Cultura, Letteratura, Arte, Narrazione, Scrittura e Poesia
Comunicare senza “Intelligenza” (una proposta metodologica)
Abbiamo sempre dato per scontato che la comunicazione tra esseri viventi presupponga l’intelligenza dei partecipanti. Ma se con l’IA non fosse più così?
La storia di Billy Milligan. Riflessioni sull’identità multipla
Non ci è dato sapere come sia andata veramente nel caso di Billy Milligan, ma leggendo la sua storia forse è lecito azzardare che nell’uomo non c’è un’unicità dell’essere e che in lui esistono tante parti e tanti ruoli più o meno autentici, più o meno costruiti. Billy Milligan è forse l’espressione massima della rappresentazione delle molteplici parti dell’essere che pensano e agiscono “materializzandosi” in modo frammentato, estemporaneo, liquido. Ciò avendo comunque consapevolezza dell’attendibilità medica e scientifica della patologia vera e propria. Una stanza piena di gente di Daniel Keyes è un libro originale ed avvincente che fa pensare e solleva tanti interrogativi sul famoso caso di Billy Milligan, sull’identità multipla e sull’interpretazione che ne viene fatta nei diversi campi di studio.
La Cina non è quella che vi raccontano
L’Essere Umano trova la sua risoluzione solo all’interno della Comunità e da questa non può esserne scisso, né può prevalerne
Gaber in un presente che opprime
Una riflessione mattuttina scaturita dalla melodia nella testa di una canzone di Gorgio Gaber.
L'alchimia dell'essere: esperienze, ambiente e letture.
Quello che siamo non è un dato immutabile o predeterminato, ma un mistero affascinante, un intreccio delicato che si trasforma continuamente. Siamo il risultato di un'alchimia complessa fra tre dimensioni fondamentali dell'esperienza umana.
La danza rosa dell'aurora borale: una notte di San Silvestro indimenticabile!
L'aurora boreale che ha danzato nei cieli italiani proprio nell'ultima notte dell'anno rappresenta un raro dono della natura, un ponte tra cielo e terra che si manifesta raramente alle nostre latitudini. È come se il cosmo stesso avesse voluto celebrare con noi il passaggio al nuovo anno, regalandoci uno spettacolo che normalmente è riservato alle terre del Nord del globo.
Emilio
Nell'era dello storytelling rumoroso e della narrazione vuota, dominata da impulsi marketing e propagandistici, viviamo la crisi dell'esperienza narrativa, evidenziata dalla scomparsa di racconti, con il loro contenuto (contributo) di senso, di vissuto, e di orientamento. Quello che segue è un vecchio racconto di formazione dell'autore. Un racconto ìn senso proprio, con una sua durata nerrativa che nulla ha a che fare con la tanta informazione a cui siamo oggi tutti costantemente eposti. Ferrsi a leggere, prendersi tempo, prestare attenzione è un modo salutare per vivere il presente e rilassare la mente, ormai occupata dalla molteplicità, ripetitività e occupazione psichica delle cosiddette narrazioni.
L'arte di liberarsi dei libri, ovvero: chi ha paura di (cestinare) Virginia Woolf?
Che altro è buttare un libro se non una condanna a morte, una censura delle idee? Già, più o meno come buttare un cartone della pizza: anche su questi ultimi possono riportate scritte, notizie, racconti. Non è forse vero che ne Lo zoo di vetro Tom scriveva poesie in un magazzino stipato di scatole di scarpe? Le scatole stesse raccoglievano, nel grigiore silente della polvere, quel proibito anelito a una fuga impossibile. Erano parole dai toni patetici o letteratura in essere? Williams lascia che a insinuare la risposta sia il pubblico affranto.
Voli notturni tra pagine e comignoli
Nelle ore più silenziose della notte dell'Epifania, quando il mondo dorme e i confini tra reale e incantato si dissolvono, due antiche magie si intrecciano in una danza segreta. La Befana non è solo portatrice di doni materiali, ma una vera messaggera che, come i libri, custodisce qualcosa di infinitamente più prezioso: la capacità di trasformare l'ordinario in straordinario.
Capitoli della mia storia
Mi sono fermata davanti allo specchio questa mattina, osservando quelle sottili linee che attraversano il mio viso come sentieri tracciati dal tempo. Non sono imperfezioni, ma capitoli della mia storia.
