Sono un illustratore e editore di fantascienza che oggi lavora su un altro fronte: il potere cognitivo delle infrastrutture algoritmiche. Da oltre vent’anni costruisco mondi: prima nella narrativa e nelle immagini, oggi nell’analisi del modo in cui l’AI sta diventando una forma di governance privata del significato. Non mi occupo di “AI come tecnologia”, ma di chi la usa per definire ciò che è visibile, pensabile e dicibile nello spazio pubblico. La mia produzione recente (articoli, post, manifesti testuali) è focalizzata su: – sovranità cognitiva europea – governance privata del significato – neutralizzazione pratica dei diritti (GDPR, AI Act) tramite contesto industriale – narrazioni critiche sull’AI come infrastruttura politica, non gadget. Continuo a lavorare come illustratore e editore di fantascienza (Rotwang Studio ed Edizioni Scudo che ho fondato), ma metto questa esperienza immaginativa al servizio della lettura del presente: non per abbellirlo, ma per renderlo leggibile. Sono interessato solo a contesti in cui queste analisi servono davvero: giornalismo, ricerca, consulenza strategica, governance dell’AI, cultura critica.
Wordmills: i chatbot IA che fritz leiber immaginò 65 anni fa
Il romanzo di fantascienza "Le argentee teste d'uovo" (titolo originale: The Silver Eggheads, 1961) di Fritz Leiber, tocca temi sorprendentemente vicini al presente, ma parrebbe che ben pochi se ne siano accorti.