A former director and business manager, philosopher and technologist, he is the founder of SoloTablet (www.solotablet.it), a Web project that since 2010 has promoted critical reflection on technology and its effects, aimed at (Techno)awareness, knowledge and responsibility. An expert in marketing, communication and management, he has worked in managerial and executive roles in Italian and in multinational companies with international responsibilities. Focused on innovation, he has implemented programs aimed at change and innovation, increasing the strategic value of the company's relational capital and customer loyalty, through cutting-edge technologies and innovative approaches. Journalist and storyteller, author of twenty-two books, trainer, speaker at conferences, seminars and conventions. He is an expert in the Internet, social networking, collaborative environments on the network and social network analysis tools. Always available to discuss and dialogue. STULTIFERA NAVIS co-founder.
Sempre piรน rimpiazzabili, sostituibili da cyborg?
Una recensione del libro di Mary Roach: Replaceable You: Adventures in Human Anatomy, che combina rigore scientifico, sensibilitร narrativa e aperture filosofiche significative. Il testo fornisce un viaggio di esplorazione del corpo umano fatto con rigore scientifico, curiositร irriverente e una profonda sensibilitร per le implicazioni etiche e filosofiche della medicina moderna. In questo libro lโautrice affronta il tema di cosa significhi essere umani in un'epoca in cui sempre piรน parti del nostro corpo possono essere sostituite, riparate o reimmaginate?
Non siamo Nati Cyborg: una riflessione stultifera in forma di recensione
Una recensione critica che nasce come reazione a unโaltra tecno-ottimista pubblicata sulla nave sul libro di Claudo Paolucci: ๐๐๐ญ๐ข ๐๐ฒ๐๐จ๐ซ๐ . ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฅโ๐ข๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐ข๐ ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ข๐๐ข๐๐ฅ๐ ๐ ๐๐ง๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐ฏ๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ฆ๐๐ง๐จ. Una recensione scritta come autore di ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ โ ๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐ก๐ ๐ฎ๐ฆ๐๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ซ๐๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐ฅ ๐ฆ๐๐ญ๐๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐จ, un libro nel quale ho messo al centro della riflessione la scomparsa del corpo, del volto (non della faccia che รจ ovunque) e dello sguardo (ormai sempre chino), celebrando un Nostroverso incarnato, per chiamare alla resistenza dellโumano, contro la (pre)potenza della macchina. Per questo e altro non ho potuto resistere a condividere una riflessione stultifera critica sul libro di Claudio Paolucci. Il libro parla dellโIA come di uno specchio che rivela chi siamo, di una rivelazione del funzionamento dellโintelligenza umana, dentro una continuitร evolutiva, di come noi, siamo cyborg per natura. Paolucci vede lโibridazione come costitutiva dellโumano, io parlo dellโibridazione tecnologica come di una potenziale alienazione. Quello che segue รจ il tentativo di riaffermare gli argomenti del mio libro evidenziando ciรฒ che, del libro di Paolucci, non mi ha convinto e non mi sento di condividere.
La societร delle piattaforme e la trasformazione del mondo contemporaneo
Una recensione dell'opera di Josรฉ van Dijck, Thomas Poell e Martijn de Waal: The Platform Society: Public Values in a Connective World. Un testo che propone un'analisi sistematica e critica di come le piattaforme digitali stiano trasformando non solo l'economia ma l'intera struttura della societร contemporanea.
Offuscati dalle meraviglie tecnologiche abbiamo dimenticato come imparare
Segnalazione di un articolo di Esther Paniagua, esperta di tecnologia, comparso sul periodico EL PAรSย ilย 19 dicembre 2025
Automating Inequality: How High-Tech Tools Profile, Police, and Punish the Poor
Una recensione del libro di Virginia Eubanks: Automating Inequality (2018) Quando gli algoritmi puniscono i poveri: Virginia Eubanks documenta come i sistemi automatizzati di welfare trasformino la tecnologia in strumento di controllo sociale e impoverimento sistematico.
