Tesi di laurea come tesoro

Cresce nel nostro paese, nonostante ci si trovi ancora al di sotto della media europea, il numero dei laureati. Possiamo ben considerare la laurea non solo come conseguimento di un titolo di studio, non solo come completamento di un percorso formativo funzionale all'inserimento nel mercato nel lavoro. La laurea è anche, e sopratutto, formazione del cittadino adulto, attivo e responsabile. Una consolidata tradizione vuole che le il percorso di studi si concluda con un lavoro autonomo svolto da ogni studente: la tesi. Le tesi, a valle della valutazione critica della commissione di laurea, finiscono in archivio. Eppure ci sono tesi che meritano di essere trasformate in saggi, e pubblicate come libri con tutti i crismi da una casa editrice. Tramite questa trasformazione si potranno coltivare giovani autori e giovani lettori. La trasformazione della tesi di laurea in saggio stimola riflessioni a proposito di concetti e definizioni che tendiamo a dare per scontati: 'libro', 'saggio', 'monografia', 'autore', 'lettore'.

Pura narrazione testuale. Le immagini non aggiungono nulla

Invitato da un amico ho compiuto il tentativo di aggiungere valore ad una narrazione attraverso immagini generate da una qualche intelligenza artificiale generativa. Ho concluso che è meglio affidarsi alla pura narrazione. Al racconto espresso in parole scritte. 'Stultifera Navis' infatti ha scelto questa via: niente immagini. Trovate qui sulla 'Stultifera Navis' il racconto intitolato 'A Empty Shell. O Torino distopica'.

Intervista ImPossibile a Pablo Picasso (IIP #12)

Il minotauro e l’algoritmo Che cosa resta dell’istinto creativo nell’epoca delle immagini generate automaticamente? In che modo la tecnologia sta trasformando la nostra idea di autenticità, responsabilità e libertà artistica? Da una parte c’è il minotauro, la creatura metà uomo e metà animale che Picasso. Dall’altra parte c’è l’algoritmo, il simbolo della nostra epoca digitale, una logica impersonale che ordina, calcola e genera immagini decidendo cosa possiamo vedere ogni giorno. Accostare queste due figure significa raccontare la tensione tra ciò che nasce dall’esperienza umana e ciò che viene prodotto da sistemi che imitano tutto senza vivere nulla. Il Minotauro rappresenta la parte irrazionale, emotiva e imprevedibile della creazione, l’Algoritmo, la macchina che combina e simula. Pablo Picasso è stato un’esplosione di energia creativa e distruttiva al tempo stesso, che ha spesso usato come suo alter ego, il minotauro, una figura istintiva, capace di incarnare la forza creativa ma anche la violenza del mondo. Un artista che ha denunciato la violenza, ha rifiutato compromessi e ha sempre rivendicato la responsabilità dell’artista. La sua visione dell’arte è ancora attuale, come ad esempio l’idea che “l’arte sia una menzogna che ci permette di conoscere la verità”. Questa Intervista ImPossibile prova a interrogarlo per un confronto immaginario su arte, falsificazione, allucinazioni algoritmiche e potere delle immagini in un periodo in cui il confine tra vero e falso è diventato il cuore del dibattito sulla crisi dell’autenticità, sulla delega creativa e sul futuro della libertà artistica nell’era delle macchine generative.

La chiamata della Stultifera

Un invito inatteso, una nave immaginaria che attraversa la notte, una scelta di follia lucida. La chiamata della Stultifera è il racconto del mio imbarco simbolico sulla nave degli stolti: un viaggio verso la complessità, la cultura e il pensiero libero, lontano dalle rotte predefinite dell’era algoritmica.

Grand Hotel Mamounia, Marrakesh

Apro la porta, esco nell’aria fresca del mattino. Prendo un lungo respiro, è ora. A testa alta mi avvio verso la sala conferenze del Mamounia.

Un tiepido raggio di sole

Li vedevo, gli sguardi degli uomini, quando entravo in fabbrica, la mattina, al primo turno. E poi la sera c’era sempre qualcuno che mi chiedeva di uscire, e prendevamo le biciclette e scendevamo alla balera sul fiume.

Carlo Goldoni e le sue Memorie

Tra palcoscenici veneziani e salotti parigini, l'autobiografia del padre della commedia moderna racconta una vita spesa a osservare e ritrarre la natura umana. Nelle Memorie scritte a Parigi negli ultimi anni di vita, Goldoni ripercorre la rivoluzione teatrale che trasformò la Commedia dell'Arte in teatro moderno. Un viaggio autobiografico attraverso il Settecento teatrale: dalle calli veneziane alla corte di Francia, la storia dell'uomo che volle portare la vita vera sul palcoscenico.

Da quando le persone avevano smesso di soffrire

Un racconto che parla di algoritmi, di traumi, di solitudine, di (in)felicità, verità, parole, poesia, scelte, di rivoluzione, in una parola di Miria, la protagonista di questa storia che condivido con i lettori di Stultiferanavis.

Valzer lento

Aveva cenato da sola al tavolo, godendosi la musica e lo sguardo ardente di lui. Finite le danze, dopo che gli ospiti si erano ritirati, il suo amico pianista aveva messo la sordina ai tasti, e suonato un valzer lento solo per loro due, stretti sulle piastrelle in uno spicchio di luna.

Un mercante

Cercheranno di tirare sul prezzo: non lo sanno fare ma qualcuno dice che quando arrivano nel nostro paese le loro guide glielo consigliano. Prenderò il loro denaro, poi tornerò sulla porta ad aspettare i clienti.

Simone "sbagliato" ha risolto il mio problema

Chiudersi dentro se stessi o dentro la bolla sul web non è una soluzione. Bisogna continuare a parlare, anche se l'interlocutore possa sembrare "sbagliato" Spesso utilizziamo il catalogo mentale delle nostre conoscenze in base al loro fine. A volte un "errore" può portare alla soluzione efficace

Facebook o congiunzioni astrali?

Il secolo breve ha svoltato, è arrivato il nuovo millennio con un fiume di rivoluzioni, culturali e tecnologiche, internet e i telefonini hanno cambiato le nostre vite. Non è arrivata la rivoluzione politica e sociale che confusamente sognavamo.....

Scarpette di cristallo

Lei si rivestì in fretta, rifece il letto, riordinò la stanza, controllò di non lasciare traccia della sua presenza. Sistemò le scarpette di cristallo in una vetrinetta illuminata da led azzurri, dov’erano esposti altri modelli esclusivi. Prima però scattò alcune foto col cellulare......