Società, Politica e Giustizia Globale
Raging old males
Today old males, drunk with power and afraid of death, are raging. Do not despair: the legends tell us that their stupidity cause their fall.
RIP America...
A closed society is more than conservative. It refuses all changes to the point of fossilization, that is death and good preservation of a corpse.
Leonia e l’ossessione del nuovo - Consumismo e rifiuto nella città invisibile
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 2 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
La fine della storia: Quando l'etica divenne opzionale
Verrà un giorno, molto tempo dopo che il fumo si sarà diradato e i server saranno spenti, qualche civiltà aliena lontana studierà i resti del nostro pianeta e farà l'unica domanda che conta: Come potevano sapere così tanto e capire così poco?
La Morte di Eros: Come la tecnologia sta eliminando l'attrito che ci rende umani
La Morte di Eros: Perché la comodità digitale ci sta estinguendo. Nel 1968, l'esperimento "Universo 25" dimostrò che l'abbondanza senza sfide porta all'estinzione sociale. Oggi, l'Intelligenza Artificiale ci offre una gabbia dorata simile: una vita senza dolore, senza sforzo e senza Eros. Un'analisi su come la tecnologia agisce come una "madre iperprotettiva" che atrofizza la nostra volontà e perché la vera ribellione del XXI secolo consiste nell'abbracciare la difficoltà.
Il Golem, lo Zoo e l'inganno di Skynet: Verso un'etologia della domesticazione umana.
"Non siamo stati invasi. Siamo stati amministrati. Non siamo stati incatenati. Siamo stati sedati." In questo saggio, Jorge Charlin decostruisce la paura cinematografica di un'Intelligenza Artificiale ostile (il mito di Skynet) per rivelare una minaccia molto più concreta e attuale: la domesticazione dell'essere umano. Attraverso le metafore architettoniche della "Gabbia" e dello "Zoo", e recuperando la figura mitologica del Golem, l'autore analizza come la Governance Tecnocratica e l'IA Generativa non stiano cercando di distruggerci, ma di amministrarci come utenti passivi. Una riflessione che unisce filosofia politica, etologia e critica tecnologica per proporre un ritorno alla "Sovranità Cognitiva" come unico antidoto all'atrofia esistenziale.
Cinque saggi su nichilismo e crisi della democrazia
I saggi qui raccolti interrogano la condizione politica contemporanea a partire dal nesso strutturale tra nichilismo, rappresentanza e democrazia. Attraverso un percorso che intreccia filosofia politica, teoria critica, storia delle idee ed estetica, i saggi analizzano la disaffezione politica non come semplice apatia, ma come sintomo di una crisi più profonda del legame comunitario e della capacità di immaginare alternative al presente. Ne emerge un quadro unitario: il nichilismo politico non coincide con il vuoto di senso, ma con l’impossibilità di trasformarlo, rendendo urgente una riflessione sulle condizioni teoriche e storiche per una possibile reinvenzione della democrazia.
Chi governa l’AI? (POV #15)
Paolo Benanti e Yuval Noah Harari: due visioni a confronto su etica, potere e responsabilità dell’essere umano L’intelligenza artificiale è già un sistema di potere, decide cosa vediamo, come lavoriamo, quali informazioni circolano e quali vengono filtrate. Ma chi è responsabile di queste decisioni? Gli ingegneri che progettano gli algoritmi, le aziende che li controllano, gli Stati che li adottano, o una società che delega sempre più funzioni senza interrogarsi sulle conseguenze? Paolo Benanti e Yuval Noah Harari affrontano queste criticità da prospettive molto diverse. Il primo, teologo morale e consulente istituzionale, insiste sulla necessità di un’etica della responsabilità che preservi l’umano dall’artificiale. Il secondo, narratore della storia del genere umano (e non solo), osserva l’AI come una forza che rischia di ridefinire potere, libertà e persino il concetto di soggetto. Mettere a confronto Benanti e Harari significa andare oltre il dibattito tecnico sull’intelligenza artificiale e interrogarsi sul tipo di società che stiamo costruendo. Una società che utilizza la tecnologia come strumento, assumendosi la responsabilità delle decisioni, oppure una società che accetta di essere governata da soggetti privati, rinunciando progressivamente alla propria capacità di scelta?
