A former director and business manager, philosopher and technologist, he is the founder of SoloTablet (www.solotablet.it), a Web project that since 2010 has promoted critical reflection on technology and its effects, aimed at (Techno)awareness, knowledge and responsibility. An expert in marketing, communication and management, he has worked in managerial and executive roles in Italian and in multinational companies with international responsibilities. Focused on innovation, he has implemented programs aimed at change and innovation, increasing the strategic value of the company's relational capital and customer loyalty, through cutting-edge technologies and innovative approaches. Journalist and storyteller, author of twenty-two books, trainer, speaker at conferences, seminars and conventions. He is an expert in the Internet, social networking, collaborative environments on the network and social network analysis tools. Always available to discuss and dialogue. STULTIFERA NAVIS co-founder.
Villaggio globale o vortice?
Provate a pensare a questi primi mesi del 2025 e al tornado Trump che sta devastando il mondo globalizzato, mettendo a rischio quello occidentale nella sua stessa esistenza e in discussione i suoi rapporti con il resto del mondo. Questo tornado puรฒ essere connesso a varie metafore. Qui ne accenno due, entrambe prese dal pensiero di Marshall McLuhan: ๐ฉ๐๐๐๐๐๐๐๐ข ๐๐๐ข๐๐๐๐ ๐ฒ ๐ ๐๐๐๐ฆ๐ง๐ฅ๐ข๐ (vortice). Per chi volesse fermarsi qui, lโovvia domanda รจ se Trump sia appunto un โtribalizzatoreโ violento seriale che ci riporta al villaggio ancestrale o sia piuttosto un Vortice (Maelstrom) capace di centrifugare tutto con la sua forza centripeta, ma soprattutto per il controllo crescente di cui รจ dotato, grazie alla allenza con i signori delle piattaforme tecnologiche.
Tornare al contatto fisico
In tempi in cui introduciamo nel corpo chilometri zero, cibi vegani e carnivori, enogastronomie e diete furibonde, lo lasciamo sempre piรน inconsapevolmente in disparte se non per modellarlo artificiosamente, con dosi festose di botulino, illusi, donne e uomini, che cosรฌ il tempo si possa annullare spingendo la morte del corpo mortale sempre piรน in lร . Epidemie e pandemie varie permettendo. Il corpo, singolare e purale, che la pandemia ha reso fragile ponendolo al tempo stesso al centro dellโattenzione, avrebbe potuto renderci consapevoli di quanto a esso siamo concatenati, impossibilitati a liberarcene. Finita la pandemia la consapevolezza si รจ messa in ombra (si รจ adombrata), cosรฌ come ha fatto il Covid 19, lasciando spazio a ciรฒ che da tempo molti avevano giร accettato come normalitร : la sparizione del corpo in presenza, dentro la vita simulata delle piattaforme digitali online.
Cosa ci aspetta nel futuro?
Ilย futuroย si sa รจ imprevedibile, incerto, dipende sempre dagli altri! Ma รจ ricco di avvenimenti che danno forma adย avvenireย diversi ai quali ognuno puรฒ tentare di dare un senso in piena libertร .
Il realismo capitalista in versione Trump
La percezione che non ci siano alternative ha ricadute drammatiche (sociali, psichiche, mentali, ecc.), aggravate dalla pandemia di solipsismo, narcisismo e individualismo che impedisce ogni forma di sguardo collettivo e solidale sul mondo e sul futuro. Si agisce individualmente illudendosi di cambiare le cose, si perde di vista che non bastano variazioni minime, per cambiare la struttura, il paradigma, la cultura del sistema bisogna farlo insieme ad altri. Su tutto poi, se no si esce dal conformismo, dallโassuefazione, da dipendenza dopaminica delle gratificazioni online, si rinuncia alla libertร , che puรฒ derivare solo dalla nostra capacitร di agire, di capire le cause e i desideri che ci muovono, di abbandonare le passioni tristi, per provare a resistere allโipnocrazia.
Sperare รจ diventato stupido?
Diceva Simone Weil che il solo fatto di esistere e di pensare รจ giร una ragione di speranza. Senza futuro e nella convinzione che il meglio appartenga al passato, il futuro ci appare senza orientamento e aspettative, pieno di crisi e di emergenze, ormai diventate la regola. Stiamo tutti insieme rinserrati su un treno delle Nord, sempre in ritardo ma che pure avanza. Proprio per questo non vediamo il treno, di conseguenza non ne elaboriamo alcuna consapevolezza, critica, voglia di (re)azione.
Pensare criticamente
Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ -๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐ก๐ ๐ฎ๐ฆ๐๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ซ๐๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐ฅ ๐๐๐ญ๐๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐จ. Mentre la tecnologia accelera e la macchina aspira a usare algoritmi metacognitivi, lโumano si scolora, il pensiero rallenta, perchรฉ รจ diventato anoressico, ha perso la sua capacitร logica e critica, la sua lunghezza e profonditร , la capacitร di cogliere le relazioni complesse tra le cose, le situazioni e gli eventi, di trasformarsi in conoscenza e comprensione. Alla ricerca di senso, dobbiamo abbandonare pratiche onlife che hanno omologato e anestetizzato il sentire, omogeneizzato lโesperienza e cloroformizzato il pensare, dobbiamo impegnarci a costruire senso e a farlo insieme ad altri: non superficialmente ma andando in profonditร , agitando la coscienza, esercitando la comprensione, adottando pratiche quotidiane fatte di piccoli passi, dalla forza assimilabile alla goccia che leviga qualsiasi roccia su cui cade per anni.
