Pratiche umaniste di resistenza

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. Siamo tutti testimoni, nostro malgrado, di una rivoluzione tecnologica che con la pretesa di digitalizzare la vita, riducendola a semplici algoritmi, ci sta cambiando dentro, in qualche modo ibridizzando, automatizzando e robotizzando. Ha cambiato il mondo e come lo percepiamo, come pensiamo e come comunichiamo, convincendoci che tutto sia informazione.

Costruire un nuovo umanesimo

Abbracciare un nuovo umanesimo puรฒ trasformare tutti in costruttori di utopie capaci quindi di immaginare e dare forma a nuovi mondi verso i quali dirigersi, lasciandosi indietro un tecno-mondo diventato acquario trasparente, riflettente la realtร  grigia e triste che lo racconta, portatrice di solitudini e infelicitร , ma soprattutto impossibilitata a soddisfare i bisogni reali delle persone che lo frequentano. Il disincanto crescente che interessa un numero crescente di persone รจ foriero di grandi cambiamenti, ma prima bisogna partecipare alla battaglia culturale che serve per alzare lo sguardo dagli schermi e immaginarsi territori utopici nei quali trasferirsi, non da soli ma insieme a molti altri.

La realidad virtual

Quiero pensar que los futuros entretenimientos de realidad virtual estarรกn regidos por instituciones pรบblicas. ยฟSe imagina el lector entrar en una caseta de juego, y no poder salir de ella hasta que el portero opte por apagar las luces?. De motu proprio el jugador nunca lo harรก;ย  salvo que decida, improbablemente, que la realidad merece un descanso.

Coltivare lโ€™attenzione

La tecnologia che ha cambiato il nostro mondo presente sarร  con noi anche nel futuro prossimo venturo. Recuperata lโ€™attenzione rubata e il tempo da essa sottratto, ci si potrร  impegnare da cittadini attivi nella difesa della nostra attenzione, cercando di portare le tecnologie dellโ€™attenzione dalla nostra parte, contribuendo alla definizione dei valori di cui dovrebbero farsi portatrici, in un mondo futuro nel quale la tecnologia รจ posta al servizio del Nostroverso. Nella consapevolezza che unโ€™altra tecnologia รจ ancora possibile. - Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ.

Reimparare ad ascoltare

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. Il conformismo non facilita lโ€™ascolto, anzi lo trasforma in un problema, perchรฉ esso potrebbe svelare il vuoto, la superficialitร , lโ€™effimera ovvietร  di tante veritร  rumorosamente esibite online, da influencer, piattaforme, individui che amano parlare (parlarsi addosso) e quasi mai sono disposti ad ascoltare.

Restare curiosi

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. La narrazione sul Metaverso celebra la curiositร  ma in modo ingannevole. Un conto รจ la curiositร  del video-giocatore che vuole aprire una porta sospettoso che possa celare un nemico da abbattere, diversa รจ la curiositร  di chi le porte le vuole aprire spinto dalla motivazione di andare oltre, scrutare attraverso, aprirsi al rischio e allโ€™imprevedibilitร  esistenziale, per farsi cogliere dallo stupore, dallโ€™inatteso e dalla meraviglia.

Superare la distanza con la presenza

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. La distanza di cui parlo nel mio libro sopra citato รจ quella che definisce i mondi digitali delle piattaforme tecnologiche. Una distanza fisica, diversa da quella che caratterizza la lontananza tra due cittร  o punti nello spazio, difforme dalla distanza ricercata perchรฉ ritenuta vitale per la propria sicurezza, distinta da quella imposta per legge o dalle regole di buon vicinato. La distanza sulla quale invito a riflettere non รจ neppure quella imposta per legge da governi spaventati per la viralitร  del Covid-19, ma quella che sperimentiamo quotidianamente nel nostro essere social e poco sociali, connessi ma senza legami, impegnati a messaggiare, ma incapaci ormai a dialogare e a conversare Vis a vis.

