Società, Politica e Giustizia Globale
L'AI che si mangia da sola
Ogni intelligenza vive di ciò che osserva. Se l’AI smette di guardare il mondo e comincia a nutrirsi delle proprie simulazioni, ciò che perde non è precisione, ma realtà.
La responsabilità senza firma
L’AI non sta solo cambiando il modo in cui decidiamo, ma il modo in cui attribuiamo le decisioni. In questo testo esploriamo come la responsabilità si stia lentamente dissolvendo dentro i sistemi intelligenti.
Il Dio che stiamo creando
L’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento, ma un’infrastruttura che genera e riorganizza significato. Voglio splorare cosa accade quando la tecnologia inizia a riflettere e modellare la nostra coscienza collettiva.
Il paradosso della semplicità
In un mondo progettato per eliminare ogni attrito, qualcosa di essenziale si sta assottigliando. Questo testo esplora cosa perdiamo quando la semplicità diventa totale
Siamo (ancora) tutti figli di Marx e della Coca Cola
𝐔𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐊𝐞𝐫𝐞𝐧 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨 𝐞 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨. La sfida decisiva che abbiamo di fronte non è solo economica ma culturale e morale: recuperare coscienza critica e consapevolezza del rapporto con il reale. In caso contrario, nel progresso tecnologico e dell’IA, ciò che resterà di noi saranno soltanto i dati. Vivere in “tempi interessanti”, come sostiene il filosofo Žižek, non è più una metafora, ma la condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione del progresso e la fragilità strutturale di un sistema che non colpisce più il centro produttivo, ma le sue periferie — dalla vulnerabilità ecologica alla volatilità della finanza — capaci oggi di determinarne il collasso
Il nostro rapporto tossico con il tempo
Tendiamo a riempire le nostre case di oggetti, il nostro tempo libero di relazioni e di attività di vario tipo. Il tempo “improduttivo” ci sembra sprecato e ci è più facile ragionare in termini di spazi vuoti e spazi pieni. Eppure, quel vuoto che tanto ci spaventa è un contenitore di potenzialità inesplorate.
I Thought it was a hoax, I Should have known better
Pensavo fosse una bufala, avrei dovuto saperlo meglio
La velocità come ideologia del nostro tempo
Nel futuro, chi vorrà descrivere le caratteristiche del nostro presente avrà l’imbarazzo della scelta: tempo della tecnologia, del superamento dell’umano, dell’illimitato, della privatizzazione del potere, dell’informatica. Ma anche dell’istante, della rapidità, del tempo reale
Credi a Cassandra, segui Morpheus.
Due profeti per il consumo consapevole nell’era dell’informazione di Luca Sesini e Beppe Carrella
Non si discute con le macchine. O la catastrofe morale dei computer scientist
L'esigenza primaria nell'azione politica e culturale oggi necessaria consiste nell'evitare di stare al gioco che impone a tutti di parlare con la macchina, di guardare alla macchina, di considerare centrale nella nostra vita l'interazione con la macchina. Ciò che è necessario oggi è l'abbandono di queste vie di fuga, ed il ritorno invece a guardare il faccia gli altri esseri umani senza mediazioni macchiniche. Il primo interlocutore con cui è necessario oggi parlare e discutere, lungi dall'essere una macchina, è un umanissimo essere: il creatore di queste macchine. Il computer scientist. Del suo operato dobbiamo discutere. Con lui dobbiamo discutere, richiamandolo alla responsabilità del suo agire.
Piccoli uomini, grandi sprechi. L’insostenibilità del potere a Lilliput
La sostenibilità analizzata con gli occhi di Gulliver 1
La Ragione nell'epoca del suo discredito
Ha ancora senso coltivare l'arte del ragionare bene quando il mondo premia sistematicamente chi ragiona male?
Intelligenza umana e artificiale nell’arte contemporanea (POV #18)
Francesco D’Isa e Kate Crawford: la ridefinizione di creatività, autorialità e potere Che cosa succede all’arte quando l’intelligenza artificiale entra stabilmente nella cultura visiva e nei processi creativi?
Una teoria politica dell’AI: verso l’intelligenza collettiva
Questo articolo non pretende di offrire risposte definitive. Al contrario, vuole chiudersi con un impegno: trattare queste domande non come un esercizio teorico, ma come una necessità politica urgente. Perché se l’AI diventerà parte delle fondamenta della nostra vita collettiva, allora il modo in cui la progetteremo, la governeremo e la criticheremo determinerà non solo il futuro della tecnologia, ma il futuro stesso della democrazia.
Da Athena a Batgirl: riscrivere il codice della giustizia sociale.
SDG5 e la battaglia per una tecnologia equa, inclusiva e consapevole: riscrivere il codice della giustizia sociale di Luca Sesini e Beppe Carrella
Capitalismo psicometrico: Quando i dati diventano identità
Quando Spotify assegna la tua età di ascolto, LinkedIn calcola il tuo coinvolgimento più vicino o ChatGPT ti nomina ricercatore attento ai dettagli, assistiamo alla fine dell'argomento moderno. L'individuo autonomo, interpretativo e autodeterminante viene sostituito da un "divisuale" algoritmico: una forma dati distribuita ottimizzata per la previsione e il controllo.
Anansi e la città intelligente. Tessere reti per comunità sostenibili
di Luca Sesini e Beppe Carrella
Filoponìa. Una proposta eumanistica e la sua sperimentazione cubana
Filoponìa: innovativa proposta formulata da Andrea Surbone, per una nuova umanità improntata al bene, e alla serena coesistenza fra ambiente, mercato e uguaglianza. Un modello sociale in grado di contrastare e sostituire, nella cultura come nella realtà, il modello basato dell’accumulazione. E' prevista una sperimentazione del modello a Cuba. Questo articolo è proposto in italiano, in spagnolo e in inglese.