Oltre le etichette

Viviamo immersi in una complessità senza precedenti. Come l'abbiamo affrontata? Frammentandoci noi stessi. Invece di abitare la complessità del reale, abbiamo moltiplicato all'infinito le categorie identitarie, nella convinzione che definire ogni sfumatura dell'essere ci avrebbe aiutato a orientarci. Il risultato è l'opposto: ci siamo persi in un labirinto di etichette.

How to Survive Artificial Intelligence: dialogo Stultifero con Giorgio Griziotti

Il termine "intelligenza artificiale" (IA) è diventato la parola (con)vincente degli ultimi tre anni, dall'arrivo sul mercato della ChatGPT, seguita a ruota da tutte le altre IA generative. A prevalere nella narrazione conformistica dominante è la celebrazione delle opportunità, delle possibilità di sviluppo e delle potenzialità delle nuove tecnolog-IA. Poi ci sono le narrazioni critiche, riflessive, finalizzate a suggerire un approfondimento per una migliore comprensione, non soltanto delle nuove tecnologie in sé, ma soprattutto dei loro effetti e delle loro conseguenze. Tra queste riflessioni c'è quella di Giorgio Griziotti, autore di un saggio, How to survive artificial intelligence. Intelligenza artificiale, tecnofascismo e guerra, nel quale invita a riflettere sul fatto di vivere dentro "una catastrofe in corso", riflessa in molte narrazioni sulle IA, opposte e semplificate, che stanno animando il dibattito pubblico.

Gli stolti della nave

«𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐥𝐭𝐨. 𝐒𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐜𝐞 𝐧’è 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐨… 𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨», rispose Gigi senza esitare. «Il tuo cuore è puro. Entra!» disse la voce ridacchiando, rivelando un capitano che sembrava uscito dalla pubblicità del tonno Nostromo.

In viaggio nel Nostroverso lontano dal Metaverso (Prefazione)

Tecnologia, ambiente, economia, salute e politica sono tanti ambiti tutti tra loro intrecciati e imparentati, anche dagli effetti su di essi generati dalle accelerazioni tecnologiche degli ultimi trent’anni. Un’accelerazione resa possibile dalla modellazione costante della mente moderna per coltivare le sue aspettative di progresso e di crescita continui, di espansione del consumo e di felicità. Le crisi che da questi effetti si stanno generando sottolineano quanto quelle aspettative fossero fallaci, impongono l’urgenza di qualche forma di pentimento, di tornare a pensare, a (auto)riflettere criticamente, a problematizzare il presente, a concentrarsi approfondendo, a cambiare schemi mentali, paradigmi di riferimento e punti di vista.

Un viaggio da sogno: il Fantastan

Questa è la bozza di itinerario che abbiamo costruito nella nostra mente e che, tutto sommato, potremmo provare anche a concretizzare quanto prima, stanchi delle solite mete; sicuramente immaginiamo possa essere un viaggio ...fuori dal comune. Qualcuno è interessato a condividerlo con noi? Se invece avete voglia di immaginare altri viaggi (im)possibili, potrete trovare nuovi spunti in alcuni libri che, tra il serio e il faceto, vi consentiranno di dare libero sfogo alla vostra fantasia, oltre a informarvi su luoghi realmente esistenti e altri inventati e da reinventare con la vostra immaginazione; a questo proposito vi consigliamo di leggere prima di tutto “Le città invisibili” del grande Italo Calvino, edito da Einaudi; e poi “Sovietistan” di Erika Fatland, edito da Marsilio, e “Molvania” di Santo Cilauro, Tom Gleisner e Rob Sitch, edito da Rizzoli; perché il primo luogo in cui germogliano i viaggi è proprio nella nostra mente, soprattutto quando la realtà è dura da sopportare...

La chiamata della Stultifera

Un invito inatteso, una nave immaginaria che attraversa la notte, una scelta di follia lucida. La chiamata della Stultifera è il racconto del mio imbarco simbolico sulla nave degli stolti: un viaggio verso la complessità, la cultura e il pensiero libero, lontano dalle rotte predefinite dell’era algoritmica.

[còr·po]

còrpo [latino cŏrpus «corpo, complesso, organismo»]. Termine generico con cui si indica qualsiasi porzione limitata di materia. La struttura fisica dell’uomo e degli animali. Con più preciso riferimento all’uomo, è in genere considerato, soprattutto in concezioni e dottrine religiose, l’elemento corruttibile, e come tale contrapposto all’anima e allo spirito. Parte principale, sostanziale di una cosa, o la parte di mezzo, la parte più grossa. Insieme di cose simili che formano un tutto omogeneo, un gruppo. Raccolta delle opere di un autore o di opere connesse per materia. Complesso di persone che formano un organismo ben determinato in sé. (Vocabolario Treccani)