Una bibliografia sulla gentilezza
La Stultiferanavis รจ una nave gentile, nel suo andare, nelle relazioni e pratiche di chi ha preso posto a bordo, per la postura dei suoi due co-fondatori. La nave contiene numerosi contributi sulla gentilezza. Qui proponiamo una bibliografia per chi avesse voglia di acquisire una maggiore conoscenza sui temi della gentilezza. Solo alcuni libri scelti tra i tanti disponibili, in lingua italiana e in lingua inglese. Buona lettura
Manuale di sopravvivenza per favorire la gentilezza
Esistono piccoli gesti di gentilezza che fanno bene a chi li fa cosรฌ come a chi li riceve. Sono in genere piccole attenzioni che possono cambiare la giornata ma anche suggerire scelte precise che potrebbero renderla migliore. Scelte di attenzione, scelte difficili perchรฉ non comuni e diffuse, scelte che vanno oltre le parole e tengono lontani dai mezzi usati per esprimerle, scelte condivise perchรฉ originate da bisogni e necessitร simili, scelte intelligenti perchรฉ in grado di guardare al futuro, scelte amorevoli perchรฉ fatte esclusivamente per far piacere o per amore dellโaltro.
La rete dei contatti e la rete delle persone
Reti di contatti, reti sociali, social network. Terminologie con significati diversi, spesso mescolati e confusi, quasi mai analizzati a fondo da chi frequenta abitualmente gli spazi sociali online. A comporre una Rete Sociale sono solitamente tanti individui (ma possono essere anche entitร sociali comeย organizzazioni, istituzioni, ecc.) che non hanno ancora formato gruppi, tribรน o comunitร o che ne fanno giร parte. Individui tra loro connessi attraverso tipi diversi di legami sociali. Legami familiari, affettivi, amicali, lavorativi o professionali. Legami non necessariamente profondi o positivi, spesso fondati su una conoscenza superficiale, affinitร elettive, condivisione di interessi o di hobby, e che si manifestano in azioni fatte di interazioni, comunicazioni, scambi e relazioni.
Un mondo fuori asse
In un mondo โfuori asse dai contorni indiscernibili, un mondo guasto che sembra andare a rotoli, nel quale le certezze di molti sono minacciate, ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐๐ข๐ฏ๐๐ง๐ญ๐๐ญ๐ข (๐ฉ๐ฌ๐๐ฎ๐๐จ)๐๐ข๐ฅ๐จ๐ฌ๐จ๐๐ข, molti praticano la filosofia e ne frequentano i festival, numerosi professionisti che la esercitano lo fanno in maniera pop, divulgativa e mediatica, inconsapevoli forse che, giocare a fare i filosofi, non fa diventare filosofi, tantomeno a vivere filosoficamente.
Aderisco allโOsservatorio Autoritarismo
Ognuno percepisce e vive i tempi correnti a suo modo. Io li vivo con la preoccupazione che un mondo di libertร e democrazia, della durata limitata ma significativa per il benessere di molti, sia oggi messo in pericolo da fenomeni e da crisi di cui molti percepiscono la pericolositร senza comprenderne fino in fondo le conseguenze e gli effetti. La crisi รจ quella occidentale, ma interessa tutto il mondo. ร una crisi che รจ il risultato di un declino demografico, morale, politico ed economico delle societร occidentali.
Fuoco, tecnologia, guerra
Nellโera in cui tutti ci siamo eletti a novelli Titani, capaci grazie alla tecnologia di sfidare gli Dei dei nostri tempi psico-malati, Prometeo, colui che regalรฒ agli umani il fuoco, che Zeus non voleva dare loro, sembra vergognarsi del suo generoso gesto e provare dei rimorsi. Prometeo, che secondo lโetimologia usata da Esiodo era colui che sapeva prevedere, sembra oggi rendersi conto, vergognandosi, di non avere previsto nulla di ciรฒ che sta succedendo. La Terra si รจ riempita di fuochi (guerre, combustioni da sottosuolo e mobilitร , e non solo) che poco hanno a che fare con il Fuoco oggetto del suo dono. La saggezza che insieme al fuoco doveva servire a guidare lo spirito di iniziativa umano si รจ deteriorata fino a scomparire.
Guida utente - Editing articoli e non solo
Una breve e semplice guida per aiutare gli AUTORI saliti a bordo della nave. Informazioni utili per diventare autonomi nella redazione dei testi sfruttando al meglio le funzionalitร messe a disposizione dello strumento per la redazione dei testi. La pubblicazione non puรฒ essere fatta in autonomia dall'autore: il testo va "sottoposto per la revisione" agli amministratori della nave che verificheranno la coerenza dei test con la linea editoriale della rivista.
