Diamo voce alla Generazione Z

La vittoria del No nel referendum sulla giustizia è stata possibile grazie ai ragazzi della generazione Z. Chi ha a cuore la democrazia ora sa che deve costruire un rapporto con loro. Ma, per costruirlo, deve ascoltarli, mentre finora la classe politica li ha praticamente ignorati.

Gen X: La Generazione Invisibile che Porta il Peso del Mondo

Mentre il mondo piange per millennial e Gen Z, una generazione silenziosa affronta la tempesta perfetta  Mi sono sempre considerato un osservatore privilegiato delle dinamiche generazionali. Come umanista digitale, ho passato anni a studiare come la tecnologia modelli le nostre vite, le nostre aspettative, le nostre sofferenze. Eppure, fino a pochi giorni fa, anch'io ero colpevole di una cecità collettiva che ci accomuna tutti: guardavamo verso il basso, preoccupati per i millennial senza casa e la Gen Z in burnout, e verso l'alto, infastiditi dai boomer che non mollano il potere. Ma nel mezzo? Nel mezzo c'è una generazione che sta implodendo nel silenzio più assordante che io abbia mai ascoltato.

FOMO: La Generazione Sull’Orlo della Crisi Cognitiva

FOMO, sigla dell'espressione inglese Fear Of Missing Out, può essere tradotta in italiano come "timore di essere esclusi" o "ansia di perdersi qualcosa di importante". Questo fenomeno psicologico, riconosciuto ufficialmente nel 2013 con l'inclusione nell'Oxford English Dictionary, ci induce a confrontare costantemente la nostra esistenza con quelle che osserviamo online, portandoci a domandarci se queste siano più stimolanti e appaganti della nostra. Si manifesta come un disturbo d'ansia sociale che spinge gli individui a voler rimanere perennemente aggiornati sulle attività altrui, alimentando il sospetto che gli altri stiano conducendo vite più soddisfacenti e ricche di esperienze. Non va confuso con la semplice invidia, ma rappresenta un'autentica condizione di preoccupazione che genera un bisogno ossessivo di monitorare i social network e le comunicazioni digitali, come meccanismo di difesa contro la sensazione di esclusione.

Generazioni “feedforward”. Per un’educazione all’anticipazione

Le generazioni formate ai media del XX secolo hanno costruito identità e conoscenze basate sul tempo esperito. Il loop epistemologico che fino a pochi anni fa sembrava l’unico possibile era basato su azione, feedback, valutazione e conferma o modifica degli schemi di azione. Questo schema – tipico dell’educazione, del lavoro, della socializzazione – ha rappresentato un modello di riferimento per intere generazioni. Oggi, per la prima volta, assistiamo a un cambiamento radicale, che rompe il monopolio del feedback come momento centrale di ogni processo esperienziale.

Gen Z: il sismografo di un mondo che abbiamo rotto

La Gen Z non è il problema. È il referto. Raccontata come fragile, impaziente, ipersensibile, la Generazione Z non è un'anomalia da spiegare ma un sintomo da leggere. Registra prima degli altri le faglie di un modello di civiltà che pretende disponibilità totale, esposizione continua e tenuta psicologica impeccabile. La domanda seria non è cosa non va in loro, ma cosa raccontano di noi.