Pensare con l'IA, pensare contro l'IA

Scrivere con l'intelligenza artificiale, pensare attraverso i LLM, usare l'esomente: è trasformazione generativa o alienazione? È possibilità di pensare in modo diverso o perdita di controllo? Può essere vissuta e interpretata in modi radicalmente diversi. E in questa divergenza apre un mondo di riflessioni: come stare nel presente, come fare critica strutturale del capitalismo digitale, come abitare la trasformazione senza né celebrarla né rifiutarla. Serve una posizione che non sia né luddismo né entusiasmo acritico. Una critica che sappia restare dentro per pensare tatticamente, che usi Marx, Gramsci, Fanon per smontare i nuovi rapporti di produzione, le nuove forme di alienazione, il colonialismo epistemico che l'AI sta consolidando. Perché l'intelligenza artificiale non è una tecnologia neutra: è l'infrastruttura materiale e simbolica di una nuova fase del capitalismo. E va guardata in faccia, con gli strumenti del pensiero critico. Pensare con l'AI per pensare contro l'AI. Senza fuggire.

Tempi di crepe

Un testo tratto dal mio ultimo libro 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 -𝐏𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨. La vera sfida del futuro non è tecnologica, non si annida nelle intelligenze artificiali o nei metaversi, sta dentro la vita biologica e psichica reale, è rappresentata dalla comunità di persone che la abitano, dalla loro capacità di immaginare futuri e costruire il divenire attraverso la prassi. Il benessere di tutti non può nascere da algoritmi che ne quantificano misurandoli livelli di felicità e gradi di soddisfazione individuali. Nasce dall’aderenza a ideali di felicità e giustizia comuni, dalla qualità delle relazioni, dal rapporto profondo da preservare in quanto favorevole alla vita umana che si riesce a stabilire con gli altri, con la natura e con l’ambiente, dal senso che riusciamo a dare alle cose, ai fatti e alle nostre esistenze.

La medicina di cui il mondo ha bisogno

Cosa significa davvero viaggiare? Non solo muoversi nello spazio, ma aprire la mente e il cuore ad un'altra forma di esistenza, a un modo diverso di essere umani. Il Giappone, con la sua grazia silenziosa e la sua gentilezza sacra, mi ha regalato qualcosa che va ben oltre la semplice esperienza turistica: una lezione di umanità. In un mondo che perde spesso il senso del rispetto, dell'ascolto e della cura, quel viaggio è diventato per me la medicina di cui tutti avremmo bisogno. Questa non è la cronaca di un viaggio, ma un invito a riscoprire l'essenziale: rallentare, osservare con attenzione, imparare con umiltà e portare con sé ciò che si è ricevuto, ovunque si vada.

Emotion, Consciousness, and Attention

Emotions are a specific type of conscious experience that helps preserve the integrity of our self by guiding us toward actions that restore our state of equilibrium in response to unexpected or unusual events. Emotions accomplish this function by informing us that our self has entered a state of disequilibrium, indicating the nature of this disequilibrium (positive vs. negative, or pleasure vs. displeasure) and its intensity (strong or weak), signaling—through appraisal processes or some mechanisms of direct elicitation—that this disequilibrium has been caused by an object and typically identifying which object it is, and, finally, guiding us—by eliciting specific physiological responses and action tendencies—toward actions aimed at restoring the original equilibrium or establishing a new equilibrium acceptable for our self.

Come andare avanti: speranza o coraggio?

Quando scrivo, il concetto sul quale mi soffermo spesso è quello della crisi. Nulla di casuale, anzi molto di contingente, visto che nella crisi ci troviamo tutti. Non tutti ne hanno piena consapevolezza, molti la esorcizzano rimuovendola, alcuni ne hanno già accettato un esito apocalittico e per questo parlano di collasso di una civiltà in atto. Tutti gli altri fingono di non sapere e accettano le narrazioni che la negano parlando d’altro (gli umani sono sempre stati bravi nella fuga…)!

Perchè solo la speranza può salvarci

L'agenda della sostenibilità sta fallendo. Non per mancanza di dati: abbiamo le montagne. Non per mancanza di soluzioni, gli economisti le hanno progettate. Fallisce perché chiede alle persone di accettare i limiti senza offrire nulla in cambio se non la promessa di evitare il disastro. Questa è una proposta perdente, e tutti lo sanno.

Che cos’è il disincanto tecnologico

Da anni parlo di disincanto tecnologico, oggi altri stanno cominciando a comprendere che il fenomeno non è più solo emergente ma diffuso, che il disincanto non è solo un malessere personale di molti, ma un segnale evidente di crisi, di cambiamenti in corso, di trasformazioni e di futuri non ancora disvelati, ma in via di emergenza.

La penisola del cuore spezzato

C'è un punto del mondo in cui il confine non è solo una linea sulla mappa, ma una ferita ancora aperta. Camminare lungo il 38° parallelo significa entrare in contatto con storie che nessun libro di storia potrà mai restituire davvero. La Corea del Sud mi ha mostrato che la pace non è mai scontata e che la vera forza si nasconde spesso negli occhi di chi ha perso tutto, ma continua a sperare. Questo non è un diario di viaggio, ma un pezzo di umanità raccolto tra le pieghe di un confine che non dovrebbe più esistere.