Si o no (Poesia)

Qui il SI e il NO si riferiscono a un altro referendum, quello del 2016, che seguì quello del 2006 fino all'ultimo del 2026 (la legge del 6 dice qualcuno).

A bocce ferme, mi piace il NO

Al referendum voto NO, e lo farò perchè credo che un passo così importante, che sicuramente avrà un'impatto decisivo sulla regole del nostro gioco democratico, non ha alcun senso farlo, se non a bocce ferme.

La scelta

La Storia non entra più nelle case con quella violenza. Entra piano, quasi senza farsi notare. Entra, per esempio, quando c’è un referendum.

Intervista (possibile) con Paola: 1933

E’ surreale! In tante parti del mondo milioni di persone sono serrate nella morsa di guerre disumane, decise da umani ma gestite da algoritmi che non conoscono la vergogna, l’empatia e l’umana pietà. In questo tempo minaccioso e sospeso a noi, abitanti di una fortunata ( per ora) penisola felice, viene chiesto di esprimere il nostro parere su un quesito astruso, quesito che sembra nascondere dietro una sintassi complicata un confuso progetto di vendetta contro regole democratiche ormai mal sopportate. Per esprimere il mio personale NO a questo progetto, sono andata a cercare sostegno nella memoria di coloro che hanno vissuto tempi terribili, e che di quei tempi rimangono ormai ultimi testimoni

Una riforma come le altre? NO.

C'è una domanda che questa riforma costituzionale non vuole che tu faccia. Non è una domanda difficile. È anzi la più semplice possibile, quella che qualunque persona ragionevole farebbe davanti a qualunque proposta di cambiamento: chi ci guadagna? Non chi guadagna in astratto, non il sistema, non i cittadini, non la democrazia. Chi, concretamente, con nome e cognome e fascicolo aperto sul tavolo di qualche procura italiana, guadagna dal fatto che i magistrati abbiano meno potere. Rispondere a questa domanda non richiede competenze giuridiche. Richiede solo la volontà di guardare dove la riforma indica di non guardare.

Io dico NO! I say NO! Io voto NO!

In una realtà italiana caratterizata dal conformismo e dall'omologazione diffusa, c’è chi si accoda, abbassa lo sguardo per paura, si astiene, si passivizza, e c’è chi alza lo sguardo, continua a sperare, agisce per un cambiamento reale, SOGNA!

Consapevolezza

Non sono una costituzionalista. Non ho le competenze tecniche per valutare nel dettaglio ogni singola modifica proposta, ma riconosco quando il dibattito pubblico degenera. Riconosco quando mi viene chiesto di votare sulla base dell'emozione e non della ragione, dell'appartenenza e non del merito. Per questo al referendum costituzionale voterò NO.