Sono stata in un luogo chiamato caos.
Leggere e scrivere sono sempre state le mie ancore di salvataggio nei periodi bui, nelle fasi difficili della vita, quando non sapevo da che parte rivolgermi e quando poi ce l'ho sempre fatta. Ho desiderio e speranza che le parole che scrivo possano arrivare ad altri/e come una piccola carezza, uno sguardo amorevole, un abbraccio confortante, un consiglio disinteressato. La divulgazione psicologica, il connubio tra psicologia e poesia, sono queste le mie gocce per il mare, quelle con cui voglio provare a contribuire per andare - insieme a tutti/e voi, con le vostre preziose gocce da riversare - verso un'Umanità più consapevole, più empatica, più evoluta, più autentica nella ricerca della propria Essenza. Questo testo “Sono stata in un luogo chiamato caos” è tratto dal mio ultimo libro “Opero a cuore aperto (il mio)” di Eretica Edizioni e si può acquistare nelle Librerie o in rete, ad esempio qui
Veni, vidi, legi.
C'è una progressione meravigliosa nel trittico "veni, vidi, legi". Prima il movimento fisico, poi l'osservazione, infine l'assorbimento profondo. È come se, ogni volta che leggiamo, ripercorressimo in miniatura il cammino dell'umanità: dal nomadismo alla contemplazione, dalla superficialità alla profondità.
L'ange, la table et la rose
Cet article a été initialement publié dans le magazine Agora. L’agora, une agora et une encyclopédie: voies distinctes et complémentaires, l’encyclopédie fournissant les connaissances qui permettent de donner de la profondeur aux opinions et aux actualités présentées sur l’agora, ces informations donnant en retour l’occasion de découvrir les articles de l’encyclopédie.
La gente dice che ciò che conta è vivere
"Ritorno a Parigi"
Una riflessione, in forma di breve recensione sul libri Ritorno a Parigi della scrittrice Michelle Gable.
La vita tra le righe
Leggere tra le righe non è solo un'abilità, ma un modo di vivere: un'apertura costante verso i significati più profondi dell'esistenza, una ricerca continua di quelle verità che, come i migliori colpi di scena letterari, si nascondono proprio là dove sembrava non ci fosse nulla da vedere.
Memoria, narrazione e crisi di significato: una riflessione filosofica sull'essere contemporaneo
L’essere umano vive sospeso in una tensione temporale: tra passato, presente e futuro, tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. In questa condizione, memoria, narrazione e linguaggio si rivelano i pilastri della nostra esistenza. Sono strumenti essenziali per dare senso al caos del mondo, ma cosa accade quando questi pilastri si incrinano? Quando il tempo si riduce a lavoro e consumo, quando il linguaggio diventa sterile e i rituali perdono il loro valore simbolico? Siamo forse di fronte a una crisi non solo della memoria, ma anche del nostro essere-nel-mondo.
Pareti imbottite
Una poesia di " DONATELLO SIBILIO, 'Poeta Abusivo in attesa di condono', autore di due raccolte di poesia: "Le parole che non ti ho letto" e "Poesie abusive", Autoprodotte e pubblicate su Amazon.it.
Chi è il papà del gatto con gli stivali?
Le favole che abbiamo ascoltato fin da bambini, quelle che ci facevano sognare e rimanere a bocca aperta, contengono significati profondi e insegnamenti nascosti che possono aiutarci a capire chi siamo e a rendere più completa la nostra conoscenza. Ma chi le ha inventate? Da dove arrivano? Conoscere le loro origini ci aiuta a comprenderle meglio e ci fa conoscere una parte di storia della letteratura e della nostra storia che spesso trascuriamo. Partendo dal racconto de “Il gatto con gli stivali”, andiamo a ritroso nel tempo fino a scoprire la sua origine. A sorpresa, scopriamo che il “papà” del racconto è…
Leggevo e rileggevo lo stesso libro molte volte
La vera magia della lettura: non solo un'attività mentale, ma un'esperienza che coinvolge tutti i sensi, che ci fa sentire vivi e connessi con qualcosa di più grande di noi. È una gioia semplice ma profonda, che solo chi ama veramente i libri può comprendere fino in fondo.