Educatrice professionale laureata presso l'università di Firenze. Lavoro per promuovere l'inclusione della disabilità nel nostro tessuto sociale, per integrare e sostenere persone affette da malattie neurodegenerative siano essi anziani, giovani e bambini utilizzando varie tecniche psico-educative e olistiche apprese all'interno dei miei percorsi di studi. Abilitata all'insegnamento ho anche frequentato il corso universitario di Psicologia Clinica e di Comunità Presso L’università di Psicologia di Firenze. Parallelamente il mio ruolo di educatrice si esprime anche nell'ambito olistico, le due cose non possono essere certo disgiunte, occuparsi della cura del prossimo vuol dire occuparsene a tutto tondo.
Thymós e rabbia: quando l’energia forma e quando distrugge
Quando mi dicono che la Sophia e lo studio della filosofia è solo mera teoria e non fa parte della vita di tutti i giorni un sorriso divertito si palesa sul mio volto. Nella mia vita infatti diviene quello strumento necessario, con l’accezione greca del termine, per rapportarmi con il mondo in modo pratico e concreto, per mettere in pratica quella cura del sé di stampo Focultiano che mi è diventata così cara. Per questo proprio in questi giorni, per accadimenti personali, ho trovato utile soffermarmi sul rapporto rabbia e thymós
Ἀνάγκη — Ananke
Il lavoro pedagogico è oggi indispensabile perché siamo disancorati dal reale. La crisi educativa contemporanea nasce da un equivoco profondo: abbiamo confuso la formazione con l’eliminazione del limite. Abbiamo educato generazioni a credere che ogni vincolo sia un’ingiustizia, che ogni frustrazione sia un trauma, che ogni necessità sia un abuso. Il risultato non è stata una maggiore libertà, ma una crescente fragilità psichica. Una pedagogia della Necessità non è una pedagogia autoritaria. È una pedagogia realistica.
Conversazioni... sulla speranza
Tra mito, scelta e libero arbitrio, riflessioni sulla speranza che muove e su quella che assopisce
Una mattina qualunque e una sola parola
Dal profondo di questa confusione emerge una parola sola, netta: RAPPORTO. Scrivere "rapporto" è già un atto di scelta consapevole, perché quella parola non è neutra, né pacificata. È carica di significato, esigente: richiede relazione, misura, equilibrio. È uno dei grandi denominatori comuni della vita umana.
Χρόνος — Chronos
La modernità ha separato ciò che il mito univa. Ha dissociato il tempo dalla necessità interiore della trasformazione. Ha dissociato Senex da Puer, producendo insieme ossessione della giovinezza e tirannia delle procedure. E ora, ultimo inganno, ci offre il "qui ed ora" come salvezza.
ΓΕΝΕΣΙΣ - Il venire all'Essere
L’individuo moderno non «viene all’essere» secondo una φύσις propria. Viene prodotto da istituzioni, sistemi, tecniche. La scuola «produce» diplomati; l’università «produce» laureati; il mercato del lavoro «produce» professionisti; i media «producono» consumatori. Il vocabolario non è neutro.
ΧΑΟΣ. Lo spalancamento
La domanda che Χάος pone all’uomo contemporaneo non è una domanda alla quale si possa rispondere con un programma o un metodo. È una domanda anteriore a ogni programma: sei ancora capace di fare spazio? Di spalancarti, come la voragine si spalancò prima di tutto? Di accogliere il vuoto non come difetto ma come condizione? Di sostare nella notte senza accendere lo schermo?