NOVITA'[1553]
The rise of feral states in cyber chaos
Progress toward a better future is a notion about time, but emerged from a feeling of spaciousness. At the end of the 19th Century, European peoples confronted the end of their capacity to expand spatially into other parts of the world. It was the end of the Age of Empires and the end of the Frontier for Americans. Optimistic expansionism was undaunted, however, and the 20th Century opened with a new version: a future paradise based on a combination of technology with social science and political-economic nostrums. As the Century closes, we are facing the exhaustion of that world view. The frontier of time is closing. The 21st. Century is dawning on the end of the future.
ICE: la costruzione del nemico interno
Negli Stati Uniti è in atto una mutazione dello Stato in senso apertamente autoritario, in cui un’agenzia amministrativa viene riconfigurata come forza di occupazione interna. L’Immigration and Customs Enforcement - ICE - non è più un apparato di controllo delle frontiere, ma è diventata un dispositivo di violenza politica, un laboratorio di guerra civile preventiva.
Abbiamo paura di Trump?
Al margine del World Economic Forum, Trump ha lanciato il suo "Board of Peace", un club internazionale alternativo all'ONU. Vi aderiscono diversi paesi arabi (Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania Turchia, Indonesia, Qatar e Pakistan), insieme a Israele, Marocco, Bahrein, Ungheria, Armenia, Azerbaijan, Kazakhstan, Argentina e Bielorussia . L'Ungheria ha rotto il fronte europeo, mentre l’Italia si è detta "interessata". Sempre a Davos Jared Kushner ha poi presentato il "Master Plan" per Gaza: sicurezza, smilitarizzazione e un'economia "made in USA" fondata su turismo, trasporti ed energia. "Non c’è un piano B", ha detto, attribuendo ad Hamas la responsabilità di ogni possibile fallimento.
How stupid are Trump supporter's
One thing puzzled me throughout 2025: not that millions voted for a manifestly incompetent authoritarian, but that they did so while presenting it as wisdom, courage—even salvation.
Si vis pacem, para civitatem! (Se vuoi la pace, prepara una civiltà)
Ancora una volta, si riuniscono a Davos per piangere la frattura del mondo e ricordarci, solennemente, che i forti fanno ciò che vogliono, e gli altri devono adattarsi.
La patria a prezzo di saldo
La Groenlandia più che un’isola è un test: qui l’idea non è conquistare, ma pagare; non trattare con uno Stato, ma sedurre un popolo. Quando il denaro si offre come scorciatoia della storia, che cosa resta di una cittadinanza ridotta a cifra e convenienza?
Pelle nera, maschere bianche: l'impero dell'immaginario
Accendere il televisore. Bastano pochi minuti per constatare la catastrofe: flusso ininterrotto di produzione hollywoodiana, serialità ossessiva, format replicati all'infinito. L'industria culturale statunitense ha conquistato il pianeta senza sparare un colpo, ha occupato le menti prima ancora dei territori, ha colonizzato i desideri con la stessa sistematicità con cui i suoi predecessori europei colonizzavano continenti. Quando Frantz Fanon pubblica Pelle nera, maschere bianche nel 1952, descrive i meccanismi psicologici del colonialismo francese nelle Antille. Lo psichiatra martinicano analizza come il dominio penetri la psiche del colonizzato fino a fargli desiderare l'identità del colonizzatore. Il soggetto dominato indossa una "maschera bianca" per ottenere riconoscimento, rinuncia alla propria autenticità nella speranza di essere accettato. Settant'anni dopo la diagnosi rimane valida. La maschera ha semplicemente cambiato colore: si è americanizzata.
I Thought it was a hoax, I Should have known better
Pensavo fosse una bufala, avrei dovuto saperlo meglio
Il Caso del Baule Censurato [#2]
Una nuova avventura di Sherlock Holmes sulla Stultifera Navis. Il protagonista narratore è il Dott. John H. Watson, ma a scrivere non è stato lui. L'autore, dopo avere scritto il primo racconto già pubblicato, ci ha preso gusto e lo farà ancora. Questa volta ha coinvolto Holmes facendolo viaggiare nel tempo insieme al suo fidato Watson, introducendolo all'uso dello smartphone, a Internet, alle IA e al digitale, per poi imbarcarlo sulla Stultiferanavis, in modo che potesse provare a risolvere il nuovo caso con la nave al centro. L'incidente su cui Holmes, come sempre, ha applicato il metodo investigativo deduttivo, che lo ha reso famoso, portando alla soluzione, se così si può chiamare, del caso, ha riportato la serenità a bordo della nave ma anche la consapevolezza che non tutto è come ci si immagina, appare o ci si racconta.
