A former director and business manager, philosopher and technologist, he is the founder of SoloTablet (www.solotablet.it), a Web project that since 2010 has promoted critical reflection on technology and its effects, aimed at (Techno)awareness, knowledge and responsibility. An expert in marketing, communication and management, he has worked in managerial and executive roles in Italian and in multinational companies with international responsibilities. Focused on innovation, he has implemented programs aimed at change and innovation, increasing the strategic value of the company's relational capital and customer loyalty, through cutting-edge technologies and innovative approaches. Journalist and storyteller, author of twenty-two books, trainer, speaker at conferences, seminars and conventions. He is an expert in the Internet, social networking, collaborative environments on the network and social network analysis tools. Always available to discuss and dialogue. STULTIFERA NAVIS co-founder.

Ridare un senso alle parole

Un testo tratto dal mio ultimo libro ๐๐Ž๐’๐“๐‘๐Ž๐•๐„๐‘๐’๐Ž -๐๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐Œ๐ž๐ญ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ. - Nella societร  delle piattaforme il linguaggio, semplificato e mummificato dentro concetti, memi e acronimi (spesso in lingua inglese), sembra servire principalmente a fare la cronaca delle nostre vite, istante dopo istante, a navigare la nostra epoca fatta di applicazioni social, di profili digitali parlanti, le cui identitร  poco rispecchiano il vissuto reale delle persone che li hanno creati. A parole tutti siamo alla ricerca di felicitร  e gratificazioni, nella realtร  percepiamo di essere intrappolati negli automatismi di macchine, lineari nei loro funzionamenti, โ€œequivocheโ€ nelle loro intenzioni e nei loro obiettivi, alle quali abbiamo dato una delega di responsabilitร  in bianco. Per questo incapaci di soddisfare i reali bisogni che caratterizzano la vita reale, di noi che ancora siamo umani.

La stupiditร  che avanza (The advanced stupidity)

A costo di essere considerato un tecnofobo, mi permetto di affermare che il massiccio ricorso a IA generative rischia di creare macchine sempre piรน intelligenti (entro i canoni con cui oggi molti definiscono cosa sia intelligenza) e umani sempre piรน stupidi (Google ci sta rendendo stupidi?" scriveva Nicholas Carr nel 2008), per la loro pratica inconsapevole di delega, delle loro capacitร  cognitive, alla macchina, che sembra aver puntato a sostituire lโ€™atto del pensare umano.

Dove va il nostro sguardo?

Anche se la bolla narrativa sulle IA generative e lโ€™IA in generale sta scoppiando, sono ancora numerosi i post che in Rete celebrano le immagini prodotte con strumenti di IA, spesso usate per veicolare e promuovere corsi su come crearle, per dimostrare entusiasticamente lโ€™evoluzione della tecnologia, per alimentare una tecno-ideologia in forma di cornice allโ€™interno della quale tutto racchiudere.

I filosofi devono affiancare ed aiutare i giovani a liberarsi dellโ€™universo luccicante delle merci.

Sul piano del potere, si continuano a utilizzare termini propri della modernitร  come โ€˜cittadini, โ€˜opinione pubblicaโ€™, โ€˜intellettualiโ€™, ma sono contenitori che esprimono ormai concetti diversi da quelli originari. Lo sviluppo dellโ€™industrializzazione e della mondializzazione economica, la prevalenza del potere extra-nazionale e lโ€™alleanza tra scienza, tecnica ed economia fanno sรฌ che gli individui si sentano impotenti rispetto a decisioni che vengono prese altrove e cerchino il senso della propria vita nello spazio personale (il cibo, il ballo etc..) Il controllo sociale viene realizzato non attraverso la coartazione, ma attraverso la seduzione attuata dal mercato dei media.

Voglia di comunitร , di comunitarismo

Le guerre non sono che l'ultimo tassello aggiunto a una situazione di crisi generalizzata, di cambio paradigmatico, dentro un mondo che รจ pieno di mappe ma ha perso la bussola. Senza bussola vaghiamo sempre piรน al buio, nell'incertezza piรน assoluta, pieni di ansia e attanagliati dall'angoscia. Individualisti come siamo diventati non riusciamo a condividere quello che sentiamo con altri da noi. A poco servono i numerosi contatti (in forma di profili digitali) di cui tutti disponiamo, assenti di capitale relazionale e privati di empatia, come quelli che coltiviamo online. Non ci rimane che ascoltare il bisogno di legami, di relazioni, di comunitร  che accomuna molti nella ricerca di una via di uscita, di una alternativa possibile, in forma comunitaria e sociale.

Una critica tecnologica รจ necessaria

La critica letteraria esiste da sempre, unitamente a quella musicale, teatrale e artistica. Sono pratiche ritenute positive perchรจ aiutano a comprendere un'opera grazie al suo esame, all'analisi e alla valutazione della aua qualitร  e a gettare un ponte con il lettore e lo spettatore. La critica tecnologica รจ meno diffusa e spesso considerata come semplice espressione di negativitร , visioni anti-tecnologiche e tecno-fobie varie. Le numerose novitร  tecnologiche tengono alta l'attenzione su prodotti e loro funzionalitร  ma รจ diventato necessario andare oltre il prodotto, la Marca e il dispositivo per analizzare gli effetti della tecnologia e la sua cultura.