La politica del conflitto di Charles Tilly e Sidney Tarrow: una recensione
Una recensione la cui scrittura รจ servita a rielaborare e a comprendere meglio il quadro teorico e metodologico adottato dagli autori, per poi analizzare i concetti chiave e i contenuti principali dell'opera. Il testo contiene anche una valutazione critica dei punti di forza e dei limiti del libro, la cui rilevanza per gli studi contemporanei sulla politica rimangono comunque indiscussi
L'uso dannoso della IA รจ giร in atto
Yoshua Bengio, considerato da molti uno dei padrini dell'intelligenza artificiale, รจ da tempo in prima linea nella ricerca sull'apprendimento automatico. Negli ultimi anni le sue opinioni sulla tecnologia sono cambiate. Non a caso รจ impegnato a spiegare quali possano essere i rischi posti dall'intelligenza artificiale e a suggerire cosa si potrebbe fare per sviluppare un'intelligenza artificiale piรน sicura e attenta ai bisogni dell'essere uano.
Una Lettura Critica di "The Art of Misuse" di Jon Ippolito
"The Art of Misuse" di Jon Ippolito rappresenta un contributo teorico fondamentale alla comprensione dell'arte tecnologica. La sua forza risiede nella capacitร di articolare un principio operativo, la misuse deliberata e intelligente, che attraversa decenni di pratica artistica e che continua a essere rilevante nell'era dell'intelligenza artificiale e delle piattaforme digitali. Il saggio offre una lente critica per distinguere tra diverse modalitร di relazione con la tecnologia (management, mismanagement, mistificazione, misuse) e sottolinea la dimensione intrinsecamente politica dell'intervento artistico sui dispositivi tecnici. La tecnologia, nel pensiero e nelle pratiche artistiche di Ippolito, non รจ mai neutrale: incorpora sempre specifiche visioni del mondo, relazioni di potere e concezioni dell'agency umana.
Ghost Workers in the AI Machine: U.S. Data Worker Big Techโs Exploitation
Come ormai sempre accade nel mondo virtuale nel quale amiamo nuotare, pochi si interrogano sugli effetti e sulle conseguenze della diffusione delle nuove tecnologie, per come sono oggi pensate, realizzate, gestite e distribuite. Ciรฒ sta accadendo anche con lโintelligenza artificiale, che richiede lโimpiego di migliaia di esseri umani per garantire lโefficienza e lโefficacia che le viene richiesta. Pochi si sentono coinvolti dal lato oscuro delle IA caratterizzato da sfruttamento e bassi salari, delocalizzazioni selvagge e colonizzazione nei paesi piรน poveri. Mondo civile, intellettuali, mondo accademico, politica, ecc. dovrebbero riflettere e aprire dibattiti pubblici su una realtร di sfruttamento del lavoro e in un futuro prossimo venturo di disoccupazione di massa. Altro che sorti progressive e fantasmagorie varie della IA. La riflessione dovrebbe interessare sia i numerosi licenziamenti in corso, di cui non รจ responsabile la IA ma i proprietari delle aziende che licenziano dopo avere introdotto la IA in azienda, sia il fatto che per funzionare lโIA ha bisogno di una grande quantitร di lavoro. Peccato che sia precarizzato, povero, sfruttato, per lo piรน in paesi poveri. Ma non solo, come il progetto qui segnalato racconta.
Tecnolog-IA e stato di umana minoritร : per pigrizia e per viltร !
Provate a pensarci, viviamo tempi di grandi e profonde trasformazioni, ci raccontiamo di essere protagonisti del loro accadere, ma in realtร , come esseri umani, ci siamo arenati, corriamo sempre di piรน, ma siamo fermi, anzi stiamo regredendo, andando allโindietro, siamo diventati i protagonisti della nostra stessa potenziale e possibile (auto)distruzione.
