NOVITA'[2207]
Diamo voce alla Generazione Z
La vittoria del No nel referendum sulla giustizia è stata possibile grazie ai ragazzi della generazione Z. Chi ha a cuore la democrazia ora sa che deve costruire un rapporto con loro. Ma, per costruirlo, deve ascoltarli, mentre finora la classe politica li ha praticamente ignorati.
Viaggio nel futuro prossimo tra metafinzione e realtà
Aggrappati alla vita, non esiteranno a raccogliere il fatidico invito: la boa di salvataggio è quella di depositare il cervello, il proprio sé, in mani esperte capaci di assicurare loro la sopravvivenza foriera di sogni e aspettative future, in altre parole la continuità. Tutt’altra musica per i millenium, la generazione Z e quelle successive, con pròtesi alle orecchie, protesi all’ascolto di The Killers, Britney Spears, Daddy Yankee, Shakira... Preminente è diventato l’ascolto a scapito della lettura. Propizio giunge l’invento digitale 'sin fin' per rimanere, senza affanni, immersi in quel mondo di suoni e immagini ai più tanto congeniale.
Baby Boomer e Gen Z, naufraghi della stessa tempesta
Un invito alla collaborazione tra generazioni, a bordo della Stultifera Navis – A dispetto di ogni stereotipo generazionale!
Gen Z: il sismografo di un mondo che abbiamo rotto
La Gen Z non è il problema. È il referto. Raccontata come fragile, impaziente, ipersensibile, la Generazione Z non è un'anomalia da spiegare ma un sintomo da leggere. Registra prima degli altri le faglie di un modello di civiltà che pretende disponibilità totale, esposizione continua e tenuta psicologica impeccabile. La domanda seria non è cosa non va in loro, ma cosa raccontano di noi.
Corrompere i giovani della GenZ
Giovani ribelli, rivoluzionari, e anziani coriacei e critici, hanno oggi il bisogno di trovare forme militanti di ribellione con l’obiettivo di contrastare la narrazione dominante, che li vorrebbe eternamente giovani e passivi, disorientati e “interminabilmente privi di ogni marca di esistenza positiva”. La collaborazione tra anziani e giovani deve nascere dalla comune percezione di trovarsi sulla soglia di un nuovo mondo, dentro una crisi dalla quale gli scenari futuri che potrebbero presentarsi romperanno ogni residuale collegamento con le tradizioni millenarie passate.