Global Transformation Leader | Co-Founder of Global Society for Good Leadership 🔹 Over 20 years of experience implementing global business transformation at C-level in multi-cultural, complex organizations. 🔹 Former COO & Chief Transformation Officer at ING Group, leading digital transformation and operations for 28M+ customers worldwide. 🔹 Experienced in strategy, HR, P&L management, M&A, service & tech operations, org design, innovation, and risk management. 🔹 Certified Leadership Coach and Top 20 Global Thought Leader on Agile. 🔹 International speaker and author on business transformation and ethical leadership. 🔹 Co-author of the Manifesto for Flourishing at Work. 🔹 Committed to crafting good organisations, high-performing teams and sustainable social value creation. Currently developing a moral management theory and ethical leadership standards jointly with the University of St. Gallen (PhD level). Publication expected mid-2025.
Lasciar andare non è il punto...
All'inizio del mio percorso di leadership, pensavo di dover sapere tutto. Ero veloce, intelligente, tecnicamente eccellente. Il mio lavoro consisteva nel fornire risposte, risolvere problemi, dimostrare competenza. Leadership significava essere l'autorità intellettuale nella stanza. Poi sono stato promosso e quel modello è crollato all'istante.
The spirituality pf the road
Recently, I was asked: What does spirituality mean to you? I hesitated, not for lack of answers, but because the question reaches further than any simple belief, practice, or comfort. To speak of “spirituality,” for me, is to ask: What does it mean to live—really live—in the thick of things, on the road between what we are and what we might become?
33 Things They Never Told You About Capitalism
Myths Do You Still Believe?
Prosperare con i numeri: il benessere come nuova scienza della moralità
Oggi, il "benessere" è diventato la risposta a tutto: misurato, tracciato, controllato e venduto come il nuovo vangelo dai governi, dalle risorse umane, dalla Silicon Valley, persino dall'etica accademica. I punteggi soggettivi di felicità rappresentano la giustizia, i sondaggi sulla soddisfazione della vita per le politiche sociali e la "prosperità" diventa solo un'altra metrica sulla dashboard di un CEO.
L'epidemia dell'ignoranza: quando la stupidità diventa virale
Non siamo governati dall'intuizione, nemmeno dal potere, ma dalla trasformazione algoritmica della mediocrità più appetibile in viralità (shitstorm). Chi è allergico alla saggezza semplicemente scorre verso sinistra. Questa non è liberazione. È la tirannia del non letto.
Lo schema piramidale preferito d'America: Perché veneriamo ancora il mito di Maslow
La semplicità non è sempre utile. La "piramide dei bisogni" di Maslow – mai intesa come tale dal suo creatore – rimane una delle finzioni più seducenti del management. La sua apparente chiarezza è tanto convincente quanto fuorviante, semplificando eccessivamente la motivazione e priva di un autentico supporto empirico. La promessa di una progressione ordinata – soddisfare i bisogni primari prima di progredire verso l'appartenenza, la stima e l'autorealizzazione – riflette una prospettiva occidentale e individualista che cancella la complessità culturale e contestuale. Inoltre, eleva l'autonomia, l'autoespressione e il successo a beni universali, marginalizzando al contempo solidarietà, sacrificio e senso del dovere.
E' tempo di mostrare i nostri colori
Oggi, in più di cento città italiane – da Roma a Milano, da Torino a Napoli – decine di migliaia di persone hanno marciato per chiedere giustizia e solidarietà con Gaza. Uniti nella protesta contro l'intercettazione da parte di Israele della Flottiglia Globale Sumud, un convoglio di oltre quaranta imbarcazioni che trasportavano 500 attivisti internazionali – tra cui Greta Thunberg, parlamentari e avvocati – che trasportavano medicinali e cibo di cui c'era urgente bisogno.
Perchè solo la speranza può salvarci
L'agenda della sostenibilità sta fallendo. Non per mancanza di dati: abbiamo le montagne. Non per mancanza di soluzioni, gli economisti le hanno progettate. Fallisce perché chiede alle persone di accettare i limiti senza offrire nulla in cambio se non la promessa di evitare il disastro. Questa è una proposta perdente, e tutti lo sanno.