La Ragione nell'epoca del suo discredito
Ha ancora senso coltivare l'arte del ragionare bene quando il mondo premia sistematicamente chi ragiona male?
Are these the world worst CEO?
Corporate scandals today are no longer about yachts or tweets—they’re about the abuse of institutional power. Many CEOs quietly supply the machinery that amplifies authoritarian governance.
¡Trump no existe! y la democracia hipnótica
La gente hoy parece ver sólo lo que quiere. Y lo hacen de una forma agresiva, propia de esa parte del cerebro que los neurocientíficos llaman "reptiliana". Nuestro cerebro más antiguo, el que compartimos con los cocodrilos, el que sólo nos ordena atacar o huir. Si logramos explotar el lado positivo del mecanismo hipnótico utilizado por Trump, entonces él y su mundo ya no existirán. Una vez más habrá conciudadanos, hechos sobre los que razonar juntos, intereses compartidos, métodos de colaboración.
Raging old males
Today old males, drunk with power and afraid of death, are raging. Do not despair: the legends tell us that their stupidity cause their fall.
RIP America...
A closed society is more than conservative. It refuses all changes to the point of fossilization, that is death and good preservation of a corpse.
La fine della storia: Quando l'etica divenne opzionale
Verrà un giorno, molto tempo dopo che il fumo si sarà diradato e i server saranno spenti, qualche civiltà aliena lontana studierà i resti del nostro pianeta e farà l'unica domanda che conta: Come potevano sapere così tanto e capire così poco?
“Io sono l’eco, tu sei l’origine” *
Dalle immagini di un film visionario, agli effetti che le moderne tecnologie producono nelle nostre vite. Di fronte allo strapotere di un pugno di aziende che gestiscono risorse economiche e tecnologie in misura inimmaginabile anche solo in un recente passato, è comprensibile e anche molto umano osservare con passivo disincanto il corso degli eventi, considerando inevitabile quanto accade. Eppure, è proprio nell’idea racchiusa in quella parola - inevitabile - che si cela il rischio di diventare inconsapevolmente complici di un disegno che nulla si cura di quanto accade alle nostre vite. Siamo tutti disposti a definire pazzi gli ideologi del transumanesimo, meno attenti a chiederci se in qualche modo non stiamo contribuendo a questa deriva. Una lunga riflessione e un invito a non abbandonare mai la curiosità, lo spirito critico, la libertà di pensare, a dispetto degli eventi.
The new world order made simple
President Trump’s second term will see the “demolition”, “death” or “end” of the post-WWII international legal order.
Un viaggio da sogno: il Fantastan
Questa è la bozza di itinerario che abbiamo costruito nella nostra mente e che, tutto sommato, potremmo provare anche a concretizzare quanto prima, stanchi delle solite mete; sicuramente immaginiamo possa essere un viaggio ...fuori dal comune. Qualcuno è interessato a condividerlo con noi? Se invece avete voglia di immaginare altri viaggi (im)possibili, potrete trovare nuovi spunti in alcuni libri che, tra il serio e il faceto, vi consentiranno di dare libero sfogo alla vostra fantasia, oltre a informarvi su luoghi realmente esistenti e altri inventati e da reinventare con la vostra immaginazione; a questo proposito vi consigliamo di leggere prima di tutto “Le città invisibili” del grande Italo Calvino, edito da Einaudi; e poi “Sovietistan” di Erika Fatland, edito da Marsilio, e “Molvania” di Santo Cilauro, Tom Gleisner e Rob Sitch, edito da Rizzoli; perché il primo luogo in cui germogliano i viaggi è proprio nella nostra mente, soprattutto quando la realtà è dura da sopportare...