Valzer lento

Aveva cenato da sola al tavolo, godendosi la musica e lo sguardo ardente di lui. Finite le danze, dopo che gli ospiti si erano ritirati, il suo amico pianista aveva messo la sordina ai tasti, e suonato un valzer lento solo per loro due, stretti sulle piastrelle in uno spicchio di luna.

IL BIAS DELLA RAZIONALITA' LIMITATA

Osservazioni sulle omissioni e i convenzionalismi che, nella formulazione dei fondamenti della logica classica, sono responsabili dell'induzione nello studente del Bias della Razionalità Limitata.

Un mercante

Cercheranno di tirare sul prezzo: non lo sanno fare ma qualcuno dice che quando arrivano nel nostro paese le loro guide glielo consigliano. Prenderò il loro denaro, poi tornerò sulla porta ad aspettare i clienti.

Perché la coscienza funzionale diventerà centrale nello studio dell’IA

Nel discorso pubblico sull’intelligenza artificiale si è soliti oscillare tra due estremi: da una parte la fantasia di una coscienza delle macchine simile a quella umana, dall’altra la riduzione dell’IA a un insieme di processi statistici privi di profondità. Entrambe le posizioni, se prese isolatamente, risultano insufficienti a comprendere ciò che sta realmente accadendo nella ricerca contemporanea.

Simone "sbagliato" ha risolto il mio problema

Chiudersi dentro se stessi o dentro la bolla sul web non è una soluzione. Bisogna continuare a parlare, anche se l'interlocutore possa sembrare "sbagliato" Spesso utilizziamo il catalogo mentale delle nostre conoscenze in base al loro fine. A volte un "errore" può portare alla soluzione efficace

Facebook o congiunzioni astrali?

Il secolo breve ha svoltato, è arrivato il nuovo millennio con un fiume di rivoluzioni, culturali e tecnologiche, internet e i telefonini hanno cambiato le nostre vite. Non è arrivata la rivoluzione politica e sociale che confusamente sognavamo.....

Etica, potere e responsabilità nell'infosfera (POV #11)

Il dibattito sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale e del digitale sulla società, la politica e l'etica non è mai stato così urgente. Da un lato, Luciano Floridi, fondatore della Filosofia dell'Informazione e studioso dell'“infosfera”, offre un approccio pragmatico e costruttivista, incentrato sulla progettazione etica della nuova civiltà digitale. Dall'altro, Evgeny Morozov, sociologo e critico dei nuovi media, demolisce con scetticismo le promesse del "cyber-utopismo" e del "soluzionismo tecnologico". Per lui il rischio maggiore non è la tecnologia in sé, ma il potere che si concentra nelle mani di poche grandi aziende che possono influenzare economie, istituzioni e opinioni. Mettere a confronto questi due punti di vista - uno più costruttivo, l’altro più critico - aiuta a capire i tre punti decisivi della nostra epoca: l’etica di ciò che costruiamo, il potere di chi controlla gli strumenti, e la responsabilità di come li usiamo. Due visioni diverse, che insieme mostrano quanto sia necessario parlare seriamente di AI e del futuro che stiamo programmando.

La mistica non è altro che una filosofia

Colloquio tra Anna Colaiacovo e Marco Vannini. La mistica – sostiene Vannini - non è altro che filosofia e, in quanto tale, implica una libertà di pensiero che non riconosce nessuna autorità sopra di sé. Per questo può confliggere con le religioni perché tutte possiedono un apparato dogmatico, ma è in realtà la lingua universale delle diverse religioni.

L’ultima soglia dell’Umano

Il pensiero umano, dopo millenni di interrogazione su se stesso, giunge oggi al suo limite naturale: la creazione di un’intelligenza che può analizzare, apprendere, dedurre e decidere senza il vincolo del sentire.

Scarpette di cristallo

Lei si rivestì in fretta, rifece il letto, riordinò la stanza, controllò di non lasciare traccia della sua presenza. Sistemò le scarpette di cristallo in una vetrinetta illuminata da led azzurri, dov’erano esposti altri modelli esclusivi. Prima però scattò alcune foto col cellulare......

Saggio sulla miserabile condizione mentale dell'Homo urbano

Non lo sai, ma la tua realtà e la tua esistenza, si fondano su un'infinità di macguffin occulti, e non sai, che sei stato allevato in cattività urbana, per essere messo nella miserabile condizione mentale di non poterli riconoscere, appositamente per impedirti di difendertene.

Intervista ImPossibile a Aaron Swartz (IIP #10)

Se la conoscenza può essere manipolata o generata da sistemi di AI che non controlliamo, che cosa resta davvero della libertà di accedere all’informazione? Aaron Swartz (1986–2013) è stato programmatore, attivista, teorico dell’accesso libero alla conoscenza. Coautore delle licenze Creative Commons, creatore dell’RSS, fondatore di Reddit e di Demand Progress, ha trasformato la rete in un contesto politico, un laboratorio di giustizia e partecipazione, non di profitto. Nel 2008, nel monastero di un eremo italiano, scrisse il Guerrilla Open Access Manifesto, un testo breve, militante, un appello per “liberare” la conoscenza scientifica dalle regole del copyright. Oggi, nell’epoca in cui l’intelligenza artificiale rielabora e ridefinisce miliardi di dati - molti dei quali prodotti, condivisi o pagati da cittadini, ricercatori e comunità - chi controlla i dati controlla la realtà; chi controlla gli algoritmi controlla la sua interpretazione.

Il Turco come Ersatz

Wolfgang von Kempelen, barone, Aulico Consigliere per la meccanica della Casa Reale d'Austria, esperto di meccanica, idraulica e fisica, mostra nel 1770 all'Imperatrice Maria Teresa d'Austria un meraviglioso automa: un Turco capace di giocare a scacchi, vincendo quasi sempre. Si siederanno di fronte al Turco a giocare con lui l'Imperatrice stessa, Napoleone, Benjamin Franklin. Il Turco si esibirà in teatri e in circhi, in Europa e in America. Si scoprirà solo dopo molti anni che si trattava di un inganno. Sotto il tavolo del Turco si nascondeva un umano. Vale la pena di domandarsi perché non solo i cittadini, ma anche gli scienziati dell’epoca si lasciarono ingannare. Questa storia ci illumina sul nostro presente.

Fiction Factory. Romanzi automatici, autori deboli

Chi è l'autore? Molto è stato scritto a proposito di ciò che può essere detto, pensato e accettato come definizione dell'autore. Più che proporre rassegne di ciò che hanno scritto a proposito dell''autore' autori ai quali attribuiamo la patente di grandi autori, mi pare opportuno che ognuno si sbilanci verso il dire chi è secondo lui l'autore. E ancor più opportuno mi pare invitare ognuno a scoprire in sé l'autore. Purtroppo oggi, invece di seguire questa via, si preferisce guardare alle prestazioni di macchine che si vogliono considerare capaci di 'scrivere' tanto quanto, o meglio degli esseri umani. Un passo importante in questa direzione consiste nel criticare autori -come Italo C.- la cui autorità si dà di solito per scontata