NOVITA'[2579]
L’applauso che non impegna. Sulla scomparsa dei luoghi del confronto e sulla brevità come forma di potere
Abbiamo smantellato i luoghi fisici dell’incontro e ci siamo trasferiti tutti su piattaforme che promettono connessione. Ma un’architettura che premia la reazione rapida e mette un tetto alle righe e ai caratteri non ospita il confronto: lo simula. E un’idea, una riflessione, una intuizione che non entra nel formato, semplicemente, non esiste
Palazzi, biblioteche e labirinti: menti organiche e menti artificiali come spazi pensanti
Dall'ars memorativa di Simonide alle biblioteche di Eco e Borges, fino all'esomente di Pirella: una genealogia degli spazi in cui mente umana e pensiero collettivo si incontrano. E di cui gli LLM sono solo l'ultimo capitolo.
Di cosa stai parlando quando parli di AI?
Frequento il discorso sull'intelligenza artificiale da un po'. Lo frequento per lavoro, per interesse, per una forma di inquietudine che non si è ancora trasformata in abitudine. Leggo, ascolto, partecipo a convegni, seguo i dibattiti su LinkedIn, che è il luogo dove il discorso sull'AI raggiunge la sua forma più pura di rumore. E ho una sensazione che non riesco a togliermi di dosso: che stiamo parlando della stessa cosa senza parlare della stessa cosa.
Salpare umani nell’oceano delle macchine
Un saggio sull’illusione del pensiero delegato, sulla soglia non delegabile della decisione e sulla necessità di un Umanesimo Digitale capace di abitare l’oceano delle macchine senza perdere il peso del timone.