IO, IO, IO ...e il mondo

Non so a voi ma a me il mondo mi si costruisce intorno e mi attraversa in continuazione, ad ogni esperienza vissuta, evento o circostanza, incontro o informazione ricevuta.

Pensiero critico, laterale

Io sono un Baby Boomer, ho incontrato il pensiero laterale di De Bono negli anni 90โ€™ e ho usato i suoi sei cappelli per pensare per rendere interessanti e interattivi i molti corsi e seminari aziendali che tenevo. Le nuove generazioni dei Millennial del pensiero laterale forse non sanno nulla, forse non hanno neppure calzato o sperimentato i sei cappelli sopra menzionati. Baby Boomer e generazioni successive possono perรฒ far ricorso al pensiero critico, per usarlo, anche in modo laterale, nel cercare di interpretare, comprendere e cambiare la realtร  nella quale si trovano ad agire.

Tempi moderni: vivere alla fine dei tempi

Un articolo scritto nel 2012 e pubblicato sul mio portale SoloTablet (www.solotablet,it). Conteneva brevi riflessioni a partire da un articolo intervista pubblicato su la Repubblica. Ad essere intervistata una filosofa, Myriam Revault d'Allones che aveva pubblicato in Francia un libro (La crise sans fin) nel quale si interrogava sulla crisi che stiamo vivendo come un sintomo di qualcosa d'altro. Un qualcosa che tocca il nostro modo di vivere completamente immersi nel presente e che ha eliminato il passato (cultura e tradizione) e sta rendendo impossibile ( nella percezione collettiva) il futuro. Lo ripubblico qui perchรจ penso possa essere ancora attuale e di interesse comune.

Qui Terra! Umani abbiamo un problema!

I primi ad averne contezza sono super-uomini, ricchissimi e in controllo del mondo, che da tempo stanno cercando delle vie per la loro sopravvivenza futura, chi costruendo bunker in Nuova Zelanda (si dice Zuckerberg, Thiel e altri), chi pianificando una migrazione su Marte (Musk ma non รจ il solo), resa oggi โ€œappealingโ€ dalla scoperta di mari sotterranei di acqua, non si sa ancora se potabile o salata.

No al colonialismo algoritmico

La lettura di alcuni post sugli LLM e le lA mi hanno ricordato un testo scritto nel 2024 dopo una serata passata in centro a Milano. Vi si parlava di cose diverse anche di colonizzazione, che oggi sperimentiamo politicamente, culturalmente e tecnologicamente. La colonizzazione vincente, a questo ho pensato leggendo i post, รจ quella dell'IA. Viene realizzata con narrazioni convincenti, acculturate, filosofiche, finalizzate a celebrare le meraviglie dell'IA e il loro progredire.

Leggere alimenta il tuo cervello

Abbandonare lo schermo per un libro puรฒ essere missione impossibile ma se si riesce a farlo si avrร  l'opportunitร  di scoprire nuove dimensioni del tempo, nuovi significati delle parole e dei concetti, nuove e maggiori analogie, concetti e categorie concettuali e cognitive, nuovi pensieri e di sperimentare la capacitร  di pensare il proprio pensiero e di vedere i pensieri dell'altro.

Il greenwashing della gentilezza

In questi tempi di guerra, di brutalitร  del linguaggio, di violenza diffusa e di rabbia trattenuta sempre pronta a manifestzioni emergenti e violente, parlare di gentilezza sembra un eufemismo. Eppure di gentilezza si continua a parlare. A volte perรฒ si ha la sensazione che, sulla gentilezza, sia in atto un esercizio meditato e diffuso di semplice "washing" o semplicemente un suo uso puramente utilitaristico e produttivistico.

Alla ricerca della propria voce

Tutti bravi a scrivere post, me compreso, tutti bravi a costruire narrazioni online, ma forse non ci accorgiamo di essere diventati sempre piรน afoni, senza voce, senza qualcosa da dire, da raccontare.

Google AI Overviews, crollo dei click e Stultiferanavis

I motori di ricerca, per come li abbiamo conosciuti fino all'avvento e all'uso massificato delle IA generative, sono morti. Non solo per i nuovi modelli di business che stanno nascendo, ma anche per comportamenti sempre piรน diffusi di utenti piรน interessati alla soluzione che a continuare la ricerca. Una testimonianza di questo viene dall'attivazione di Google AI Overviews sul suo motore di ricerca. I click sui link si sono dimezzati con effetti su tutti coloro che introeno al motore di ricerca avevano costruito il loro guadagno e successo. Sorge la domanda: come mai gli accessi a questo progetto continuano a crescer, pur dentro un crollo di traffico organico? La risposta non รจ facile, tutti sono invitati a fornirne una.