How to Survive Artificial Intelligence: dialogo Stultifero con Giorgio Griziotti
Il termine "intelligenza artificiale" (IA) è diventato la parola (con)vincente degli ultimi tre anni, dall'arrivo sul mercato della ChatGPT, seguita a ruota da tutte le altre IA generative. A prevalere nella narrazione conformistica dominante è la celebrazione delle opportunità, delle possibilità di sviluppo e delle potenzialità delle nuove tecnolog-IA. Poi ci sono le narrazioni critiche, riflessive, finalizzate a suggerire un approfondimento per una migliore comprensione, non soltanto delle nuove tecnologie in sé, ma soprattutto dei loro effetti e delle loro conseguenze. Tra queste riflessioni c'è quella di Giorgio Griziotti, autore di un saggio, How to survive artificial intelligence. Intelligenza artificiale, tecnofascismo e guerra, nel quale invita a riflettere sul fatto di vivere dentro "una catastrofe in corso", riflessa in molte narrazioni sulle IA, opposte e semplificate, che stanno animando il dibattito pubblico.
Stultiferanavis: produrre conoscenza, fare opinione!
L’immagine della Stultiferanavis che vogliamo emerga non è una entità statica, è un processo in continuo divenire, un continuo presentarsi. Per questo motivo non esiste una descrizione statica del progetto ma sulla nave sono presenti molteplici racconti dedicati a raccontare la nave nel suo navigare. La nave sta dentro le crisi dell’era delle macchine, ne attraversa i codici, gli effetti, le crepe e gli interstizi. Non offre soluzioni perché non ha dogmi o istanze di fede a cui aggrapparsi o da predicare. Propone una forma comunitaria di esperienze intellettuali ed esistenziali. L’approccio comunitario serve per assumere le differenze che caratterizzano i naviganti (gli autori) saliti a bordo, un modo per amplificare l’efficacia della collaborazione e dell’azione collettiva. Nel testo che segue provo a raccontare la Stultiferanavis come luogo di conoscenza utile per fare opinione, sia essa individuale o pubblica.
The new world order made simple
President Trump’s second term will see the “demolition”, “death” or “end” of the post-WWII international legal order.
Intervista ImPossibile a Karl Marx (IIP #14)
L’AI e il futuro del lavoro Come cambia il capitalismo nell’epoca dell’intelligenza artificiale? È da questa domanda che nasce l’idea di interrogare Karl Marx come strumento critico per leggere un presente in cui lavoro, potere e tecnologia si stanno trasformando con una rapidità senza precedenti. Marx è uno dei pensatori più influenti dell’età moderna perché ha analizzato con rigore il legame tra struttura economica e rapporti sociali. Secondo lui, la produzione materiale non è soltanto un’attività tecnica, ma il terreno su cui si modellano le istituzioni, le identità e le idee. È l’“essere sociale”, afferma, a determinare ciò che pensiamo e il modo in cui viviamo insieme. Questa prospettiva è particolarmente utile oggi, quando l’intelligenza artificiale riorganizza la produzione, misura il tempo, automatizza il lavoro, governa il flusso dei dati e ridisegna i rapporti di forza tra chi possiede le piattaforme e chi vi lavora dentro. La sua analisi delle classi sociali, della produzione di valore e delle dinamiche di potere permette di leggere l’AI non come una semplice innovazione tecnica, ma come una nuova fase del capitalismo, con conseguenze profonde su lavoro, diritti e democrazia. Questa intervista impossibile adotta il metodo di Marx per interrogarlo sull’intelligenza artificiale non come semplice innovazione tecnica, ma come forza sociale. L’obiettivo è capire che cosa l’AI produce nella struttura della società, quali rapporti di potere rafforza, quali forme di lavoro trasforma, quali disuguaglianze accentua o ridisegna.
