NOVITA'[2196]
La Sabbia e le Perle: Perché il Significato che Dai alla Vita Vale Più di Qualsiasi Algoritmo
Nell'era dell'Intelligenza Artificiale, la nostra vera ricchezza non è nei dati, ma nel senso che sappiamo costruire Ieri sera, scrollando distrattamente lo smartphone, mi sono fermato davanti a una vecchia fotografia. Non ricordavo nemmeno di averla scattata. Eppure qualcosa dentro di me si è risvegliato all'istante: non erano i pixel a commuovermi, ma il senso nascosto dietro quell'immagine. Un pomeriggio d'estate, una risata condivisa, un momento che nessun algoritmo potrà mai catalogare fino in fondo. È proprio in istanti come questi che sento l'urgenza di parlare di ciò che ci rende umani nell'era dell'IA.
L'Intelligenza Artificiale e la Legge di Amara
Mentre scrivo queste righe nell'ottobre 2025, sto vivendo uno di quei momenti storici in cui la realtà supera la fantascienza, ma non nel modo che tutti si aspettavano. L'intelligenza artificiale ha attraversato il picco delle aspettative gonfiate e sta scivolando inesorabilmente nella "valle della disillusione" , proprio come predetto dalla celebre Legge di Amara, formulata negli anni '80 dal futurista Roy Amara: "Tendiamo a sovrastimare gli effetti di una tecnologia nel breve periodo e a sottostimare i suoi effetti nel lungo periodo".
L'Informazione: Dalla Principessa Dimenticata alla Regina dell'Infosfera
Un viaggio attraverso la più grande trasformazione della storia umana, dove l'informazione smette di essere invisibile per diventare la forza che ridefinisce realtà, coscienza e futuro
Dataismo: la nuova religione che venera i dati e sacrifica la libertà
Immagina un tempio immenso, fatto di server, cavi e silicio. Al centro, un altare. Non c’è una divinità con sembianze umane, né un simbolo sacro tradizionale. Solo un database. Immenso, in costante crescita. Ogni clic, ogni like, ogni battito del nostro cuore misurato da uno smartwatch è un’offerta sacrificale a questa nuova divinità: il Dataismo.
Navigare l’Infosfera: agire, conoscere e essere nell’era della quarta rivoluzione
Serve una nuova educazione all’infosfera: epistemica, etica, ontologica. Serve un nuovo umanesimo, non nostalgico ma consapevole. Perché, se non penseremo noi l'infosfera, lo faranno gli algoritmi. E a quel punto, noi chi saremo?