Ambiente, Futuro e Ecologia
ΓΕΝΕΣΙΣ - Il venire all'Essere
L’individuo moderno non «viene all’essere» secondo una φύσις propria. Viene prodotto da istituzioni, sistemi, tecniche. La scuola «produce» diplomati; l’università «produce» laureati; il mercato del lavoro «produce» professionisti; i media «producono» consumatori. Il vocabolario non è neutro.
Il futuro è stato
Il futuro sintetico, se fosse perfetto, sarebbe un futuro morto. La perdita non è la capacità di calcolare, ma il coraggio di interrompere il calcolo quando qualcosa chiede di essere ascoltato. Inutile temere che l’AI resti bloccata nel passato, né che possa davvero attraversare tutto il possibile. Il pericolo è che noi finiamo per confondere la stabilità del modello con la stabilità del mondo.
Riconnettersi per resistere
Recensione critica di "Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci" di Susanna Di Vincenzo Susanna Di Vincenzo, Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci, All Around Edizioni, novembre 2025
Credi a Cassandra, segui Morpheus.
Due profeti per il consumo consapevole nell’era dell’informazione di Luca Sesini e Beppe Carrella
Una mente in comodato d'uso?
Alcune delle distopie più note, nel mondo della letteratura e del cinema, erano ambientate in un futuro che i loro autori avrebbero potuto conoscere, ma non è stato così. George Orwell avrebbe avuto 81 anni nel suo “1984”, ma se ne è andato nel 1950, due anni dopo aver scritto il celebre romanzo. Philip Dick scrive nel 1968 “Il cacciatore d’androidi”, da cui è stato tratto il film “Blade Runner”, lo ambienta nel 1992, ma muore dieci anni prima. Fritz Lang era invece sicuramente certo di non sopravvivere al futuro immaginato per il suo celeberrimo “Metropolis”, che aveva scelto di ambientare a cento anni esatti dalla scrittura della sceneggiatura. Questo, tuttavia, non vale per noi, anche se di quel 2026 abbiamo visto, per ora, solo sette giorni…
Prometeo e Iron Man: il fuoco digitale e la sfida della sostenibilità
Il futuro è nelle nostre mani Prometeo ci ha donato il fuoco. Iron Man ci ha mostrato come usarlo con intelligenza. Ora tocca a noi: trasformare il digitale in alleato della sostenibilità, e non in nemico invisibile. Il cloud può essere il nostro reattore Arc, se alimentato da energia pulita e guidato da coscienza ecologica.
Andrà tutto bene. Forse.
Progesso, sviluppo, futuro...una riflessione
Le madri dell'algoritmo e del mostro. Ada Lovelace e Mary Shelley: il codice e la conoscenza
di Luca Sesini e Beppe Carrella
Intervista ImPossibile a Gregory Bateson (IIP #17)
Mente, natura e connessioni dell’AI Antropologo, biologo, cibernetico e filosofo del pensiero sistemico, Gregory Bateson (1904–1980) ha dedicato la sua opera a smontare la separazione tra mente e natura. Contro l’idea di una mente rinchiusa nel cervello o riducibile a un meccanismo logico, Bateson concepiva la mente come un sistema vivo di relazioni, diffuso nei circuiti che collegano organismi, ambienti, linguaggi e culture. Il suo obiettivo dichiarato era infatti «costruire un quadro di come il mondo è collegato nei suoi aspetti mentali», mostrando che il pensiero non è mai isolabile dal contesto in cui prende forma.
Raging old males
Today old males, drunk with power and afraid of death, are raging. Do not despair: the legends tell us that their stupidity cause their fall.
Leonia e l’ossessione del nuovo - Consumismo e rifiuto nella città invisibile
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 2 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
La Morte di Eros: Come la tecnologia sta eliminando l'attrito che ci rende umani
La Morte di Eros: Perché la comodità digitale ci sta estinguendo. Nel 1968, l'esperimento "Universo 25" dimostrò che l'abbondanza senza sfide porta all'estinzione sociale. Oggi, l'Intelligenza Artificiale ci offre una gabbia dorata simile: una vita senza dolore, senza sforzo e senza Eros. Un'analisi su come la tecnologia agisce come una "madre iperprotettiva" che atrofizza la nostra volontà e perché la vera ribellione del XXI secolo consiste nell'abbracciare la difficoltà.
L’aria della città rende liberi. O no?