In viaggio nel Nostroverso lontano dal Metaverso (Prefazione)

Tecnologia, ambiente, economia, salute e politica sono tanti ambiti tutti tra loro intrecciati e imparentati, anche dagli effetti su di essi generati dalle accelerazioni tecnologiche degli ultimi trentโ€™anni. Unโ€™accelerazione resa possibile dalla modellazione costante della mente moderna per coltivare le sue aspettative di progresso e di crescita continui, di espansione del consumo e di felicitร . Le crisi che da questi effetti si stanno generando sottolineano quanto quelle aspettative fossero fallaci, impongono lโ€™urgenza di qualche forma di pentimento, di tornare a pensare, a (auto)riflettere criticamente, a problematizzare il presente, a concentrarsi approfondendo, a cambiare schemi mentali, paradigmi di riferimento e punti di vista.

[cรฒrยทpo]

cรฒrpo [latino cลrpus ยซcorpo, complesso, organismoยป]. Termine generico con cui si indica qualsiasi porzione limitata di materia. La struttura fisica dellโ€™uomo e degli animali. Con piรน preciso riferimento allโ€™uomo, รจ in genere considerato, soprattutto in concezioni e dottrine religiose, lโ€™elemento corruttibile, e come tale contrapposto allโ€™anima e allo spirito. Parte principale, sostanziale di una cosa, o la parte di mezzo, la parte piรน grossa. Insieme di cose simili che formano un tutto omogeneo, un gruppo. Raccolta delle opere di un autore o di opere connesse per materia. Complesso di persone che formano un organismo ben determinato in sรฉ.ย (Vocabolario Treccani)

Tempi di crepe

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. La vera sfida del futuro non รจ tecnologica, non si annida nelle intelligenze artificiali o nei metaversi, sta dentro la vita biologica e psichica reale, รจ rappresentata dalla comunitร  di persone che la abitano, dalla loro capacitร  di immaginare futuri e costruire il divenire attraverso la prassi. Il benessere di tutti non puรฒ nascere da algoritmi che ne quantificano misurandoli livelli di felicitร  e gradi di soddisfazione individuali. Nasce dallโ€™aderenza a ideali di felicitร  e giustizia comuni, dalla qualitร  delle relazioni, dal rapporto profondo da preservare in quanto favorevole alla vita umana che si riesce a stabilire con gli altri, con la natura e con lโ€™ambiente, dal senso che riusciamo a dare alle cose, ai fatti e alle nostre esistenze.

Una provocazione intellettuale

Viviamo dentro la complessitร , fatta di interdipendenze di tutto con tutto. Questa interdipendenza, globale e planetaria, รจ stata accelerata dalla tecnologia che ci ha dato lโ€™illusione di poter progredire allโ€™infinito, anche a scapito della natura, ritenuta ormai parte integrante dellโ€™antroposfera.

Ritornare alla collettivitร 

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. - Il libro รจ nato dalla convinzione della necessitร  di una ribellione esistenziale. Nel libro ho fatto mie alcune domande filosofiche, su di esse ho provato ad argomentare, elaborando idee che possano essere utili per una maggiore conoscenza, comprensione e consapevolezza dei tempi tecnologici che viviamo. Le risposte alle mie domande le ho condensate nella proposizione di alcune pratiche umaniste elette a condizioni fondanti di un nuovo umanesimo planetario, fatto di umanitร  (humanitas come atteggiamento educativo, filosofico e culturale), mitezza, convivenza e cooperazione. Questo testo descrive una di queste pratiche umaniste.

Entrare in relazione

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. - Il nostro essere analogici ci aiuta ad entrare in relazione con gli altri, ad accettare lโ€™estraneo sulla soglia, rifiutando e combattendo le logiche di esclusione populiste e sovraniste che mirano ad erigere muri e barriere dividendo popoli, lingue e culture. Aprirsi allโ€™altro, rinunciando a percepirlo come estraneo o nemico, รจ una battaglia di civiltร , umanista e umanitaria, un modo per mettersi in discussione in un mondo digitale dominato, nelle sue narrazioni e comportamenti social, dalla paura e dallโ€™ostilitร  verso chi รจ percepito come diverso, estraneo o nemico.ย  Lโ€™entrare in relazione รจ una battaglia coraggiosa per una identitร  contaminata, multipla, plurale, mossa dalla curiositร  nei confronti dellโ€™Altro, aperta alla sua alteritร , estraneitร  e diversitร .

