Intervista ImPossibile a Socrate (IIP #18)

Conosci te stesso Socrate (ca. 470–399 a.C.) è considerato uno dei padri della filosofia occidentale. Non ha lasciato alcuno scritt, una scelta deliberata, che già dice molto del suo pensiero. La sua voce ci arriva attraverso i dialoghi di Platone e le testimonianze di Senofonte, ma soprattutto attraverso un metodo, più che attraverso un sistema di idee. Socrate non trasmette dottrine, ma interroga, costringe a riflettere.

Beyond the bullet points: what McKinsey gets wrong about critical thinking

“Critical thinking” has become a corporate virtue, non negotiable, measurable, endlessly trainable. A recent report by McKinsey & Company is emblematic. It defines critical thinking as a bundle of competencies, structured problem solving, logical reasoning, bias awareness, and information gathering, meant to help workers “add value” beyond what machines can do.

Hermes e l'educazione connessa.

Educazione come movimento, conoscenza come diritto: viaggio nell'SDG4 Nel mondo antico, Hermes era il messaggero degli dèi. Volava tra Olimpo e Terra con sandali alati, portando parole, intuizioni e transizioni. Era il dio della comunicazione, dei viaggi, dei commerci — ma anche delle soglie, dei passaggi, delle trasformazioni. Oggi, in un mondo digitale che corre più veloce della luce, Hermes torna a parlarci. E lo fa con ali di fibra ottica.

Il sollevamento di una linea

L’apparenza non mente, ma tace; la forma è una traccia, non un assoluto; il percorso può ingannare quanto l’immagine. Sollevare una linea significa riconoscere che ogni figura appartiene a uno spazio più grande e che comprendere non è moltiplicare spiegazioni, ma rimettere ogni cosa nel contesto che la rende possibile.

Il dilemma degli esperti: perché la Scatola Nera terrorizza i suoi Creatori

L'ingenuità della regolamentazione senza la costruzione della Sovranità Perché i profeti della Silicon Valley chiedono solo divieti? La paura della "Scatola Nera" nasconde una dimenticanza fatale: l'essere umano. Questo articolo analizza la cecità degli specialisti e propone un cambio di paradigma: smettere di riparare il recinto algoritmico e iniziare a rafforzare la mente che lo abita. Non è una questione di regole, è una questione di evoluzione.

Cosmogonia orfica: neoplatonismo, Pitagora, psicologia archetipica

Contenuti salienti trattati all'interno del mio libro intitolato: «𝗟𝗮 𝗖𝗼𝘀𝗺𝗼𝗴𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗼𝗿𝗳𝗶𝗰𝗮: 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗲𝗼𝗽𝗹𝗮𝘁𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮 𝗣𝗶𝘁𝗮𝗴𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗮 »

Mente, coscienza e il limite dell’AI (POV #16)

Andy Clark vs Federico Faggin: le differenze tra umano e artificiale Che cos’è la mente? Un insieme di processi che coinvolgono cervello, corpo e ambiente, oppure qualcosa di più profondo che nessuna macchina potrà mai riprodurre? L’intelligenza artificiale è un partner evolutivo, capace di ampliare le nostre capacità cognitive, o resta un sistema privo di comprensione autentica? Che cosa distingue davvero l’essere umano da una macchina intelligente?

Non siamo Nati Cyborg: una riflessione stultifera in forma di recensione

Una recensione critica che nasce come reazione a un’altra tecno-ottimista pubblicata sulla nave sul libro di Claudo Paolucci: 𝐍𝐚𝐭𝐢 𝐂𝐲𝐛𝐨𝐫𝐠. 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨. Una recensione scritta come autore di 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 – 𝐏𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨, un libro nel quale ho messo al centro della riflessione la scomparsa del corpo, del volto (non della faccia che è ovunque) e dello sguardo (ormai sempre chino), celebrando un Nostroverso incarnato, per chiamare alla resistenza dell’umano, contro la (pre)potenza della macchina. Per questo e altro non ho potuto resistere a condividere una riflessione stultifera critica sul libro di Claudio Paolucci. Il libro parla dell’IA come di uno specchio che rivela chi siamo, di una rivelazione del funzionamento dell’intelligenza umana, dentro una continuità evolutiva, di come noi, siamo cyborg per natura. Paolucci vede l’ibridazione come costitutiva dell’umano, io parlo dell’ibridazione tecnologica come di una potenziale alienazione. Quello che segue è il tentativo di riaffermare gli argomenti del mio libro evidenziando ciò che, del libro di Paolucci, non mi ha convinto e non mi sento di condividere.

Siamo Tutti Sorelle di Nietzsche: La Viltà della Sanitizzazione Storica

Il pericolo di editare il passato per costruire una gabbia dorata nel presente Abbiamo scambiato la Verità per il Comfort? Elisabeth Förster-Nietzsche non è stata l'unica a manipolare la storia con le forbici. Oggi, guardando come riscriviamo libri e abbattiamo statue per non offendere la sensibilità moderna, devo porre una domanda scomoda: siamo diventati tutti sue sorelle? In questo articolo analizzo il "Narcisismo Temporale": la pericolosa illusione che il passato debba essere igienizzato per adattarsi alla morale del presente. La storia è un vaccino, non una fiaba. Se cancelliamo l'orrore, perdiamo l'immunità.

La Presenza di una Assenza

Una riflessione sulla speranza nei contesti di crisi, ispirata a Gabriel Marcel. La speranza non come attesa di un futuro migliore, ma come postura che resta davanti all’assenza senza colmarla, affrontando il presente senza illusioni.

Ἀνάγκη — Ananke

Il lavoro pedagogico è oggi indispensabile perché siamo disancorati dal reale. La crisi educativa contemporanea nasce da un equivoco profondo: abbiamo confuso la formazione con l’eliminazione del limite. Abbiamo educato generazioni a credere che ogni vincolo sia un’ingiustizia, che ogni frustrazione sia un trauma, che ogni necessità sia un abuso. Il risultato non è stata una maggiore libertà, ma una crescente fragilità psichica. Una pedagogia della Necessità non è una pedagogia autoritaria. È una pedagogia realistica.