NOVITA'[1759]
Coscienza, mente e intelligenza artificiale (POV #19)
Riccardo Manzotti e David Chalmers: due teorie per capire l’umano e il post-umano Che cos’è la coscienza? È un’illusione generata da complessi calcoli neuronali o l’essenza stessa del mondo che percepiamo? Dove finisce la mente e inizia il mondo? La nostra esperienza è tutta “dentro” il cervello o si estende fuori di noi? Possiamo costruire una macchina cosciente? E, se sì, quali responsabilità morali ed etiche comporterebbe l’avvento di un’IA consapevole? Nel dibattito contemporaneo sulla coscienza si distinguono due autori originali, il filosofo australiano David Chalmers, noto per aver formulato il celebre “problema difficile” della coscienza, e il filosofo italiano Riccardo Manzotti, che propone una ridefinizione radicale del rapporto tra mente, corpo e mondo. Entrambi mettono in discussione l’eredità classica del dualismo mente-corpo, ma lo fanno spingendo il pensiero in direzioni opposte, da un lato interrogando i limiti esplicativi della scienza contemporanea, dall’altro smontando alla radice l’idea stessa di una mente separata dalla realtà che esperisce.
La Democrazia del Divieto e il Naufragio della Ragione
Ogni divieto statale è una confessione di fallimento pedagogico. In questo manifesto, Jorge Charlin esplora come le democrazie moderne si siano trasformate in 'Leviatani Balia', sostituendo la Sovranità individuale con la sicurezza della proibizione. Un'analisi impietosa che va dal sequestro degli smartphone nelle scuole alla criminalizzazione dell'homeschooling, denunciando la 'Zoocosi' di una società che preferisce le sbarre alla libertà di pensiero. Benvenuti nel naufragio della ragione.
La responsabilità senza firma
L’AI non sta solo cambiando il modo in cui decidiamo, ma il modo in cui attribuiamo le decisioni. In questo testo esploriamo come la responsabilità si stia lentamente dissolvendo dentro i sistemi intelligenti.
Il Dio che stiamo creando
L’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento, ma un’infrastruttura che genera e riorganizza significato. Voglio splorare cosa accade quando la tecnologia inizia a riflettere e modellare la nostra coscienza collettiva.
Il paradosso della semplicità
In un mondo progettato per eliminare ogni attrito, qualcosa di essenziale si sta assottigliando. Questo testo esplora cosa perdiamo quando la semplicità diventa totale
Dai modelli ai “Gems”
Quando l’AI smette di essere generica e diventa tua. L’Intelligenza Artificiale sta passando da modelli generici a ruoli specializzati. Con Gemini e i Gems, Google propone un’AI che lavora nel contesto reale delle persone, non in una chat isolata. Questo articolo esplora perché questa transizione conta più di qualsiasi confronto tra modelli.
Cooperazione tra Umani e IA. Pinocchio e l'intelligenza artificiale
Pinocchio come metafora dello sviluppo di Intelligenza artificiale / Un futuro in bilico tra autenticità e perfezione artificiale
Intervista ImPossibile a Socrate (IIP #18)
Conosci te stesso Socrate (ca. 470–399 a.C.) è considerato uno dei padri della filosofia occidentale. Non ha lasciato alcuno scritt, una scelta deliberata, che già dice molto del suo pensiero. La sua voce ci arriva attraverso i dialoghi di Platone e le testimonianze di Senofonte, ma soprattutto attraverso un metodo, più che attraverso un sistema di idee. Socrate non trasmette dottrine, ma interroga, costringe a riflettere.
L'AI e il paradosso della competenza
In un’epoca dove molti promettono che la tecnologia penserà al posto nostro, la responsabilità di pensare bene resta irriducibilmente umana. Il paradosso dell’expertise è proprio questo: gli strumenti che dovrebbero liberarci dal pensiero richiedono più pensiero, non meno. Più disciplina, non meno. Più consapevolezza, non meno. La tecnologia amplifica. Ciò che viene amplificato dipende da ciò che si costruisce prima di incontrarla.in un’epoca dove molti promettono che la tecnologia penserà al posto nostro, la responsabilità di pensare bene resta irriducibilmente umana. Il paradosso dell’expertise è proprio questo: gli strumenti che dovrebbero liberarci dal pensiero richiedono più pensiero, non meno. Più disciplina, non meno. Più consapevolezza, non meno.
