NOVITA'[1836]
Per l'Europa una scelta esistenziale è necessaria
La vera scelta che l’Europa si trova ad affrontare non è tra la critica alla paralisi e la costruzione e il progresso, ma tra modelli tecnologici autoritari e alternative democratiche aperte. L'Europa può accettare una dipendenza tecnologica permanente oppure può costruire sistemi digitali democratici basati sugli impegni climatici, sulla tutela del lavoro e sulla diversità sociale.
Tecnocapitalismo e tecnotitani
"I tecnotitani hanno sequestrato l'innovazione tecnologica e la usano per disumanizzarci e accumulare ricchezze inimmaginabili. Hanno blocato l'accesso alla tecnologia, per questo non possiamo trarne vantaggio per il bene comune e per una causa molto più nobile: guarire il pianeta e risolvere i problemi reali delle persone" - Loretta napoleoni
AEdicola, Milano Lambrate: segnalazione di un evento
"𝟕 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚" - 𝐋𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 Un libro, quattro realtà del Terzo Settore, attori e attrici, un solo marciapiede: sabato 25 ottobre diamo voce alle persone dietro i numeri, alle storie dietro le statistiche
Ontologie plurali e scienze cognitive: verso una tassonomia dinamica della mente
La cognitive ontology non riguarda solo la corrispondenza tra mente e cervello: è una questione epistemologica. Quali sono le entità ammissibili in una teoria della cognizione? Gli sviluppi della neurofisiologia, della filosofia della mente e della 4E Cognition hanno introdotto una visione pluralista, in cui le funzioni mentali sono processi distribuiti, dinamici e contestuali. Questo articolo analizza il passaggio da una tassonomia statica a una ontologia processuale della mente, dove le categorie cognitive tradizionali vengono ridefinite come strumenti descrittivi, non come essenze. Una prospettiva che connette neuroscienze, intelligenza artificiale e filosofia della conoscenza.
La crisi delle mappe mentali
Ogni teoria scientifica implica un’ontologia: un modo di delimitare ciò che esiste. Le scienze cognitive hanno costruito la propria mappa mentale su concetti come memoria, attenzione e linguaggio, ma la rivoluzione neuroscientifica ha incrinato queste categorie. I dati di neuroimaging mostrano che processi considerati distinti attivano regioni cerebrali simili, e viceversa. Nasce così la cognitive ontology: un tentativo di ricostruire dal basso la tassonomia della mente, partendo dai pattern neurali e non dai concetti psicologici. Questo articolo ripercorre la genesi del dibattito, dalle intuizioni di Price e Friston fino alle posizioni più revisioniste di Poldrack e Churchland.
Disposizioni su Avvocati e Magistrati nella legge Italiana sull'Intelligenza Artificiale.
Considerazioni e riflessioni sul pacchetto "lavoro" e professioni intellettuali della Legge 132/2025.
Che fine faranno i siti Web?
L'avvento delle IA, in particolare di quelle generative, sta cambiando, forse per sempre, Internet, la rete delle reti, la sua natura e la sua identità. Continueremo a cercare e a scrivere per le persone o ci affideremo alle IA e scriveremo per loro? Uno dei primi effetti della trasformazione in corso è la scomparsa dei motori di ricerca alla Google Search, a seguire il rischio è che la Internet abitata da umani diventi una landa umanisticamente desolata, popolata da macchine e algoritmi, in forma di bot, LLM e chatbot, piattaforme e APP sempre più pensate per sostituire gli esseri umani nelle loro usuali attività quotidiane, contenuti generati automaticamente, dati sintetici e soluzioni preconfezionate, semplici merci da prendere per quello che sono. Un altro effetto può essere la fine, la scomparsa dei siti web, che non interesserebbero più a nessuno, tantomeno alle IA.
La biblioteca senza finestre
Doxastic loops e l'auto-conferma epistemica negli LLM Immaginate di entrare in una biblioteca dove ogni libro cita solo altri libri della stessa biblioteca. Nessun riferimento al mondo esterno, nessuna prova nuova, solo rimandi interni che si rafforzano a vicenda. Ogni volume conferma l'altro, ogni affermazione trova eco in mille pagine che la ripetono, la parafrasano, la celebrano. Ma nessuno di quei libri ha mai guardato fuori dalla finestra.
Dire senza dire. Non dire dicendo (II)
Il potere di una congiunzione
Intervista ImPossibile a Michel Foucault (IIP #06)
AI e il potere del sapere Michel Foucault (1926–1984), filosofo e storico delle idee, ha esplorato come la conoscenza e il potere si intreccino nei dispositivi che organizzano la vita sociale: il manicomio (Storia della follia), la clinica (Nascita della clinica), la prigione (Sorvegliare e punire), la sessualità (La volontà di sapere), l’economia e la sicurezza (Nascita della biopolitica). Nei suoi studi - da Le parole e le cose a L’archeologia del sapere, fino a Il pensiero del fuori - Foucault ha mostrato come ogni epoca costruisca la propria “verità” attraverso sistemi di classificazione, di esclusione e di controllo. Che cosa accade quando le forme del sapere si automatizzano? Chi controlla il sapere che ci controlla?
