Futuro, Cambiamento, Complessità e Ambiente
Gilles Deleuze passato e futuro
Riprendere in mano gli autori che ti hanno formato significa sempre misurare la distanza rispetto a chi si è stati: è un esercizio di percezione della trasformazione personale. L’autore, con i suoi libri, rimane lì, come una specie di stella fissa, e tu ti rendi conto di aver cambiato la tua posizione. Le cose stanno davvero così? Un autore o un’autrice importanti continuano a mutare, se non altro perché i loro testi continuano a produrre effetti sul mondo.
Spinoza, non Maslow. Affetti, non motivazioni
"Dopo Maslow, nel campo della psicologia delle organizzazioni, è stato detto ben poco di nuovo", dice un noto accademico, durante l'incontro del Comitato Scientifico di una rivista dedicati agli studi organizzativi e di management. Mi soffermo a pensare: l'opinione mi pare abbastanza arrischiata. Mi vengono in mente altri studiosi, degni secondo me di attenzione tanto, o anzi, secondo me, più di Maslow: Bion, Winnicott, Elliott Jaques, Weick, Wenger, per non di dire di italiani come Spaltro e Pagliarani.
Deluge, Dilluvio
Una breve riflesione che nasce dalla lettura in corso (durerà. alungo considerando le sue 1200 pagine) del libro Diluvio di Stephen Markley. Il romanzo racconta quello che tutti stiamo vivendo, parla di tutti noi, della crisi climatica che stiamo vivendo e del modo irresponsabile e doloroso in cui la stiamo vivendo. Il libro racconta una storia ma sembra essere pensato per dispensare informazioni e conoscenze su una crisi, quella climatica, che stiamo prendendo tropo alla leggere, come se non ci toccasse direttamente. Il libro informa ed emoziona, la storia è forte, distopica ma capace di mantenere alto il piacere della lettura. Il tutto dentro una narrazione cruda, realista, avventuroso e tragico insieme.
A Empty Shell. O Torino distopica
Quando l'articolo scientifico, la saggistica, l'analisi politica ed economica e le cronache giornalistiche hanno fatto la loro parte, quando anche le intelligenze artificiali generative hanno dato le loro risposte, per chi vuole leggere 'il presente come storia' non resta che un mezzo: il più potente di tutti: la pura narrazione.
La necessità ontologica dei cigni neri
Un sistema educativo che promuove il pensiero critico aiuta l’individuo a confrontarsi con l’errore non come un difetto, ma come un segno di sviluppo, un luogo di riflessione. In conclusione, la riflessione sull’errore e sull’intelligenza artificiale ci porta a una comprensione profonda della condizione umana. L’errore non è solo un incidente nel processo di apprendimento, ma una manifestazione della nostra finitezza.
Accettare il fallimento come un passo necessario per crescere
Viviamo in una società che celebra il successo ma teme il fallimento, considerandolo un segno di incompetenza. Eppure, il fallimento è una tappa inevitabile di ogni crescita. Imparare a vederlo non come un ostacolo, ma come un’opportunità, ci permette di affrontare le sfide con maggiore consapevolezza. Questo articolo esplora come superare la paura del fallimento, abbracciare l’imperfezione e trasformare gli errori in strumenti di apprendimento.
La rivoluzione agricolturale di Fukuoka
Secondo Fukuoka la natura è in grado di riprendersi spontaneamente: soluzioni ingegneristiche o invasive per fermare la desertificazione spesso lasciano una situazione peggiore di quella di partenza, risultando efficaci solo a breve termine.
Il self-reliance nell'opera di Thoreau
Walden ovvero "𝐕𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐛𝐨𝐬𝐜𝐡𝐢" fu riscritto ben sette volte prima della pubblicazione avvenuta nel 1854, ma in seguito Walden fu per Thoreau il libro di maggior successo. Tale testo è un’opera autobiografica, un resoconto dell'avventura del suo autore che dedicò ben due anni, due mesi e due giorni della propria vita (1845-1847) a vivere nei boschi per entrare in contatto con la natura e meditare sulla vita. Un viaggio introspettivo, una ricerca della felicità nella solitudine e di un rapporto intimo con la natura al fine di ritrovare se stesso in una società fondata solo su logiche di mercato che non rappresentavano ai suoi occhi i veri valori da seguire.
Megatrend: pepite d'oro o spazzatura?
Per rispondere a questa domanda scomoderei la parabola della pagliuzza e della trave riportata nel Vangelo di Matteo: perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? Tanti megatrend sono in realtà delle pagliuzze facili da sopportare ma le travi sono le verità scomode che nessuno vuole ammettere anche perché assumerne consapevolezza significherebbe prendere atto delle possibili conseguenze sociali a cui si dovrà necessariamente andare incontro.
