Nixi Pãe | La medicina sacra della foresta

Abstract Nel cuore della foresta amazzonica, dove il respiro si fonde con quello della terra e ogni suono sembra custodire una memoria, esiste uno spazio in cui la coscienza smette di essere lineare e inizia a trasformarsi. La cerimonia dell’Ayahuasca, o Nixi Pãe, lo “Spirito Madre delle Acque”, non è solo un'esperienza rituale, ma un processo profondo di auto-organizzazione della coscienza. In uno stato liminale, privo di strutture rigide, la mente, il corpo e le emozioni entrano in una dinamica emergente: ciò che era frammentato si riconnette e ciò che era silenzioso prende forma. Non si tratta di un viaggio controllato. È una frattura. È proprio in questa frattura che nasce qualcosa di nuovo. Le visioni non sono semplici immagini, ma configurazioni di senso che emergono spontaneamente. Una casa trasparente, simbolo di contenimento e integrazione, e la jibóia, incarnazione della metamorfosi e del legame con la Madre Terra. Ogni elemento diventa un centro di coerenza attorno al quale la coscienza rinegozia sé stessa. In questo processo: il caos non è una perdita, ma una condizione generativa; l’instabilità non è una debolezza, ma un’apertura; il senso non viene costruito, ma emerge. La presenza dello sciamano, degli anziani, i canti (icaros), i suoni e il respiro della foresta diventano catalizzatori di una profonda risonanza tra interno ed esterno. È qui che la coscienza trova un nuovo equilibrio, non tornando a ciò che era, ma trasformandosi. La "metamorfosi" non è un evento straordinario, ma una possibilità intrinseca: la capacità della coscienza di rigenerarsi integrando ciò che era dissonante senza perdere la propria identità. E quando l’esperienza si dissolve, qualcosa resta. Non la sostanza. Non il rito. Ma la visione.

Ricordi di scrittura

Le esperienze di scrittura si tengono l'un l'altra. Sono tutte nuove. Non lasciate che un qualche esperto dica al posto vostro 'cosa state provando' mentre scrivete. Ieri, oggi, domani. Oggi, la competenza nell'usare la macchina detta 'intelligenza artificiale' non dipende dalle istruzioni di un qualche esperto. La competenza nasce dal mantener vivi i ricordi di scrittura.

Borges e gli autori del Don Chisciotte: scrittura umana ai tempi delle macchine che forse scrivono

Borges, in un noto racconto, parla di Pierre Menard, un autore la cui opera consiste nel riscrivere parola per parola il 'Don Chisciotte' scritto da Cervantes. Riscrivere senza avere sottocchio ciò che aveva scritto Cervantes. Questa metafora ci guida nel ragionare sul modo in cui scriviamo noi umani, sul modo in cui scrivono oggi intelligenze artificiali.