NOVITA'[1434]
Anansi e la città intelligente. Tessere reti per comunità sostenibili
di Luca Sesini e Beppe Carrella
Leonia e l’ossessione del nuovo - Consumismo e rifiuto nella città invisibile
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 2 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
L’aria della città rende liberi. O no?
Piccoli esercizi di detox dalla civiltà. Quale futuro ha la civiltà di fronte all’incedere del mondo multipolare, del riscatto di popoli, comunità e singoli individui? Nella libertà individuale e nell’autodeterminazione delle comunità, attraverso un detox dalla civiltà nei suoi aspetti più tecnocratici, una speranza per il futuro. Un futuro multipolare che sembra voler sfuggire alle maglie del nostro concetto di civiltà e, soprattutto, all’ opera di civilizzazione.
La ragnatela di Ottavia - Architetture sospese tra natura e desiderio
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 3 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
Città leggere, mondo pesante: Calvino e la leggerezza sostenibile.
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 1 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
Ontologie insorgenti. Città, codice e complessità oltre l’ordine moderno
Viviamo in un’epoca in cui l’ontologia – la domanda su ciò che esiste e conta – non è più dominio esclusivo della metafisica. Grazie a reti comunitarie, tecnologie accessibili e pratiche urbane distribuite, emergono nuovi modi di fare mondo. Ispirandosi alle riflessioni di John D. Barrow, questo articolo esplora il principio antropico come chiave per leggere non solo l’universo, ma anche città, codici e sistemi di governance. Le “leggi” che regolano l’esistenza non sono scoperte una volta per tutte, ma negoziate collettivamente, situate nei contesti. L’ontologia diventa un gesto progettuale: codificare condizioni di esistenza, proporre costanti locali, generare realtà vivibili. In questo senso, fare ontologia è oggi un atto radicale, creativo, profondamente politico.