Il diritto al silenzio: per un'architettura tecnica della protezione dei dati personali

Il telefono squilla. Di nuovo. È la quarta volta oggi, e sono le undici del mattino. Dietro quella chiamata non c'è un cliente, non c'è un'emergenza, non c'è nulla che riguardi chi risponde. C'è un sistema industriale organizzato, che acquista dati personali da mercati opachi, li carica su software di predictive dialing, e li scarica su centralinisti pagati a risultato. Quando il bersaglio è un lavoratore, il costo è la concentrazione interrotta. Quando il bersaglio è un anziano solo, il costo può essere la pensione di una vita. L'Italia ha un Garante per la protezione dei dati personali. Ha un Registro delle Opposizioni. Ha recepito il GDPR. Eppure il problema cresce. Questo saggio sostiene che la ragione del fallimento è tecnica prima che politica: si è scelto di combattere un problema di architettura con strumenti puramente normativi. E propone l'alternativa.

L'Intelligenza Artificiale ci annienterà nel 2026? Forse, ma senz'altro insieme al Quantum!

È stata una grande abbuffata di parole sui modelli e sistemi di intelligenza artificiale generativa o agentica, come viene definita adesso per sottolineare una grande svolta rispetto a qualche mese fa... Il 2025 si è caratterizzato, infatti, per un instancabile susseguirsi di articoli, video e podcast finalizzati a illuminarci sulle mirabolanti opportunità e/o sui patologici rischi dell'intelligenza artificiale.

Data Trash e Internet Pollution

Che Internet possa essere una discarica, una pattumiera a cielo aperto, non lo scopriamo da oggi. Lo sanno da sempre coloro che la spazzatura su Internet la generano e la diffondono, come si fa su molte strade, piazze e sentieri del nostro paese. Lo sanno coloro che navigano da sempre la Rete delle reti con (tecno)consapevolezza, senso etico e responsabilità. Lo sanno gli algoritmi che questa spazzatura spesso creano, utilizzano e diffondono.

L’oblio dei bit

Ci sarà forse un giorno, tra qualche secolo, in cui qualcuno troverà una scheda di memoria nel terreno, come oggi troviamo una tavoletta d’argilla. La terrà tra le dita, ne studierà la forma e si chiederà: che cosa conteneva? E probabilmente non potrà mai saperlo. Abbiamo imparato a leggere i segni incisi dagli antichi Sumeri,…