ma una Volontà cieca e senza scopo.² Il metodo è quello del saggio comparativo continentale: non confronto di tesi da arbitrare, ma riconoscimento di strutture che si chiamano e si respingono.