How to Survive Artificial Intelligence: dialogo Stultifero con Giorgio Griziotti
Il termine "intelligenza artificiale" (IA) รจ diventato la parola (con)vincente degli ultimi tre anni, dall'arrivo sul mercato della ChatGPT, seguita a ruota da tutte le altre IA generative. A prevalere nella narrazione conformistica dominante รจ la celebrazione delle opportunitร , delle possibilitร di sviluppo e delle potenzialitร delle nuove tecnolog-IA. Poi ci sono le narrazioni critiche, riflessive, finalizzate a suggerire un approfondimento per una migliore comprensione, non soltanto delle nuove tecnologie in sรฉ, ma soprattutto dei loro effetti e delle loro conseguenze. Tra queste riflessioni c'รจ quella di Giorgio Griziotti, autore di un saggio, How to survive artificial intelligence. Intelligenza artificiale, tecnofascismo e guerra, nel quale invita a riflettere sul fatto di vivere dentro "una catastrofe in corso", riflessa in molte narrazioni sulle IA, opposte e semplificate, che stanno animando il dibattito pubblico.
Il deserto di noi stessi: critica radicale all'intelligenza artificiale
Una recensione sull'ultimo libro di รric Sadin, un autore che seguo da sempre. Il libro, "Le dรฉsert de nous-mรชmes. Le tournant intellectuel et crรฉatif de l'intelligence artificielle", รจ stato pubblicato in Francia da L'รchappรฉe (2025). Non ancora disponibile le versione italiana.
Dove finiranno i siti web nellโera della Tecnolog-IA e delle macchine?
Uno dei dibattiti minori, per me piรน interessanti e curiosi del momento, sulle tante trasformazioni indotte dalla rivoluzione delle intelligenze artificiali generative รจ su che fine faranno i siti web, ora che i motori di ricerca, per soddisfare i loro bulimici bisogni di contenuti, di risorse e di guadagno, sono obbligati a cambiare modelli di business, algoritmi, logiche operative e funzionali, a causa del collasso di click che stanno sperimentando. Un collasso che sembra lento ma che potrebbe trovare una rapida e forte accelerazione nel breve tempo.
Ci siamo impantanatiโฆanche con e grazie alle IA
Viviamo lโera delle macchine, della tecnolog-IA, della palude digitale. Ci sentiamo immersi in questa realtร , sempre coinvolti, in realtร vi siamo dentro, esistenzialmente impantanati. Ne deriva un senso di immobilitร (si corre rimanendo sullo stesso posto), bloccati dentro un presente continuo che ha catturato la nostra attenzione, ci ha intorpidito la mente, bloccandoci dentro bolle cognitive, mettendoci al servizio di algoritmi che ci impediscono di pensare (doomscrolling), di fare delle scelte, di coltivare pensiero e immaginazione.
Stultiferanavis: produrre conoscenza, fare opinione!
Lโimmagine della Stultiferanavis che vogliamo emerga non รจ una entitร statica, รจ un processo in continuo divenire, un continuo presentarsi. Per questo motivo non esiste una descrizione statica del progetto ma sulla nave sono presenti molteplici racconti dedicati a raccontare la nave nel suo navigare. La nave sta dentro le crisi dellโera delle macchine, ne attraversa i codici, gli effetti, le crepe e gli interstizi. Non offre soluzioni perchรฉ non ha dogmi o istanze di fede a cui aggrapparsi o da predicare. Propone una forma comunitaria di esperienze intellettuali ed esistenziali. Lโapproccio comunitario serve per assumere le differenze che caratterizzano i naviganti (gli autori) saliti a bordo, un modo per amplificare lโefficacia della collaborazione e dellโazione collettiva. Nel testo che segue provo a raccontare la Stultiferanavis come luogo di conoscenza utile per fare opinione, sia essa individuale o pubblica.
