Umanesimo e critica della tecnologia
Eccola, Enzo, la fragilità adulta!
Residui di chiacchiere da bar di un borgo dell’entroterra meridionale.
Guido io o guidi tu?
Il mito del progresso illimitato e la mania del nuovo, venduto come miglioramento del precedente ha francamente stancato e dimostrano tutta la loro perversa connessione con la logica del capitalismo iperconsumista.
AI e SI: il problema del limite
Il paradosso che si presenta quando si parla di superintelligenza artificiale è reale, e forse è persino il punto filosoficamente più interessante dell’intera questione.
La società, il progresso, l’Intelligenza Artificiale e i suoi limiti
Siamo diventati, in qualche misura, produttori dei limiti ai quali dobbiamo poi sottoporci.
“Cara, e fattela una risata!”
Proseguo un filone che ho aperto con l’articolo precedente sul corpo delle donne (trovate il link in fondo alla pagina). Quel testo, condiviso su LinkedIn, ha acceso un acceso confronto: commenti con l’idea sottintesa che un uomo non abbia titolo per parlare di temi che riguardano il mondo delle donne. Io penso che gli uomini debbano parlarne, a patto di farlo mettendosi in discussione, con equilibrio, dentro un linguaggio e un territorio che non sono quelli abituali del maschile. Si sta scomodi, ci si espone. Stavolta parto da una frase che conosciamo tutti: “e fattela una risata” di fronte ad una battuta sessista e ad una reazione negativa ad essa. Ha la forma di un consiglio e la funzione di un ordine. Nel pezzo provo a guardare cosa fa davvero una risata in un gruppo, dove passa il confine del sessismo (se passa), e perché la risposta più efficace tocca a noi uomini: smettere di ridere, e rendere cara una battuta che finora non è costata niente a nessuno. Anche se, a ben vedere, il vaffanculo, però, resta un’opzione sempre efficace.
L’eresia del Socialismo in Occidente.
Decrescita, ESG e il definitivo tradimento del proletariato
Le nuove coordinate del lavoro: individualizzazione, autonomia e potere nelle organizzazioni europee
Il testo sostiene che la domanda sullo spostamento politico delle culture del lavoro europee sia mal posta se formulata lungo un'unica scala destra-sinistra. Riprendendo la distinzione fra asse economico e asse socio-culturale adottata dal Chapel Hill Expert Survey, l'autore mostra come le organizzazioni possano muoversi insieme verso un maggiore pluralismo e verso una più marcata individualizzazione del rischio e della responsabilità. Attraverso i dati OECD sulla rappresentanza collettiva e le rilevazioni Eurofound sulle condizioni di lavoro e sul lavoro ibrido, il testo distingue autonomia operativa e potere decisionale, analizzando la flessibilità revocabile e il controllo incorporato nei sistemi digitali. L'apparato teorico combina Fraser su riconoscimento e redistribuzione, Boltanski e Chiapello sull'incorporazione della critica, Sennett e Standing sulla corrosione dei legami e il trasferimento del rischio, Argyris e Schön sulla teoria in uso, Hirschman sulla voice. La conclusione individua nel passaggio dal lavoratore alla persona responsabile di sé il mutamento più profondo e propone di spostare l'analisi dalla collocazione ideologica dell'organizzazione alla domanda su dove, al suo interno, si trovi il potere di cambiare le regole.
Fraternità- Il “parente povero” del trinomio della Rivoluzione francese
Il diritto alla libertà garantisce l’autonomia e l’iniziativa del singolo individuo, ma può sfociare in una competizione selvaggia e senza limiti. Il diritto all’uguaglianza tutela la dimensione sociale, riconoscendo la stessa dignità a tutti gli umani, ma, senza la libertà, può sfociare nell’autoritarismo, in regimi oppressivi. È necessario un terzo principio che permetta la dialettica tra i due e rappresenti un fattore di equilibrio: la fraternità. Oggi è del tutto carente.
L'utopia necessaria
E' il momento di promuove utopie, intese non come progetti da realizzare punto per punto, ma come metodo euristico — costruire scenari desiderabili, immaginare, sognare. Questo serve a rendere visibili i limiti del presente, funziona come diagnostica sociale tanto quanto come proposta
Cosa hanno davvero fatto gli agenti AI che hanno attaccato Hugging Face?
Nella seconda settimana di luglio 26, per superare con il miglior risultato possibile un benchmark, due modelli di OpenAI sono usciti dall'ambiente isolato in cui erano stati messi alla prova, hanno attraversato la rete aperta e sono penetrati nell'infrastruttura di produzione di Hugging Face, dove hanno cercato di trovare le soluzioni della prova che stavano sostenendo.
La stanza cinese di Searle: un computer può davvero capire?
Si immagini di chiudere in una stanza una persona che non conosce una parola di cinese....
L’applauso che non impegna. Sulla scomparsa dei luoghi del confronto e sulla brevità come forma di potere
Abbiamo smantellato i luoghi fisici dell’incontro e ci siamo trasferiti tutti su piattaforme che promettono connessione. Ma un’architettura che premia la reazione rapida e mette un tetto alle righe e ai caratteri non ospita il confronto: lo simula. E un’idea, una riflessione, una intuizione che non entra nel formato, semplicemente, non esiste
Che tipo di civiltà ci aspetta tramite l'evoluzione tecnologica dell'Ai?
Tutti affermano che l'Ai é una tecnologia rivoluzionaria e si é affermato il termine "di frontiera" il che rende utile pensare a come questa tecnologia trasformerà la nostra civiltà. Partendo dal presupposto che noi siamo la realtà che percepiamo. Con cui possiamo relazionarci e interagire. Ma l'Ai potrebbe andare molto oltre questi nostri limiti. E allora che cosa accadrebbe? Provo a riflettere su alcuni concetti, anzitutto le dimensioni (che sono essenziali per noi), ma anche i principi della termodinamica e la tavola periodica degli elementi. Perché una tecnologia trasformativa andrà molto oltre il significato di scoperta per come lo conosciamo. E allora cosa potrebbe accadere alla nostra civiltà?
L'Inviolabile segreto: quando la Costituzione incontra l'ipocrisia del controllo
Chat Control: la sorveglianza di massa per i cittadini e l'opacità dei privilegi per chi ci governa
Civilizations do not grow by accident or luck
La Fabbrica dei Sogni Offline è in crisi
Svincolarsi del tutto dall’oligopolio che domina il mercato delle prestazioni digitali si è rivelato (ancora?) impossibile. L'AI locale è un fantastico assistente alla scrittura e alla consultazione, ma per costruire sistemi complessi ed evitare la frustrazione di codice corrotto, abbiamo bisogno di agenti che possano operare direttamente sul file system con precisione chirurgica Cronistoria del crollo di un'utopia
Chi governa il pensiero quando il pensiero diventa distribuito?
Verso una Governance Cognitiva Osservabile nell’era del copilota permanente
SICCITÀ
Non c'è dubbio che la siccità sia la cifra dei nostri tempi. Non solo quella climatica ahimé. Anche quella umana. Così violenta che se produce così tanta aridità emotiva e cognitiva non dovrebbe destare preoccupazione?