Sapere e sapori

La fame รจ un 'patire' e questa 'passione' rivela che noi siamo innanzitutto una manifestazione del corpo eย ย  la fame รจ la forma della nostra esistenza. Una fame che puรฒ essere rivolta al cibo, al sesso, al mondo, al trascendente, perchรฉ se la fame รจ ciรฒ che ci incalza รจ anche ciรฒ che ci spinge verso direzioni diverse che siano in grado di soddisfare il nostro desiderio. Una volta appagata, la fame torna di nuovo, sempre. Siamo vivi fino a quando abbiamo fame dell'altro da noi.

Ridare un senso alle parole

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. - Nella societร  delle piattaforme il linguaggio, semplificato e mummificato dentro concetti, memi e acronimi (spesso in lingua inglese), sembra servire principalmente a fare la cronaca delle nostre vite, istante dopo istante, a navigare la nostra epoca fatta di applicazioni social, di profili digitali parlanti, le cui identitร  poco rispecchiano il vissuto reale delle persone che li hanno creati. A parole tutti siamo alla ricerca di felicitร  e gratificazioni, nella realtร  percepiamo di essere intrappolati negli automatismi di macchine, lineari nei loro funzionamenti, โ€œequivocheโ€ nelle loro intenzioni e nei loro obiettivi, alle quali abbiamo dato una delega di responsabilitร  in bianco. Per questo incapaci di soddisfare i reali bisogni che caratterizzano la vita reale, di noi che ancora siamo umani.

Prevenire il collasso per scongiurarlo

Un testo scritto per il mio libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž - ๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ, pubblicato con Delos Digital a fine 2024 per illustrare una delle pratiche umaniste che ho suggerito per resistere ai tanti metaversi digitali che stanno mettendo in difficoltร  il NOSTROVERSO incarnato, sensibile e umano. La percezione di molti racconta di un collasso alle porte che renderร  impossibile ogni ritorno alla vecchia normalitร . รˆ come se avessimo perso il controllo, regalato ad assistenti personali e intelligenze artificiali che, al posto nostro, guidano le auto e non solo, come se avessimo smarrita la nostra capacitร  di agire in modo autonomo, sulla base delle nostre esperienze, conoscenze e volontร . Non servono teorie delle catastrofi per spiegare cosa stia succedendo.

Tornare al contatto fisico

In tempi in cui introduciamo nel corpo chilometri zero, cibi vegani e carnivori, enogastronomie e diete furibonde, lo lasciamo sempre piรน inconsapevolmente in disparte se non per modellarlo artificiosamente, con dosi festose di botulino, illusi, donne e uomini, che cosรฌ il tempo si possa annullare spingendo la morte del corpo mortale sempre piรน in lร . Epidemie e pandemie varie permettendo. Il corpo, singolare e purale, che la pandemia ha reso fragile ponendolo al tempo stesso al centro dellโ€™attenzione, avrebbe potuto renderci consapevoli di quanto a esso siamo concatenati, impossibilitati a liberarcene. Finita la pandemia la consapevolezza si รจ messa in ombra (si รจ adombrata), cosรฌ come ha fatto il Covid 19, lasciando spazio a ciรฒ che da tempo molti avevano giร  accettato come normalitร : la sparizione del corpo in presenza, dentro la vita simulata delle piattaforme digitali online.

Un mondo fuori asse

In un mondo โ€œfuori asse dai contorni indiscernibili, un mondo guasto che sembra andare a rotoli, nel quale le certezze di molti sono minacciate, ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ญ๐ข (๐ฉ๐ฌ๐ž๐ฎ๐๐จ)๐Ÿ๐ข๐ฅ๐จ๐ฌ๐จ๐Ÿ๐ข, molti praticano la filosofia e ne frequentano i festival, numerosi professionisti che la esercitano lo fanno in maniera pop, divulgativa e mediatica, inconsapevoli forse che, giocare a fare i filosofi, non fa diventare filosofi, tantomeno a vivere filosoficamente.

Dove va il nostro sguardo?

Anche se la bolla narrativa sulle IA generative e lโ€™IA in generale sta scoppiando, sono ancora numerosi i post che in Rete celebrano le immagini prodotte con strumenti di IA, spesso usate per veicolare e promuovere corsi su come crearle, per dimostrare entusiasticamente lโ€™evoluzione della tecnologia, per alimentare una tecno-ideologia in forma di cornice allโ€™interno della quale tutto racchiudere.