Piccoli esercizi di detox dalla civiltà. Quale futuro ha la civiltà di fronte all’incedere del mondo multipolare, del riscatto di popoli, comunità e singoli individui? Nella libertà individuale e nell’autodeterminazione delle comunità, attraverso un detox dalla civiltà nei suoi aspetti più tecnocratici, una speranza per il futuro. Un futuro multipolare che sembra voler sfuggire alle maglie del nostro concetto di civiltà e, soprattutto, all’ opera di civilizzazione.
Ecologia e Intelligenza Artificiale (POV #13)
Timothy Morton e Massimo Chiriatti: due modi di pensare la coesistenza tra umani, macchine e pianeta Che cosa significa parlare di intelligenza artificiale in un mondo colpito dalla crisi climatica? È solo una questione di algoritmi e sostenibilità energetica, oppure l’AI ci costringe a ripensare le categorie con cui interpretiamo la realtà, la responsabilità e il vivente? Il confronto tra Timothy Morton e Massimo Chiriatti permette di affrontare la domanda da due lati opposti: il pensiero ecologico radicale e la cultura tecnologica del limite. Da una parte Morton, teorico dell’“iperoggetto”, dissolve le frontiere tra umano, macchina e biosfera, l’AI non è altro che un nuovo attore nella rete planetaria degli oggetti che ci precedono e ci eccedono. Dall’altra Chiriatti, economista e tecnologo, rivendica una postura umana e normativa, l’AI resta un “esecutore incosciente”, potente ma privo di semantica, che va ricondotto dentro un orizzonte etico e politico.
Il dolore lancinante delle cassandre moderne che guardano Trump e i suoi clown distruggere il mondo occidentale
Abbiamo ancora bisogno di Cassandra. La realtà che oggi viviamo suggerisce si sì, per affrontare le crepe e le crisi in continua emersione, ma soprattutto per interrogarsi su cosa fare per ompedirne di nuove. Pensare di risolvere quelle già presenti sarebbe un atto di presunzione.
La ragnatela di Ottavia - Architetture sospese tra natura e desiderio
Dal dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan 3 - interpretazioni di Luca Sesini e Beppe Carrella
Respirare aria di futuro
Questo testo è stato tratto dal mio libro 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐨𝐧𝐚𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬. Riflessioni brevi, pensieri critici, punti di vista non conformistici e visioni politicamente scorrette.
L'Intelligenza Artificiale e la Legge di Amara
Mentre scrivo queste righe nell'ottobre 2025, sto vivendo uno di quei momenti storici in cui la realtà supera la fantascienza, ma non nel modo che tutti si aspettavano. L'intelligenza artificiale ha attraversato il picco delle aspettative gonfiate e sta scivolando inesorabilmente nella "valle della disillusione" , proprio come predetto dalla celebre Legge di Amara, formulata negli anni '80 dal futurista Roy Amara: "Tendiamo a sovrastimare gli effetti di una tecnologia nel breve periodo e a sottostimare i suoi effetti nel lungo periodo".
Tra scienza e religione: spunti sull’ecologia integrale nella Laudato si’
Ho riletto nelle vacanze la Laudato Sì e mi sono reso conto di quanto profonde siano le conoscenze scientifiche da cui scaturisce il concetto di ecologia integrale in una descrizione “che – come dice Peter Kammerer - ha le ali”. Francesco lascia trapelare riflessioni scientifiche profonde di cui è consapevole ed informato, ma che non emergono direttamente e la cui coerenza è rintracciabile in una visione estremamente rigorosa ed aggiornata che proverò ad analizzare. Non a caso Guido Tonelli, il fisico del CERN non credente, fa propria la lettura del creato di Franceso. Io provo qui ad indagare questo percorso così trascurato dalla politica dell’Occidente attuale che riduce a tecnica ogni aspirazione umana. Ricordo che il famoso rapporto Draghi sull’Europa, in un profluvio di tecno-capitalismo cita 21 sigle di organizzazioni internazionali, ma mai l’IPCC e, tanto meno, la Laudato SI’. Tratto di seguito di un mio punto di vista che dalla scienza osserva il cammino verso la fede nella Laudato. Per Francesco il percorso è ovviamente il contrario. Voglio però osservare come le due direzioni - da scienza a religione e da religione a scienza- nell’argomentazione del Pontefice spesso coincidano e si sovrappongano.