Il filosofo oggi non puรฒ che esercitare un sano anarchismo
"Il problema di come definire ciรฒ che viene scritto mediamente sui social, mi tocca molto poco, ho imparato molto presto a nietzscheanamente distogliere lo sguardo. E' perรฒ il segno di unโepoca che scrive forsennatamente eppure dice molto poco, e non mi riferisco solo a ragazzini, adulti e vecchi sui social, ognuno con la propria dose di ridicolo che si porta addosso. Mi riferisco alla scrittura filosofica. Il buon vecchio stile filosofico, cosรฌ vario e multiforme, cosรฌ pirotecnico anche quando noioso, sembra avere subito il contraccolpo dei social, appiattendosi. Le case editrici, osano poco; quelle piccole non hanno potenza di fuoco. Gli scrittori, pur di essere pubblicati obbediscono a editor, agenti, correttori, suggeritori, uffici stampa ecc. I libri che abbiamo sottomano, sono tutti truccati, tutti depotenziati, ammesso che valgano qualcosa giร in partenza."
Informazione come bene comune e pubblico
L'informazione come bene comune, pubblico, รจ un pilastro essenziale per la democrazia, la salute pubblica e lo sviluppo sostenibile. Lo รจ in tempi che al Nostroverso hanno sostituito i molteplici metaversi delle piattaforme digitali, hanno rotto il legame della prossimitร fisica che sempre tiene insieme una societร , hanno visto il diffondersi di sciami "di imbecilli", guidati dalla viralitร malata e manipolata delle semplici informazioni, coltivata da influencer e guru vari che sulla informazione hanno investito il loro presente e futuro. L'informazione come bene pubblico รจ un concetto che sottolinea l'importanza dell'accesso libero e pluralistico alle notizie e ai dati, considerandoli essenziali per il funzionamento democratico della societร e per il benessere collettivo. Questo approccio riconosce che l'informazione non รจ solo un diritto individuale, ma anche una risorsa condivisa che deve essere protetta e promossa. Per garantire la libertร , la pluralitร e la veridicitร dellโinformazione รจ richiesto un impegno collettivo.
Il dominio della tecnologia e Flatlandia
La tecnologia non sta solo continuamente cambiando e innovando sรฉ stessa ma producendo cambiamenti profondi, culturali, cognitivi, sociali, economici e sulle persone. Tutto grazie alla sua pervasivitร e connettivitร . Un articolo scritto nel 2018.
La solitudine dei giovani networker
Un testo del 2014 da me pubblicato sul portale SoloTablet mentre con Delos Digital pubblicavo il mio libro La solitudine del social networker - Restare da soli - a volte - puรฒ essere un piacere, ma la tecnologia e i social network hanno cambiato le nostre regole, modificando anche il modo in cui vivere la solitudine
๐ racconti del baule
Per descrivere la nostra iniziativa della STULTIFERANAVIS, io e Francesco Varanini facciamo ricorso a numerose metafore. Una di queste รจ il ๐๐๐๐๐ (dal latino Bajulare, portare, dal tedesco behu(o)t, custodia), una โcassa da viaggioโ, come quelle in pelle e con il coperchio arrotondato che accompagnavano i viaggiatori di un tempo e i naviganti per mare.
Gatti, asini e canarini. Voliere, acquari e gabbie di vetro. Metafore per la tecnoconsapevolezza
๐๐ง ๐๐ข๐ง๐ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ฌ๐ข ๐จ๐๐ข๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐ฎ๐ง๐จ ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ข ๐ฆ๐๐ฅ๐๐๐ข๐๐ ๐๐ข๐๐๐ง๐๐จ โ๐๐ก๐ ๐ญ๐ฎ ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ ๐ฏ๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ขโ.I tempi interessanti sono in genere irrequieti, ansiogeni, caotici e incerti, dominati da confusione, sofferenza e difficoltร e anche da tante sorpreseโฆ.. Una fotografia dei tempi correnti, tempi nei quali sembra regnare il caos, tempi dominati da una crisi economica permanente, da disuguaglianze e rabbia crescenti, dalla percezione che il pianeta Terra sia veramente a rischio. In tutto questo la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Proprio per questo รจ cruciale che se ne parli. Parlarne significa riflettere criticamente e in modo disincantato sui suoi effetti. Significa interrogarsi sulle possibili vie di fuga da cinguettii, da false notizie, da inganni e da potenziali furti digitali. Bisogna perรฒ capire di essere in gabbia, di vivere dentro un acquario digitale, imprigionati in piccionaie e voliere piรน o meno moderne e trattati come asini. La prigionia ci vede complici volontari e ci suggerisce una nuova consapevolezza.
Internet e Silicon Valley
Cโera una volta Internet, paese aperto a innumerevoli opportunitร e speranze. Poi sono arrivati i mondi chiusi delle APP e delle piattaforme di social networking che hanno creato una terra di mezzo tra mondo reale e mondo virtuale.