Perché la geopolitica globale non riconosce la libertà di Kant

Non è un articolo sulla guerra, né sui confini, né sulla NATO, né sulla Russia o Cina, né sulla crisi dell’ordine liberale, anche se tutti questi elementi entrano nel ragionamento. La domanda è: che cosa succede al concetto di libertà (sicurezza nazionale) quando lo si trasferisce da una società (nazione) dotata di un’autorità politica a una società internazionale priva di un’autorità sovrana?

La rinascita epistemologica dell’Occidente. Parte 1

L’empirismo non è in grado di spiegare questi e altri fenomeni storicamente decisivi, che declassa a fantasie, proiezioni, illusioni. L’empirismo, quando si tratta di accedere agli strati profondi del sapere e del reale, è cieco. Ciò non significa che sia banalmente falso, ma piuttosto che si riveli storicamente come l’epistemologia della superficie. Nel confronto dialettico tra Oriente e Occidente, quest’ultimo non può sperare di occupare un posto di rilievo nella storia futura rimanendo ancorato a vecchi schemi di pensiero e interpretazione.

L’Occidente senza visione

Vivendo in Cina si percepisce, al di là di ogni possibile giudizio sul suo sistema politico, una forza che oggi avverto molto meno nelle società occidentali: la coesione prodotta da una visione.

I negazionisti negheranno fino alla morte: impegnati in una danza macabra

PERCHÉ I NEGAZIONISTI NEGANO FINO ALLA MORTE? Si racconta che di negazionismo si può vivere ma non si può sopravvivere alla negazione. Una verità negata dai fatti visto quanto sono diffuse e potenti le campagne di negazionismo in atto, per di più sempre ben finanziate e sostenute dai media. Proteggersi dal negazionismo è diventato quasi impossibile, ci si può forse, se si hanno gli strumenti giusti, proteggere emotivamente e intellettualmente ma se il contesto è tutto infettato, melmoso, indecifrabile, la missione diventa quasi impossibile. Non serve neppure adattarsi per sopravvivere.

Breve anatomia di una transizione storica

Prima o poi dovremo assumerci la responsabilità , specialmente come Europa, e dovremo fare i conti con il fatto che la globalizzazione non costituiva il punto di arrivo della storia ma, invece, il prodotto di una particolare configurazione geopolitica; venuta meno questa configurazione, la storia torna a manifestarsi nella sua forma più autentica ovvero come competizione tra interessi, identità, culture e visioni del mondo differenti.

Giorgia & The Donald

Il recente scambio di battute tra il Premier Italiano Giorgia Meloni e il Presidente americano Donald Trump sta trasformando il loro rapporto a distanza in una serie tv carica di rinunciabili colpi di scena. Un continuo "botta e risposta" secondo il più classico copione del "c'eravamo tanto amati" che evidenzia i limiti inquietanti nella politica internazionale di entrambe le nazioni. Milioni di persone corrono il rischio di pagarne le conseguenze.

Proletarian Cosplay

Logica del consumo e omologazione culturale stanno desertificando umanamente e moralmente le nostre città, che assomigliano sempre più a grandi centri commerciali all’aperto. Davvero possiamo chiamare questo progresso e riqualificazione? Questi outlet con posto letto e area food sono davvero le città di cui abbiamo bisogno come umani?

Le aziende volevano produttività ma hanno trovato un problema di governance

L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende molto più velocemente della capacità di governarla. Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla produttività, sull’automazione e sull’efficienza. Oggi, però, molte organizzazioni stanno iniziando a confrontarsi con un problema più profondo: come mantenere controllo, responsabilità e fiducia dentro processi sempre più influenzati da sistemi generativi.

Trasformazioni tecnologiche silenziose

Tutto scorre diceva un filosofo greco, tutto è movimento e trasformazione pensa il saggio cinese, non è il soggetto o l’azione in sé a fare la differenza, ma le tante correlazioni degli innumerevoli elementi che al soggetto danno forma, determinando le sue azioni, pensa il teorico della complessità. Nel frattempo, ognuno di noi silenziosamente e irreversibilmente si trasforma, si ritrova vecchio senza accorgersene, nonostante i tentativi di chirurgia estetica che molti fanno per sentirsi contenti davanti a uno specchio, che poi non fa che rimarcare e rendere vistoso il loro invecchiamento (imbruttimento, trasformazione).