Le Désert de nous-mêmes
Anno:
2025
Casa editrice:
L'echappee
Segnalato da
Carlo Mazzucchelli
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Le Désert de nous-mêmes

Le lancement de ChatGPT, fin 2022, a inauguré le tournant intellectuel et créatif de l’intelligence artificielle.

Désormais, il est demandé à des systèmes de prendre le relais de nos facultés les plus fondamentales –?en premier lieu celle de produire du langage et des symboles. Comment ne pas saisir l’ampleur des conséquences sociales, culturelles et civilisationnelles induites?? Celles-ci sont principalement de trois ordres.

Premièrement, il est mis entre les mains de tous des technologies générant un pseudo-langage, car mathématisé, statistique et standardisé, appelé à devenir hégémonique.

Deuxièmement, on ne connaîtra plus la nature ou l’origine d’une image. Émerge une ère de l’indistinction généralisée porteuse de nombreux périls alors que rancœur et défiance grandissent.

Troisièmement, des dispositifs vont réaliser plus rapidement et de manière prétendument plus efficace que nous un nombre croissant de tâches à haute compétence cognitive.

De ce fait, un ouragan va s’abattre sur les métiers de service et de la culture. Nous vivons un moment d’une extrême gravité, voyant l’automatisation, à terme intégrale, du cours du monde ne cesser de s’étendre. Or, il ne s’agit nullement d’un projet de société démocratiquement décidé, mais du résultat des vues d’ingénieurs et de l’ambition sans limites de l’empire de la tech.

Ce livre procède à une analyse minutieuse des caractéristiques des IA génératives ainsi que de la rupture anthropologique à l’œuvre. Il revêt également une valeur de manifeste, appelant à défendre sans concession l’exercice des facultés qui nous définissent.

Faute de quoi, nous appartiendrons bientôt à une humanité absente à elle-même.

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