In difesa dellโumano
Viviamo nella complessitร ma ricorriamo costantemente ad approcci binari, riduzionistici, fatti di semplici contrapposizioni, forse anche utili, sicuramente mai sufficienti. Dentro la complessitร non esiste lo sguardo neutrale del soggetto, ridurre la molteplicitร e lโinterrelazione tra gli elementi in un giudizio binario significa ignorare che gli effetti dipendono da una miriade di variabili. Il riduzionismo puรฒ tornare utile per sviluppare un confronto, anche conflittuale, utile a chiarire le posizioni dei contendenti, ma rischia di portare a una cristallizzazione attorno a due narrazioni opposte. La polarizzazione risulta cosรฌ essere intellettualmente sterile, inadeguata. Meglio stare dentro la complessitร del reale, agendo senza la presunzione di essere nel giusto, per dare forza agli attrattori percepiti come capaci di far emergere nuovi possibili, diversi e de-coincidenti da quelli oggi frequentati dai piรน e, anche per questo, ritenuti sbagliati.
I tecnomonarchi: dialogo stultifero con Alessandro Mulieri
Viviamo tempi strani in unโepoca inedita e sconosciuta. Sono tempi โfuori asseโ, dai contorni indiscernibili, tempi di policrisi, ma soprattutto di grandi cambiamenti epocali, imprevedibili nelle loro conseguenze sul futuro della democrazia e della societร umana tutta. Nella sua fase attuale il capitalismo della globalizzazione, grazie alla volontร di potenza e alla forza di accelerazione della tecnologia, si รจ fatto (tecno)capitalismo. Un sistema economico integrato e convergente di tecnologia e capitalismo, che ha consentito la concentrazione di potere e ricchezza nelle mani di una ristretta schiera di tecnocrati (โtecnotitaniโ li chiama Loretta Napoleoni), generando povertร , disuguaglianza, precarietร , ma soprattutto mettendo a rischio la democrazia nel mondo Occidentale. A cento anni dallโavvento del fascismo nel mondo si vanno affermando nuove forme di totalitarismo che seguono il comando della tecnica.ย Siamo entrati, come ha scritto Alessandro Mulieri nel suo libro Tecnomonarchi. Gli ideologi della nuova destra allโattacco della democrazia, nellโepoca dei โtecnomonarchiโ, protagonisti di una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo.
In viaggio nel Nostroverso lontano dal Metaverso (Prefazione)
Tecnologia, ambiente, economia, salute e politica sono tanti ambiti tutti tra loro intrecciati e imparentati, anche dagli effetti su di essi generati dalle accelerazioni tecnologiche degli ultimi trentโanni. Unโaccelerazione resa possibile dalla modellazione costante della mente moderna per coltivare le sue aspettative di progresso e di crescita continui, di espansione del consumo e di felicitร . Le crisi che da questi effetti si stanno generando sottolineano quanto quelle aspettative fossero fallaci, impongono lโurgenza di qualche forma di pentimento, di tornare a pensare, a (auto)riflettere criticamente, a problematizzare il presente, a concentrarsi approfondendo, a cambiare schemi mentali, paradigmi di riferimento e punti di vista.
Data Trash e Internet Pollution
Che Internet possa essere una discarica, una pattumiera a cielo aperto, non lo scopriamo da oggi. Lo sanno da sempre coloro che la spazzatura su Internet la generano e la diffondono, come si fa su molte strade, piazze e sentieri del nostro paese. Lo sanno coloro che navigano da sempre la Rete delle reti con (tecno)consapevolezza, senso etico e responsabilitร . Lo sanno gli algoritmi che questa spazzatura spesso creano, utilizzano e diffondono.
Siamo Asini
Questo testo รจ stato tratto dal mio libro ๐๐ ๐๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ญร ๐๐๐ฅ ๐ฏ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ฅ ๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐๐ฅ ๐๐จ๐ซ๐จ๐ง๐๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ. Riflessioni brevi, pensieri critici, punti di vista non conformistici e visioni politicamente scorrette.