Ego te (non) absolvo

Una fedele che non rispetta questi diktat è destinata ad essere “messa in disciplina”, per volere del pastore, fino a completo ravvedimento.

Al funerale della realtà

La crisi intorno alla verità non si sostanzia "solo" in un aumento esponenziale delle bugie pubbliche, ma come una crisi delle condizioni che rendono possibile conoscere insieme. le società democratiche hanno bisogno di una base epistemica condivisa, cioè di alcuni criteri comuni per distinguere affermazioni attendibili, opinioni, interpretazioni, propaganda e falsità. Non significa avere tutti la stessa opinione. Significa però condividere almeno alcune regole del gioco: le prove contano, le fonti vanno valutate, le contraddizioni vanno prese sul serio, la discussione pubblica deve poter correggere gli errori.

Why bad leaders are not leaders

That is why “bad leadership” is too weak for some political behaviour. Corruption, intimidation, institutional vandalism, attacks on media and punishment of critics are not lower-quality versions of leadership. They replace leadership with personal rule.

La fogna come tribuna. Trump, Savage e la normalizzazione del disumano

Robert Reich posed a simple and devastating question this week: why did the president of the United States repost a video in which a podcaster (Savage) calls the wombs of immigrant mothers a chamber pot—a bedroom, a latrine—and accuses a Chinese American citizen of wanting to turn the country into a colony of Beijing? The answer Reich doesn't explicitly give—but the material dictates—is this: because it works. Because that's exactly what the system was built to work.

Mens sana in corpore sano

Tutto si tiene, lo affermo subito. Mi riferisco ovviamente all’America e a quella parte di essa che ne è il nucleo fondante e centrale. Quella che tiene i fili di quella società e, ahimè, anche del mondo (solo perché c’è chi glielo permette). Quella che in questo preciso momento storico sta facendo danni inenarrabili e che non è slegata al discorso che sto per fare. L’ argomentazione è che le nuove tecnologie sono l’attuazione di un progetto culturale che parte addirittura dai primi pellegrini che arrivarono nel continente americano nel seicento. Se quei pellegrini vivessero oggi, sarebbero la base elettorale che sta dietro all’elezione di Trump tanto per intenderci e sarebbero i più fervidi tifosi dei vari CEO di compagnie tecnologiche.

L'economia come campo di battaglia. Note critiche su Fuga dal capitalismo di Clara E. Mattei

Se mi capita di trovare un autore o un’autrice di cui si scrive che è marginale nel dibattito intellettuale, filosofico o economico in corso, la mia scelta si acquisto e di lettura diventa quasi necessaria, dovuta. Se poi il libro suggerisce di immaginare un mondo senza il capitalismo, o quantomeno senza le forme di (tecno)capitalismo attuale, la scelta di leggerlo trova motivazioni ancora più forti. Il libro di cui parlo è Fuga dal capitalismo, è stato scritto dall’economista Clara Mattei, che propone una difesa intransigente e marxiana della società sostenendo la necessità del controllo democratico dell'economia.

L' Architettura del pensiero obbediente ovvero chi ha progettato il contesto in cui credi di pensare.

Chiamarla intelligenza artificiale è già una concessione. Quello che si sta costruendo, senza alcun mandato democratico, con la velocità di chi sa che il tempo è dalla sua parte, è un'architettura del pensiero collettivo. Chi controlla i modelli linguistici non controlla solo la tecnologia: controlla le categorie con cui miliardi di persone distinguono il vero dal plausibile, il possibile dall'impensabile. Questo saggio entra nel cuore di quella che potremmo chiamare la geopolitica della mente: la competizione globale per il dominio degli spazi cognitivi, epistemici e simbolici che nessuna carta geografica sa rappresentare e nessuna istituzione ha il coraggio di affrontare. Non è fantascienza e la parte più inquietante non è che qualcuno stia vincendo ma che la maggior parte di noi non si sia ancora accorta che si stesse giocando una partita.

Origini dei conflitti e delle guerre

La repubblica proibisce severamente ogni manifestazione ed esaltazione dell’odio, nella gestione delle relazioni umane a tutti i livelli: interpersonali, familiari ed extrafamiliari, fra comunità diverse, tra religioni teologicamente lontane, tra gli stati di ogni ideologia e di ogni continente.

Autocracy Inc.

Cinque giorni prima delle elezioni ungheresi, il vicepresidente americano sale sul palco accanto al primo ministro ungherese, dice agli elettori di ignorare i "burocrati di Bruxelles" e dichiara: "Dobbiamo far rieleggere Viktor Orbán!"

America, shame on you!

A 442 giorni dall'inizio del mandato di Donald Trump, il tasso netto di approvazione YouGov del presidente è a un record di -23: 35% approva, 56% disapprova. A questo punto, la domanda non è più cosa abbia fatto DJ Trump. La domanda è perché quasi il quaranta percento degli americani sia ancora dalla sua parte.