NOVITA'[1863]
Il mito dell’intelligenza artificiale. Una nuova caverna.
Una riscrittura del mito della caverna di Platone, alla luce dei nuovi miti tecnologici che stanno plasmando i nostri tempi. Riportandoci, a mio parere, dentro una caverna ancora più buia perché vende conoscenza per slogan mentre in realtà alimenta ignoranza. “Pensa allora cosa succederebbe se fossero liberati dalle loro catene e guariti dalla loro ignoranza. Mettiamo che uno di loro fosse sciolto, e poi costretto ad alzarsi, a girare il collo, a camminare, a guardare verso la luce naturale; e mettiamo che facendo tutto questo provasse dolore e a causa del bagliore non riuscisse a vedere le cose di cui prima vedeva le ombre: ebbene, se uno gli dicesse che fino ad allora ha visto solo ombre vane, ora invece, essendo più vicino alle cose più reali e rivolto verso di esse, vede con più esattezza, e gliele mostrasse ad una ad una chiedendogli di dire cosa è, cosa credi che risponderebbe? Non credi che cadrebbe in una grande incertezza e non riterrebbe più vere le cose che vedeva prima di quelle che gli mostrano?”
Ignorance is bliss (l'ignoranza è beatitudine)?
Gli esseri umani hanno bisogno di navigare nella profondità oppure la semplicità (e la superficialità che ne deriva) sono il registro corretto? Sbagliano tutto coloro che nei secoli hanno detto che la dignità e il valore dell’essere umano derivano dalla sua capacità di esprimere il proprio potenziale artistico, cognitivo, emotivo, intellettuale? Il dantesco “fatti non foste per viver come bruti” è quindi una bestemmia?
L'epidemia dell'ignoranza: quando la stupidità diventa virale
Non siamo governati dall'intuizione, nemmeno dal potere, ma dalla trasformazione algoritmica della mediocrità più appetibile in viralità (shitstorm). Chi è allergico alla saggezza semplicemente scorre verso sinistra. Questa non è liberazione. È la tirannia del non letto.