La velocità come ideologia del nostro tempo
Nel futuro, chi vorrà descrivere le caratteristiche del nostro presente avrà l’imbarazzo della scelta: tempo della tecnologia, del superamento dell’umano, dell’illimitato, della privatizzazione del potere, dell’informatica. Ma anche dell’istante, della rapidità, del tempo reale
Chi parla di sicurezza dell'Ai è sempre in buona fede o esiste una cospirazione?
Alcune riflessioni sulle numerose teorie di Ai malevola e sul modo con cui certuni gruppi di interesse potrebbero usare la paura dell'Ai forse per interessi più personali che realmente orientati a proteggere la razza umana.
La gratitudine può essere la via che conduce alla filantropia del domani?
Una riflessione sul possibile ruolo della filantropia nell'era della nuova tecnologia per riscoprire il ruolo della gratitudine.
Robin Hood è off-line: chi controlla il fuoco digitale?
Redistribuzione, open source e il nuovo feudalesimo tecnologico di Luca Sesini e Beppe Carrella
Comunicare per rigenerare: il ruolo della sostenibilità digitale nella comunicazione
La sostenibilità digitale nella comunicazione è un campo ancora giovane, ma in rapida evoluzione. Servono nuove competenze, nuovi strumenti, nuove domande. Come misuriamo l’impatto di una campagna? Come bilanciare visibilità e sobrietà? Come formare i team su questi temi? La sostenibilità digitale non è un vincolo creativo, ma un’opportunità narrativa. Comunicare in modo sostenibile significa scegliere di generare valore, non solo visibilità. Significa costruire relazioni più sane, ambienti più inclusivi, messaggi più autentici.
Trabajo, IA y la pregunta que la modernidad no quería formular
Lo que está en juego no es el futuro del empleo. Es la posibilidad misma de una sociedad que no convierta la irrelevancia técnica en exclusión moral.
Intelligenza umana e artificiale nell’arte contemporanea (POV #18)
Francesco D’Isa e Kate Crawford: la ridefinizione di creatività, autorialità e potere Che cosa succede all’arte quando l’intelligenza artificiale entra stabilmente nella cultura visiva e nei processi creativi?
Il dilemma degli esperti: perché la Scatola Nera terrorizza i suoi Creatori
L'ingenuità della regolamentazione senza la costruzione della Sovranità Perché i profeti della Silicon Valley chiedono solo divieti? La paura della "Scatola Nera" nasconde una dimenticanza fatale: l'essere umano. Questo articolo analizza la cecità degli specialisti e propone un cambio di paradigma: smettere di riparare il recinto algoritmico e iniziare a rafforzare la mente che lo abita. Non è una questione di regole, è una questione di evoluzione.
Intelligenza animale, umana e artificiale (POV #17)
Frans de Waal e Yann LeCun: il mito dell’intelligenza umana come misura di tutte le cose. L’intelligenza non è più un’esclusiva dell’essere umano. Negli ultimi decenni, gli studi sull’etologia e l’intelligenza artificiale hanno minato l’antico confine tra istinto e ragione. Ma se gli animali pensano, e le macchine imparano, cosa resta dell’umano?
Mente, coscienza e il limite dell’AI (POV #16)
Andy Clark vs Federico Faggin: le differenze tra umano e artificiale Che cos’è la mente? Un insieme di processi che coinvolgono cervello, corpo e ambiente, oppure qualcosa di più profondo che nessuna macchina potrà mai riprodurre? L’intelligenza artificiale è un partner evolutivo, capace di ampliare le nostre capacità cognitive, o resta un sistema privo di comprensione autentica? Che cosa distingue davvero l’essere umano da una macchina intelligente?
Psychopathia Machinalis
Segnalazione Stultifera di una ricerca: Psychopathia Machinalis: A Nosological Framework for Understanding Pathologies in Advanced Artificial Intelligence