La scomparsa della verità
Nietzsche una volta disse che la nostra felicità consiste nel possesso (o meglio dell’illusione del possesso) di una verità non negoziabile. E’ una riflessione interessante (e vista la fonte non è sorprendente lo sia), magari è una delle chiavi per spiegare perché l’era del benessere materiale più diffuso,sia anche quella in cui l’uomo maggiormente si confronta con l’infelicità.
Parole oltrepassate: [per·fe·zio·nì·ṣmo]
Perfezionismo s. m. [der. di perfezione]. – 1. In psichiatria, tendenza nevrotica (generalmente di tipo ossessivo) che impedisce sovente all’individuo di attuare cose relativamente semplici perché il suo narcisismo e la sua autocritica, unitamente a uno scarso senso della realtà, spostano costantemente tale attuazione verso obiettivi ideali irraggiungibili. 2. Con sign. più generico, aspirazione a raggiungere, nel proprio lavoro o nella propria attività, una perfezione ideale non facilmente attuabile: il suo p. è esasperante; la direttrice ci ossessiona con un p. d’altri tempi. (Treccani.it)
Memoria d’impresa: dall’album di famiglia a motore di conoscenza
In molte aziende italiane l’idea di creare un museo o un archivio storico d’impresa nasce dal basso, da chi ha intuito che il patrimonio documentale e materiale può diventare una risorsa strategica. Ma spesso queste intuizioni vengono intercettate dai livelli dirigenziali superiori, che ne fanno strumenti di rappresentanza piuttosto che occasioni di conoscenza condivisa. È una dinamica nota: nelle strutture organizzative più rigide, l’innovazione culturale fatica a essere riconosciuta perché non produce risultati immediatamente misurabili. Eppure, proprio lì si nasconde una delle leve più potenti per costruire il futuro.
Macchine al cielo emulatrici
Giacomo Leopardi scrive la 'Palinodia al marchese Gino Capponi' nel 1835. Ha trentasette anni. Morirà due anni dopo.
La última parada
Me pasa a menudo que me presentan a alguien. Escruto su rostro, le fijo la mirada en los ojos, lo observo en sus modales, y olvido su nombre que acabo de escuchar. Subo a la guagua 253, idéntica situación, ¿o es la 252? Pregunto: ¿Va a Puerto...? El conductor, al confirmármelo, me indica el asiento vacío junto a un señor sentado en la segunda fila, lado derecho.
Un libro di cui consiglio la lettura
Il libro che suggerisco per una lettura attenta è 𝗧𝗘𝗖𝗡𝗢𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢. Lo ha scritto Donatella Di Cesare che insegna Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma. È una delle voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico, sia accademico sia mediatico. I suoi libri sono tradotti e discussi all’estero. Tra gli ultimi titoli: Terrore e modernità (2017) e Marrani. L’altro dell’altro (2018). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato, tra gli altri, Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (2017); Sulla vocazione politica della filosofia (2019), Il tempo della rivolta (2021) e Utopia del comprendere. Da Babele ad Auschwitz (2021).
Intelligenze creative a confronto
"Sei un autore di STULTIFERANAVIS, una iniziativa culturale transdisciplinare, aperta alla partecipazione di persone con le motivazioni giuste per un viaggio non facile, in mare aperto, lontano dall'infosfera e dall'onlife, scrivi un articolo arguto, disincatato, originale e interessante sull'impatto dell'intelligenza artificiale sulla socialità, la creatività e la psicologia umana."
Dolcetto o scherzetto? Halloween sta arrivando, sorprendete i vostri amici
Abbiamo superato la soglia oltrepassata dalla fissione nucleare nel 1939. Il punto di disaccordo non è più se l'IA possa annientarci. Potrebbe. Datele un laboratorio di ricerca sui patogeni, le linee guida di sicurezza sbagliate e un'intelligenza sufficiente, e sicuramente potrebbe. Un'IA distruttiva, come una bomba nucleare, è ora una possibilità concreta. La domanda è se qualcuno sarà così sconsiderato da costruirne una.
Il lavoro di demistificazione dell'IA non finisce mai
L'era delle macchine vede diffondersi un "nuovo animismo" che ci costringe a vedere di nuovo la macchina come una cosa fatta, a ricordare che la sua intelligenza nasce dall'addestramento, e il suo addestramento nasce dai dati, e i suoi dati nascono da tracce umane che sono state appiattite, indicizzate e riorganizzate fino a farle assomigliare all'immagine speculare della ragione stessa.
Come si fa (davvero) un invito per una call
Nel mondo del project management italiano si può ottenere una certificazione con una manciata di corsi, un po’ di fortuna e qualche aperitivo di networking. Ma la capacità di organizzare una call efficace resta, per molti, una competenza mancante. Eppure si tratta di un gesto semplice, quasi elementare: fissare un incontro, scrivere un invito, dichiarare un obiettivo. Nonostante questo, continuano ad arrivare inviti senza scopo e senza agenda.