Società, Politica e Potere
Lo pseudo sciamano, lo sciamano che non ci salva
Come i nuovi sciamani trasformano la nostra paura in odio: La crisi della presenza che il populismo strumentalizza
L’IA possiede anche i luoghi della democrazia?
Sulla proprietà dei mezzi della deliberazione
Ceuta, Migranti e Narrazioni: l'ipocrisia del partitismo
Per comprendere un fenomeno molto più complesso è il caso di mettere insieme una serie di fatti verificati da dati e documenti. I fatti ancora esistono, al di là delle narrazioni che ormai sovrastano la realtà fattuale perchè molto più efficaci per cercare consenso.
Riflessione breve (...estiva)
Il dolore che chiamiamo “gli altri”
Partendo da un suggerimento rivolto ai genitori dal pediatra Benjamin Spock, l’articolo esplora il modo in cui il dolore non riconosciuto può trasformarsi in rabbia verso gli altri. Una riflessione sul disagio collettivo e sul suo sfruttamento politico: dalla mancata presa di coscienza al controllo delle coscienze, fino alla costruzione del nemico e del capro espiatorio.
Addio Lugano bella
“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” di Bertolt Brecht. Libere riflessioni sul disagio moderno, una proposta politica?
Quando la produttività supera la comprensione
L'intelligenza artificiale ci permette di produrre software, documenti e decisioni sempre più velocemente. Ma cosa accade quando la velocità della produzione supera quella della comprensione? Nasce una nuova forma di fragilità organizzativa: il debito cognitivo.
Intelligenza artificiale: chi guida le danze?
Negli ultimi anni ci siamo scoperti incoerenti e confusi. Capaci di gesti di solidarietà e ancora assetati di guerra. Coltiviamo inquietudini e domande, politica e amore, pane e rose. La risposta a queste fragilità può essere affidata alle macchine pensanti?
Ethos digitale e democrazia diretta
L’articolo propone una lettura originale dell’evoluzione delle forme democratiche, interpretandole come il prodotto delle condizioni materiali e dei modelli economici che caratterizzano le società. Attraverso una comparazione internazionale degli strumenti di democrazia diretta e un percorso storico che prende le mosse dagli ethos della montagna, del mare e del fiume, il testo mostra come la democrazia diretta, quella rappresentativa maggioritaria e quella fondata sulla mediazione rispondano a differenti assetti produttivi e sociali. La tesi centrale è che la trasformazione digitale stia progressivamente erodendo le basi economiche e organizzative della democrazia rappresentativa novecentesca, facendo riemergere una domanda di partecipazione diretta spesso liquidata come semplice populismo. Più che un ritorno al passato, essa rappresenterebbe il tentativo di dare una forma politica coerente al capitalismo digitale, fondato su reti, commons e cooperazione cognitiva, aprendo la strada a un nuovo equilibrio tra decisione rapida, rappresentanza e partecipazione diffusa.
The two famines. these obese people who are dying of hunger
This text is taken from the notes of a presentation given at the ACFAS Congress held in May 2019 at the Université du Québec à Hull. Louise Vandelac chaired the group " Planetary, Energy and Agri-Food Emergencies: Research, Policy and Democracy Issues."
Sovranità popolare, democrazia reale e tradimento dei chierici
Il tema della sovranità popolare e la prospettiva delle rivendicazioni del mondo del lavoro (di contro al mondo della rendita o del capitale) sono sempre state abbinate come questioni ovviamente concomitanti fino a circa mezzo secolo fa.
Il corpo come interfaccia: la fine della privacy nel flusso dei dati
In questo scenario, il "controllo" non avviene tramite elettrodi, ma attraverso l’analisi algoritmica dei nostri pattern comportamentali. Siamo già interfacce attive che alimentano un sistema globale che, lungi dall'essere agli albori, ha già mappato la nostra essenza digitale in tempo reale, rendendo la distinzione tra "umano" e "sistema digitale" sempre più impercettibile. Non è necessario che il sistema conosca il nostro pensiero esplicito; basta che conosca i nostri pattern di reazione. Questo è il cuore della profilazione moderna: non ci categorizzano più per "età" o "posizione geografica", ma per predisposizioni comportamentali
Chi è stato gettato in mare. Jean Ziegler e le conseguenze organizzate
In morte di Jean Ziegler (1934–2026), un omaggio obliquo. Il sociologo svizzero non apparteneva agli studi organizzativi, e resta utile proprio per questo: guardava le organizzazioni da fuori, come forme di potere che producono effetti — fame, debito, esclusione, opacità — molto oltre i propri confini amministrativi. Dalla sua opera, una domanda scomoda per la psicologia critica del lavoro: non solo come funzionano le organizzazioni, ma quali forme di mondo rendono possibili.
The power of the wrong myths
Dialogo di Togliatti, di Moro e del generale Vannacci. Con, in lontananza, una voce più antica di tutte
L'aula della Costituente, vuota, in un'ora che non appartiene a nessun calendario. Due ombre la percorrono. Da qualche parte, sotto o dietro l'aula, in un fondo di tempo più remoto, si avverte un suono che non si distingue ancora: forse una voce, forse soltanto l'aria. Entra un terzo uomo, in abito scuro, vivo, fuori posto.
Proletarian Cosplay
Logica del consumo e omologazione culturale stanno desertificando umanamente e moralmente le nostre città, che assomigliano sempre più a grandi centri commerciali all’aperto. Davvero possiamo chiamare questo progresso e riqualificazione? Questi outlet con posto letto e area food sono davvero le città di cui abbiamo bisogno come umani?
[Pubblico]
Il 'popolo' non è dato una volta per tutte; evolve nei propri costumi, di generazione in generazione. Il 'pubblico' ci appare quindi come continua formazione, assunzione di responsabilità, cammino, sancito da passaggi, verso l’essere adulto.
Popolo, democrazia e alcuni fraintendimenti
Il problema posto dalla democrazia è il problema dell’esistenza e funzionalità di un popolo (demos). Affermare che “la sovranità appartiene al popolo” è un passo indispensabile ma insufficiente.