The Khonoma Reconciliation Process

A dialogue between Roberta Campani and Charles Chasie. Khonoma village in Nagaland achieved remarkable reconciliation by confronting decades of clan feuds through a grassroots, faith-rooted process emphasizing forgiveness, empathy and accountability. The community’s collective courage broke vicious cycles of vengeance, offering a replicable model beyond formal institutions. Khonoma’s story could enable other conflict-affected communities worldwide to record, share and learn from their own peacebuilding journeys.

Intelligenza Biosintetica e Biosynth Semiology. Il vivente artificiale e la crisi del segno

Ci sono momenti nella storia del pensiero in cui ciò che accade precede ciò che può essere detto, e non perché manchino le parole, ma perché le parole disponibili appartengono ancora a un ordine che il fenomeno, silenziosamente, ha già oltrepassato. È una precedenza discreta, quasi pudica, che non si impone con evidenza ma si lascia intravedere in quei punti in cui il linguaggio comincia a incrinarsi, a scivolare, a ricorrere a immagini che non vorrebbe usare e tuttavia non può evitare, come se avvertisse, prima ancora di dichiararlo, di non essere più sufficiente a contenere ciò che pure tenta di afferrare.

L' Architettura del pensiero obbediente ovvero chi ha progettato il contesto in cui credi di pensare.

Chiamarla intelligenza artificiale è già una concessione. Quello che si sta costruendo, senza alcun mandato democratico, con la velocità di chi sa che il tempo è dalla sua parte, è un'architettura del pensiero collettivo. Chi controlla i modelli linguistici non controlla solo la tecnologia: controlla le categorie con cui miliardi di persone distinguono il vero dal plausibile, il possibile dall'impensabile. Questo saggio entra nel cuore di quella che potremmo chiamare la geopolitica della mente: la competizione globale per il dominio degli spazi cognitivi, epistemici e simbolici che nessuna carta geografica sa rappresentare e nessuna istituzione ha il coraggio di affrontare. Non è fantascienza e la parte più inquietante non è che qualcuno stia vincendo ma che la maggior parte di noi non si sia ancora accorta che si stesse giocando una partita.

La carezza dell’algoritmo

Carlo Mazzucchelli ha scritto un saggio denso e necessario su come le piattaforme digitali abbiano reso le emozioni computabili. La sua analisi delle metriche affettive come dispositivi che non misurano emozioni preesistenti ma le producono, le disciplinano, le estraggono, è convincente. Mi ha fatto pensare.

Canto Antico

Una lirica che vuole evidenziare l’importanza del rimanere umani, con tutte le imperfezioni che ci appartengono, perché non è mai una buona idea voler essere altro da ciò che ci è. Allontanarsi da casa e non saper riconoscere la strada per tornarci sta già creando non pochi problemi sociali.

Appagamento

Un racconto per chi ha ancora dubbi sul fatto che le nuove tecnologie sbriciolino i rapporti umani, anche, e soprattutto, quelli sulla carta più profondi. È in atto una sconnessione emotiva venduta invece come connessione globale positiva. In questo sistema di cose la prima cosa ad essere stata erosa è la comunicazione: verbale, non verbale, erotica. Siamo andati oltre la società liquida. Adesso viviamo nella società della disgregazione.

La nuova disuguaglianza

L’intelligenza artificiale non sta creando una nuova disuguaglianza nell’accesso alla tecnologia, ma nel modo in cui la utilizziamo. In un contesto in cui delegare è sempre più facile, la vera differenza emerge nella capacità di riconoscere quando fermarsi. Voglio provare ad esplorare il costo cognitivo dell’automazione e il rischio, spesso invisibile, di smettere di comprendere ciò che facciamo.

L’antidoping del benessere

La positività tossica, per cui tanti falliscono i controlli antidoping del principio di realtà, è una delle cause della crescente atrofia del pensiero critico. Illudendosi di eliminare forme di negatività e di dolore tramite massicce dosi di buonismo, dimensione molto diversa dalla bontà, gli adepti di questo stato psicologico finiscono per non vedere più l’angoscia degli altri e affogare nel grande mare del narcisismo. L’auto compiacimento senza attriti non porterà mai all’auto stima ma solo ad uno sterile stato di immaturità.

Salpa chi osa. Un invito a salire a bordo della Stultifera Navis

La Stultiferanavis è in viaggio da più di un anno. Lontani sono i rumori che sempre accompagnano il varo di una nave Dimenticati nella memoria di chi vi sta viaggiando sono anche i rumori della terraferma che sempre accompagnano i naviganti con l’intento di trattenerli o richiamarli a terra. Rumori identificabili in voci familiari, abitudini consolidate, certezze rassicuranti sul fatto che tutto ciò che vale sapere è già stato detto, catalogato e consegnato da qualcuno, anche in formato digitale.

Il Maquillage del nostro tempo

Con il titolo Il Maquillage del nostro tempo ho provato a descrivere una configurazione specifica della contemporaneità: stiamo passando ad una forma di organizzazione sociale in cui la continuità operativa dei sistemi prevale sulla soluzione e il limite materiale non è più oggetto di confronto ma variabile da elaborare

Il bene, se resta

Cosa resta dopo che hai fatto qualcosa che non puoi più cancellare? Dopo che la storia è finita, dopo che il tempo è passato, dopo che le parole sono state dette e riscritte e corrette cento volte? Resta qualcosa? Un breve racconto

Is Amazon evil?

And we are complicit. Every Amazon order reinforces the system. We’d better secure a ticket on a Blue Origin rocket if we continue on Prime.

I bottoni di Cecilia

Racconto. ​Cecilia si guardò il cappotto. Tutti i bottoni che aveva cucito iniziarono a staccarsi contemporaneamente, volando verso le pareti come attirati da magneti, andando a tappare i buchi dei tanti cappotti appesi.....

Una presa di cultura

I dati sull’editoria e sul numero di lettori sono impietosi. Sono a disposizione di tutti. Ed è veramente una magrissima consolazione sapere che non vieni letto non perché sei tu ma perché la lettura non fa più parte dell’antropologia di questo paese. È una profonda tristezza tutto ciò. È quotidianamente doloroso sapere di essere circondato da individui che non aprono un libro o che, tra quei pochissimi che lo fanno, non (ti) leggono, per invidia oppure perché scrivono anche loro e, reputandosi migliori degli altri o credendo di essere dei nuovi Calvino, non si abbassano ad aprire le pagine scritte da altri. Un paese così è destinato ad affondare ed è esattamente quello che sta succedendo da anni, senza che quasi nessuno se ne preoccupi. Culturalmente l’Italia è un paese di sfollati, vittima di uno spopolamento intellettuale imbarazzante.

La sacralità come arma: dalla teologia dell'alleanza all'ideologia dell'espropriazione

Esiste un momento preciso in cui una tradizione religiosa smette di essere una struttura di senso e diventa uno strumento di potere. Il passaggio è raramente esplicito: procede per slittamenti successivi, per piccole sostituzioni lessicali, per riletture che mantengono intatta la superficie del testo sacro mentre ne alterano radicalmente la funzione. È un processo che ho imparato a riconoscere osservando le organizzazioni, dove il divario tra ciò che si dichiara e ciò che si pratica è spesso la variabile più informativa. Ma applicato alla tradizione teologica ebraica e al suo impiego da parte dell'attuale classe dirigente israeliana, questo divario assume proporzioni che riguardano direttamente la vita e la morte di intere popolazioni.