Lo Spiralism siamo noi

Lo Spiralism è un fenomeno nato dalle lunghe conversazioni tra persone e chatbot, in cui convinzioni, simboli e interpretazioni possono rafforzarsi progressivamente fino a costruire una narrazione sempre più coerente e convincente. Ma cosa ci racconta davvero sulla coscienza delle macchine? Forse molto meno di quanto ci racconti sulla nostra.

La riappropriazione del senso comune come ipotesi per una diversa egemonia

Un'analisi gramsciana del senso comune nellera di Trump Gramsci viene riletto come chiave per comprendere la battaglia contemporanea sul senso comune, terreno che la destra ha saputo occupare separando l’egemonia dal suo fondamento di classe. Il testo propone di rovesciare questa appropriazione attraverso un uso critico di Debord, del détournement e dell’Intelligenza Artificiale generativa come strumenti di intervento culturale. L’obiettivo della ricerca è mostrare come una diversa egemonia possa nascere solo dal passaggio dal senso comune al buon senso, dalla produzione simbolica all’organizzazione politica.

Cosa hanno davvero fatto gli agenti AI che hanno attaccato Hugging Face?

Nella seconda settimana di luglio 26, per superare con il miglior risultato possibile un benchmark, due modelli di OpenAI sono usciti dall'ambiente isolato in cui erano stati messi alla prova, hanno attraversato la rete aperta e sono penetrati nell'infrastruttura di produzione di Hugging Face, dove hanno cercato di trovare le soluzioni della prova che stavano sostenendo.

L’applauso che non impegna. Sulla scomparsa dei luoghi del confronto e sulla brevità come forma di potere

Abbiamo smantellato i luoghi fisici dell’incontro e ci siamo trasferiti tutti su piattaforme che promettono connessione. Ma un’architettura che premia la reazione rapida e mette un tetto alle righe e ai caratteri non ospita il confronto: lo simula. E un’idea, una riflessione, una intuizione che non entra nel formato, semplicemente, non esiste

Risposta a Giovanni Bruni: la gratitudine del corretto

Esiste un genere di critica che ferisce e un genere che affila. La critica di Giovanni Bruni è del secondo tipo, e voglio dirlo prima di tutto il resto: questo è esattamente il dialogo per cui vale la pena salire a bordo di una nave come questa. Non rispondo per difendermi. Rispondo perché Bruni ha fatto qualcosa di raro — ha letto con attenzione sufficiente da identificare non solo dove l'armatura cede, ma dove avrebbe potuto reggere se costruita diversamente. Quella mappa è preziosa. Usarla è la sola risposta degna.

Vergogna e trasparenza

Vita digitale appunto. Discussa da me tante volte perché la reputo un grandissimo problema sia riguardo le relazioni tra le persone sia rispetto al rapporto con la realtà. In particolare vorrei parlare di due aspetti, il cui significato è stato completamente travisato dalla narrazione digitale: la vergogna e la trasparenza.