The market as God
Cette idéologie s’est formée aux États-Unis, mais sa vocation universelle concerne l’avenir de tous les États-nations modernes. Comme toute idéologie, elle repose sur des postulats simplistes qu’elle transforme en vérités irréfutables sous la bannière d’une pseudo-science : ici l’économie.
Il nuovo vangelo del capitalismo
L'Occidente laico non ha tanto abbandonato Dio, quanto trovato una divinità più esigente.
Il Codice dell'Estinzione: Ciò che 12 menti brillanti hanno visto e noi ignoriamo
Da Dostoevskij alle Neuroscienze, la diagnosi è unanime: Il comfort non è una conquista, è un test evolutivo. E noi lo stiamo fallendo. Questo articolo esplora la crisi esistenziale moderna non come un fallimento tecnologico, ma come un'atrofia biologica e spirituale. Attraverso una sintesi audace che unisce la letteratura classica (Dostoevskij, Brontë), l'etologia (l'esperimento "Universo 25" di Calhoun e gli stimoli supernormali di Tinbergen), la filosofia politica (Arendt) e la neuroscienza, si sostiene che il comfort eccessivo e l'Intelligenza Artificiale stanno eliminando l'"attrito" necessario per la vita umana. La tesi centrale è che stiamo diventando "I Belli" di Calhoun: esseri perfetti esternamente ma vuoti internamente. L'autore propone la "Sovranità" e l'uso attivo della Corteccia Prefrontale come unica resistenza contro questa estinzione programmata dello spirito.
Defezione digitale e controllo algoritmico: filosofia della resistenza ai social network
Dopo ventidue anni e sei blocchi algoritmici in dodici mesi, ho chiuso il mio account su un importante social network professionale. Non si è trattato di un gesto impulsivo ma dell'esito necessario di un processo di erosione della possibilità stessa di dialogo autentico. Questa riflessione parte da un'esperienza personale per interrogare filosoficamente il controllo algoritmico, l'estrazione di valore dalle piattaforme digitali, e la possibilità di resistenza. Tra Foucault, Hirschman e Deleuze, esploro tre grammatiche della resistenza e propongo la defezione come atto politico consapevole in un'epoca di capitalismo della sorveglianza.
L'AI è profondamente Antidemocratica
L'IA non è il futuro, è un furto mascherato da innovazione. Il capitale finanziario sta privatizzando la nostra conoscenza pubblica. È un colpo di stato silenzioso, legale sulla carta, disumano nella sostanza. Consapevolezza critica o schiavitù algoritmica? Ora tocca a te scegliere.
Nothing learned from the 2008 crisis
What happened to these forecasters, futurists, analysts, professors? At best they were ignored. At worst they were they were fired. They were modern Cassandras.
Il paradosso del capitalismo: più spingiamo e più velocemente falliamo
Senza un nuovo contratto sociale, più il sistema spinge, più velocemente si disgrega—lacerando il tessuto economico, sociale ed ecologico che ne sostiene la legittimità. Quando il lavoro di cura viene spostato o svalutato, e la responsabilità reciproca si erode sotto la logica di mercato, anche i motori più potenti del progresso minano infine le proprie fondamenta.
Enclosure of Knowledge Production: The Attempt at a Regime Purchase by Financial Capital
Viviamo in tempi molto difficili. La conoscenza e la sua produzione sono sottoposte a un duro attacco da parte del capitalismo liberale, che incentiva l'uso dell'astrazione statistica. L'astrazione statistica, nella forma della razionalità computazionale (IA), produce conoscenza probabilistica operativa. Ciò significa che la domanda che questo tipo di produzione di conoscenza ci pone – o il modo in cui rappresenta la scienza – non riguarda più cosa si debba dire o sapere oggettivamente. Ora la domanda è piuttosto cosa fare della conoscenza prodotta (da qui la conoscenza operativa). (Il saggio che segue è in lingua inglese)