NOVITA'[2712]
PERDONO!
La parola “perdono” sembra innocua, ma nelle lingue indoeuropee nasconde un gesto più radicale del previsto. In italiano, come in francese o in inglese, essa deriva dall’idea di “dare completamente”, “cedere interamente” qualcosa all’altro. In tedesco, vergeben (“ver-gé-ben”) conserva ancora più chiaramente questa struttura: “ver”, prefisso intensivo che implica separazione o completa cessione, unito a “geben”, dare. La radice indoeuropea è comune: perdonare significa letteralmente “dare via”, cioè rinunciare attivamente a un diritto morale, giuridico o emotivo che si sarebbe pienamente autorizzati a esercitare.
Combattere il sistema? Per chi lavora no-vax. Il problema vero in un romanzo
La rivolta no-vax si presenta come anti-sistema, come rifiuto del controllo statale sul corpo. Ma la risposta reale delle istituzioni, ovunque questa rivolta si è manifestata, non è stata un arretramento dello Stato: è stata un'espansione degli strumenti di controllo. Il Green Pass italiano, introdotto nell'agosto 2021 ed esteso progressivamente ai luoghi di lavoro entro l'autunno, l'obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi esteso agli over-50 all'inizio del 2022. Il Pass Sanitaire francese. Tutte infrastrutture di verifica digitale dello stato di salute dei cittadini che, prima della pandemia, sarebbero state politicamente impensabili in una democrazia occidentale. Sono nate, e sono state accettate da larga parte dell'opinione pubblica come necessarie, proprio in risposta al caos informativo alimentato dal movimento che diceva di combatterle. Chi si opponeva al controllo statale ha fornito, con la propria stessa opposizione disordinata e con la mortalità evitabile che ne è seguita, la giustificazione politica per costruire esattamente l'infrastruttura di controllo che temeva, mentre il problema demografico vero delle società coinvolte, la denatalità, restava non solo irrisolto ma aggravato da ogni morte evitabile in più.
La costruzione dell’ovvio
Questo articolo nasce da un percorso di ricerca autonomo, non lineare, guidato dal desiderio di comprendere i meccanismi attraverso cui il pensiero collettivo si forma e diventa senso comune. L’incontro con il pensiero di Serge Moscovici non è avvenuto all’interno di un programma universitario strutturato, ma attraverso un’esplorazione indipendente, resa necessaria dal confronto con il dibattito pubblico contemporaneo. Il testo non intende offrire un’esposizione specialistica, ma una chiave di lettura: rendere visibili i processi attraverso cui ciò che è complesso viene reso familiare e ciò che viene discusso diventa ovvio.
La seconda lacrima
Una riflessione tratta da uno spunto di Kundera sull'incessante produzione di "merda" e il ruolo che abbiamo nella sua produzione
Robin Hood è off-line: chi controlla il fuoco digitale?
Redistribuzione, open source e il nuovo feudalesimo tecnologico di Luca Sesini e Beppe Carrella
Breve resoconto dell’ascesa di un Filosofo-Guardiano
Il Filosofo-Guardiano è la figura sociale necessaria per garantire il dominio dei Nuovi Sovrani Digitali. Educa e addomestica i cittadini, dicendo loro che si vive più sicuri e più felici sulle piattaforme digitali che nel mondo fisico, corporale, animale. Che il mondo naturale non è che una propaggine del mondo digitale. Dietro l'affermazione "understanding ourselves as inforgs" si nasconde una imposizione politica: accettate di essere succubi dei nuovi Sovrani Digitali. Naturalmente il Filosofo-Guardiano è, a parole, favorevole alla democrazia, alla società aperta. Ma essendo il codice su cui è scritta ex novo la realtà sociale nelle mani di Sovrani, la massima manifestazione di democrazia possibile è la tolleranza. Lasciateli fare, diceva già Kant, purché restino chiusi nel recinto e siano sempre osservati. Il Filosofo-Guardiano insegna che "l'ambiente è fatto per il digitale, per l'Intelligenza Artificiale, e un po' meno per gli esseri umani, e siamo noi a doverci adattare, invece che l'Intelligenza Artificiale a doversi adattare, darci una mano per lavorare meglio”. Ma subito aggiunge: “Ci sono ottime prospettive”. “L'etica ha ovviamente raggiunto qualsiasi settore industriale una volta maturo". “Ci sono sfide serie di tipo etico, industriale, aziendale, di covenants [patti, accordi, convenzioni], ma non di tipo fantascientifico. Io mi rilasserei”. Aspettate fiduciosi, dice il Guardiano, quando il mercato sarà maturo l'etica si affermerà. Il Filosofo-Guardiano che assumo come campione di tutti i Filosofi-Guardiani ovviamente ha un nome. Nomino esplicitamente il vero nome nelle pagine che dedico al Filosofo-Guardiano nel mio libro 'Le Cinque Leggi Bronzee dell'Era Digitale. E perché conviene trasgredirle', 2020. Sono passati cinque anni - ma quelle pagine mi paiono più attuali oggi di allora. Qui, nel riprendere alla lettera quelle pagine, ometto il suo nome e cognome, sostituendolo in ogni luogo del testo con 'Filosofo-Guardiano'. Ometto qui anche le note a pie' pagina, che contengono, per ogni frase citata tra virgolette, la precisa fonte.