Dimensione umana e esistenziale
Magnifica humanitas: le riflessioni del Pontefice sull'avvento dell'Ai nel ricordo di ciò che rappresenta essere umani.
Magnifica humanitas è la lettera enciclica di Leone XIV, sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Rappresenta un testo di importanza fondamentale. Ho ritenuto utile estrapolare da esso quei passaggi che mi hanno particolarmente coinvolto e che hanno altresì stimolato in me una riflessione sul tema dell'Ai. A titolo personale io ho già delle idee su questa tecnologia. Però ritengo che sia efficace e utile leggere o ascoltare con umiltà quando un grande pensatore che ha il gravoso compito di essere guida spirituale di una collettività, nell'era delle incomprensioni, decide di regalarci una testimonianza su cosa possa significare, oggi nell'alba dell'Ai, l'essere umani.
Il tempo del dolore
Non ci sono alibi! Una delle liriche contenute nella prima raccolta "Aurora spirituale" (Sovera, 2004) nata dall'impatto emotivo dell'11 settembre. La poesia è stata letta nel corso del programma "Zapping" su Radio RAI Uno ed è stata inserita in un'antologia dedicata al tragico evento.
Lo pseudo sciamano, lo sciamano che non ci salva
Come i nuovi sciamani trasformano la nostra paura in odio: La crisi della presenza che il populismo strumentalizza
Un umanismo resistente
La Resistenza, oggi, non si fa più solo nelle montagne, ma nell’atto interpretativo di restare umani. Resistere significa negare la narrazione che trasforma il migrante in minaccia. Significa riaffermare che l’uomo non è un oggetto della storia, ma il suo soggetto, anche quando trema, anche quando vomita per la paura in una chiatta nel cuore della notte. Essere “pro-vita” significa lottare perché quel fango e quel ferro non vincano sulla carne.
Il dolore che chiamiamo “gli altri”
Partendo da un suggerimento rivolto ai genitori dal pediatra Benjamin Spock, l’articolo esplora il modo in cui il dolore non riconosciuto può trasformarsi in rabbia verso gli altri. Una riflessione sul disagio collettivo e sul suo sfruttamento politico: dalla mancata presa di coscienza al controllo delle coscienze, fino alla costruzione del nemico e del capro espiatorio.
Il Fondamento assente
Questo studio mette a confronto due architetture del pensiero che non si sono mai incontrate sulla pagina, ma che condividono un medesimo sottosuolo. Da un lato il saggio di Giuseppe Massimiliano Salamone, costruito intorno al frammento eracliteo ἦθος ἀνθρώπῳ δαίμων (êthos anthrópoi daímon), il carattere come daimon dell’uomo; dall’altro il pessimismo cosmico di Arthur Schopenhauer, tra i primi nell’Ottocento a porre alla radice del reale non un logos ordinatore, ma una Volontà cieca e senza scopo.² Il metodo è quello del saggio comparativo continentale: non confronto di tesi da arbitrare, ma riconoscimento di strutture che si chiamano e si respingono.
L'ambiente che non si lascia leggere
Fiducia digitale, etica dell'informazione e il problema del segno opaco Luciano Floridi, ne Il nodo etico (Raffaello Cortina, 2026), fonda l'etica dell'informazione come etica ambientale: l'infosfera non è il luogo in cui sorgono problemi morali, è essa stessa oggetto di considerazione morale. L'articolo incrocia questa fondazione con lo strumentario semiotico di Eco per interrogare la fiducia digitale come condizione di leggibilità dei sistemi. Quando la responsabilità si distribuisce tra agenti umani e artificiali e il funzionamento interno dei sistemi resta opaco, la fiducia cessa di essere un atto di volontà per diventare un problema di segni: si dà solo dove l'ambiente rende interpretabili le proprie regole. La tesi è che il Digital Trust non sia una proprietà dei sistemi che funzionano, ma dei sistemi che si lasciano leggere.
La legge di salinità della specie
La storia del pensiero umano è spesso raccontata come il progressivo accumulo di saggezza della specie. Ma questa narrazione, se osservata senza indulgenza, appare più come una consolazione che come una descrizione.
M.E/Cfs My Story, 12 maggio Giornata della Sensibilizzazione
Nella malattia, come nella vita, non bisogna mai arrendersi, bisogna mantenere la speranza che è una fonte di energia interiore, accettare la malattia ma lottare perché sia riconosciuta come tale, un modo per chiedere che siano finanziate ricerche, perché possa essere trattata dai medici, perché sia riconosciuta l'invalidità fisica laddove ci sia, perché i malati siano finalmente ascoltati. Don’t give up; hold onto hope, which is a source of inner strength; accept the disease, but fight so that it is recognized, so that research is funded, so that it can be treated by doctors, so that physical disability is recognized where it exists, and so that patients are finally heard.
Dignità
Non ti ho assegnato, o Adamo, né una sede determinata né un proprio volto né alcun privilegio che fosse esclusivamente tuo, affinché quella sede, quel volto, quei privilegi che tu desidererai, tutto tu possa avere e conservare secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio. La natura determinata per gli altri è chiusa entro leggi da me prescritte. Tu, invece, te le fisserai senza essere impedito da nessun limite, secondo il tuo arbitrio al quale ti ho consegnato. Ti ho posto nel mezzo del mondo perché di là tu possa più agevolmente abbracciare con lo sguardo tutto ciò che c'è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, affinché, quasi di te stesso arbitro e sommo artefice, tu possa scolpirti nella forma che avrai preferito. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori proprie dei bruti, potrai rigenerarti secondo la volontà del tuo animo nelle cose che sono divine. È ANCORA COSÌ?
Nudi e soli. L'educazione oggi necessaria
Nel tempo in cui viene insistentemente proposta, od anzi imposta, una relazione con la macchina -con una macchina che imita l'umano- serve tornare a concepire e a cercare l'essere nudi e soli.
Touring e Dedalo. Il lavoro che decifra e costruisce,
di Luca Sesini e Beppe Carrella
L'Era della Generatività, UmanaMente
UmanaMente, potenza della generatività
Poseidone e Acquaman - Chi governa davvero l’acqua nell’era digitale?
di Luca Sesini e Beppe Carrella
Il momento in cui smetteremo di verificare
Tra delega, spirito critico e fiducia – Appunti per navigare nell’era dell’intelligenza artificiale
L’antidoping del benessere
La positività tossica, per cui tanti falliscono i controlli antidoping del principio di realtà, è una delle cause della crescente atrofia del pensiero critico. Illudendosi di eliminare forme di negatività e di dolore tramite massicce dosi di buonismo, dimensione molto diversa dalla bontà, gli adepti di questo stato psicologico finiscono per non vedere più l’angoscia degli altri e affogare nel grande mare del narcisismo. L’auto compiacimento senza attriti non porterà mai all’auto stima ma solo ad uno sterile stato di immaturità.
La solitudine della vecchiaia
Senectus ipsa est morbus
Il vuoto e il surrogato. L'AI non ha impoverito il confronto collettivo. Lo ha trovato già in cassa integrazione.
L'intelligenza artificiale non ha rubato la creatività collettiva. Ha occupato un vuoto che il Covid, lo smart working e la call-culture avevano già creato. Ma il surrogato funziona abbastanza bene da far dimenticare quello che manca davvero.
La fiducia è un muscolo
Articolo di divulgazione psicologica