BULLSHIT BY THE BOOK
How Leadership Training Hides from Genuine Philosophy—At Your Expense
Ripensare il potere nelle organizzazioni
Per oltre un secolo, la teoria del management ha catalogato le forme organizzative: la burocrazia di Weber, gli archetipi di Mintzberg, le cooperative, le B Corp, le imprese sociali, le DAO. Eppure questa proliferazione nasconde una notevole evasione: praticamente nessun quadro mainstream utilizza sistematicamente strumenti filosofici per analizzare come il potere sia legittimato all'interno delle organizzazioni.
La festa è finita: quando la società ha bisogno della chemioterapia
La civiltà industriale non ha solo il cancro. È il cancro, autoreplicante, ingegnoso, patologicamente impegnato nella propria propagazione. Le banche chiedono interessi infiniti, le democrazie sono agganciate al PIL e le imprese ci vendono storie di crescita infinita, anche se il corpo planetario mostra tutti i segni di una malattia terminale.
La menzogna della giustizia: Come l'economia produce disuguaglianza
Fino a quando l'economia non affronta la propria complicità nel naturalizzare l'ingiustizia, le sue pretese di autorità scientifica o morale sono infondate e pericolose. Il compito urgente è quello di ricostruire l'economia su basi che riconoscano – e contestino – la posta in gioco politica ed etica al centro della vita economica.
Ripensare il potere delle organizzazioni
Per oltre un secolo, la teoria del management ha catalogato le forme organizzative: la burocrazia di Weber, gli archetipi di Mintzberg, le cooperative, le B Corp, le imprese sociali, le DAO. Eppure questa proliferazione nasconde una notevole evasione: praticamente nessun quadro mainstream utilizza sistematicamente strumenti filosofici per analizzare come il potere sia legittimato all'interno delle organizzazioni.
La menzogna della giustizia: Come l'economia produce disuguaglianza
Fino a quando l'economia non affronta la propria complicità nel naturalizzare l'ingiustizia, le sue pretese di autorità scientifica o morale sono infondate e pericolose. Il compito urgente, quindi, è quello di ricostruire l'economia su basi che riconoscano – e contestino – la posta in gioco politica ed etica al centro della vita economica.
Leadership etica in un'etica di crisi: quando il potere incontra la coscienza
Perché essere giusti quando puoi essere ricco? L'Anello di Gige di Platone oscura ancora ogni sala del consiglio. Se il profitto è possibile attraverso l'ingiustizia e nessuno sta a guardare, cosa sceglierete? L'odierna cultura della leadership, basata su conformità, KPI e gestione del rischio, elude la famosa domanda di Glaucone. Il risultato è prevedibile: sistemi che premiano il raggiungimento del "minimo morale" possibile, monetizzando il danno e definendolo "creazione di valore".
Il paradosso del capitalismo: più spingiamo e più velocemente falliamo
Senza un nuovo contratto sociale, più il sistema spinge, più velocemente si disgrega—lacerando il tessuto economico, sociale ed ecologico che ne sostiene la legittimità. Quando il lavoro di cura viene spostato o svalutato, e la responsabilità reciproca si erode sotto la logica di mercato, anche i motori più potenti del progresso minano infine le proprie fondamenta.
You Can’t Opt Out: The Unavoidable Power of Work to Shape Our Life
"No one comes to work to be developed. Businesses should respect their employees and stop imposing development programs they neither want nor need. Personal growth is private—companies exist to provide jobs, not to change who people are."
That's Just "Your" Truth: The Most Dangerous Stupidity of Our Age
Relativism is internally incoherent, epistemologically crippling, ethically catastrophic, and practically impossible. It cannot distinguish knowledge from belief, discovery from error, or justice from propaganda. It is the authoritarian's weapon.
Bullshit by The Book
How Leadership Training Hides from Genuine Philosophy—At Your Expense
L'immoralità del "Non Moralizzare": Come le Business School ci deludono
"Le scuole di business non dovrebbero moralizzare. Il loro compito è insegnare management ed economia, non imporre valori. Le questioni morali appartengono alla coscienza privata—o, al massimo, agli elettivi di etica, non al curriculum di base."