The inaugural voyage of the "Ship Of Fool" on its return from a place that does not exist: "Utopia"
"Thomas More’s Utopia is made up of two books. Book One, quickly skimmed over by those who dream of the future and are bored by history, tells us about Europe in 1515 at the dawn of a revolution in every field of knowledge dominated by a political power that uses religion, fear and ignorance to satisfy an insatiable appetite for hegemony, infinitely corrupt but in public promoting moral, family values. Book Two gives us a glimpse of a future on a human scale using new techniques, reason and good management of its resources to reconcile the common good with the pleasure of the individual. That book is the founding text for our modernity. It is the pagan bible adopted by the Enlightenment, which we have inscribed in the charter of our epoch’s institutions. Five hundred years later the books are being rewritten in reverse: the great human dream set in train by Book Two in 1516 is bogged down itoday reality . The new promises of free-choice economism are just a nightmare journey back in time to the postulates of Book One.
Il tempo del cambiamento
Il tempo rappresenta il nesso fondamentale fra la nostra esistenza e il divenire. Abitiamo un'epoca in cui il presente si contrae mentre il futuro accelera verso la propria obsolescenza. Questo ritmo inarrestabile, determinato dall'incalzare delle innovazioni e delle contingenze, ci obbliga a ripensare il nostro rapporto con la dimensione temporale e con i valori che la connotano. L'urgenza pertiene alla sfera dell'agire, della domanda "quando", laddove l'importanza risiede nella dimensione dell'essere, in ciò a cui conferiamo senso. Eppure il discrimine fra questi due ambiti si è assottigliato, sospingendoci verso scelte precipitose che di rado onorano ciò che davvero rileva.
C’è cambiamento e cambiamento
Questo testo è stato tratto dal mio libro 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐨𝐧𝐚𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬. Riflessioni brevi, pensieri critici, punti di vista non conformistici e visioni politicamente scorrette.
Utopia e distopia
Questo testo è stato tratto dal mio libro 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐨𝐧𝐚𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬. Riflessioni brevi, pensieri critici, punti di vista non conformistici e visioni politicamente scorrette.
Sapere e tradizione come ingredienti del futuro
Una governance basata esclusivamente sulla conoscenza potrebbe cadere nella trappola dell’elitismo, alienando i cittadini comuni e creando una nuova forma di disuguaglianza. Tuttavia, ignorare il valore della competenza significa perpetuare un sistema inefficace e vulnerabile.
Chatgpt, IA, ambiente, estrattivismo…e altro!
Il meme virale del momento si chiama ChatGPT. Tutti ne parlano, molti la usano, anche per passare esami scolastici o pubblicare articoli, alcuni ci costruiscono successi personali, i più non comprendono di cosa si tratti e non si interrogano sulle sue potenziali conseguenze future. Eppure, interrogarsi sulle soluzioni di intelligenza artificiale potrebbe essere molto utile, oltre che intellettualmente interessante.
The Contraction of Time
In the absence of open spaces and open times, a frustrated humanity has turned to a frantic internal growth which could be compared to a cancer: it has a structure but no order, no other goal but growth for its own sake; it does not negotiate its survival with its host and eventually kills it. But a trend is not a destiny, for the collective genius of humanity so far has been always to escape from deterministic models. It will start restart with "space. Time is space.
2024: A Christmas carol updated - Scrooge on steroids: going back to Social Darwinism
Revisiting and updating a Christmas Carol story from Charles Dickens. The author, Nicole Morgan, provide an insight personal story about the current silly and strange times we are experiencing. We celebrate Christmas every year, we do this year too. However, never as this year, we are all called to pay attention to what is happening around us: climate change, wars, poverty, scarcity, technology effects, geopolitical changes, lack of Politic and weakness of the elites, disappearance of ethics, lack of awareness about World crisis, brutalization of language and much more. Are we living at the end of times toward the end of the world? “The hell no!”. There are other magic tales far more grandiose which will take us in a greater cosmology. All can contribute right now to build these tales!
Buon 2035 (sì, proprio duemilatrentacinque)
Probabilmente il 2025 non ci cambierà la vita ma ci avvicinerà, tanto o poco, ai nostri sogni; o forse ci allontanerà da essi, perché la vita è imprevedibile. Ma se ogni volta che ci capita qualcosa (o qualcosa capita all’intera umanità) proviamo ad elevarci per cercare una visione di più ampio respiro, possiamo sempre correggere il tiro e scegliere di intraprendere una diversa direzione.
Goethe: la conoscenza come morfogenesi
Dentro un giardino botanico. La forma come proprietà emergente. Ordine e disordine, descrizione e osservazione. Linneo e Goethe: due pensieri, due costruzioni di pensiero e due esperienze a confronto. Da un lato la costruzione perfetta e dettagliata del pensiero di Linneo, dall'altra il pensiero di Goethe che vede in questa costruzione, astratta e metafisica, un allontanamento dalla realtà e dalle cose fisiche. Il tutto raccontato attraverso dissertazioni scientifiche e versi poetici.
(Tecno)utopie, cacotopie e distopie
Dentro il fallimento della politica nell’era della postmodernità, l’utopia può essere il modo per ripartire da nuove ideologie (peraltro mai morte) per dare loro una carica immaginativa prospettica che serva sia per captare l’emergente, sia per orientare e dare forma all’avvenire. Un avvenire che appare oggi a molti come portatore di utopie negative alla Brave New World (Huxley), di distopie, molte in forma di tecno-distopie come quelle descritte da Dave Eggers in Il Cerchio e soprattutto nel suo ultimo romanzo The Every.