Filosofia, pensiero e sapere
Referendum e ideologia
Questo mondo manca di profondità, l’ha persa. Chiunque si sente legittimato a sparare qualsiasi boiata, a credere che quella boiata sia una verità assoluta e a incazzarsi pure quando qualcun altro ribalta quella boiata, normalmente con un’altra simile. Questa processione di opinioni verso il santuario della riconosciuta popolarità è francamente insopportabile. Si è passati dal pensiero debole alla debolezza senza pensiero. Non sono contrario alla libertà di parola, anzi. Tutti hanno il diritto e il dovere di esprimersi. Sono contrario alle parole in libertà, quelle che non sono state veramente pensate e perciò rimangono superficiali. Vogliamo parlare poi del linguaggio? Io me ne intendo di linguaggio, è il mio lavoro. Il linguaggio non serve più a comunicare ma piuttosto a scomunicare. Scomunicare tutti quelli che non la pensano come quelli dell’ideologia dominante o di quella di turno oppure che dicono parole o frasi che potrebbero offendere qualcuno.
Lo zucchero e il veleno
Sulla filosofia come placebo e sul pensiero che non consola
Perché gli Stati Uniti sostengono Israele
Rapporto tra Chiesa Evangelica americana ed Ebraismo
Tempi di crisi, tempi filosofici
Viviamo tempi filosofici, oltre che molto tecnologici e digitali. Filosofici lo sono perché siamo dentro una grande crisi che contiene una infinità di crisi emergenti. Forse prevedibili ma che non riusciamo più a comprendere, affrontare e superare con concetti, formule, modelli e teorie (nebbie) universali tradizionali varie.
La teoria della stupidità
La stupidità è più pericolosa del male. Il male può essere combattuto, denunciato, limitato. La stupidità invece è impenetrabile alla ragione.
La delega cognitiva
Per secoli la tecnologia ha esteso le nostre capacità fisiche. Le macchine hanno sollevato pesi, accelerato movimenti, moltiplicato la forza del lavoro umano. Con l’intelligenza artificiale sta accadendo qualcosa di diverso. Non stiamo più delegando soltanto il fare. Stiamo iniziando, lentamente e quasi senza accorgercene, a delegare parti del nostro processo cognitivo: la sintesi, l’analisi, la scrittura, perfino le prime forme di giudizio.
ὙΠΑΤΙΑ L’ultima luce di Alessandria
Marzo 2026. Milleseicentoundici anni. Di Ipazia non resta una riga, eppure il suo silenzio parla più forte di interi corpus filosofici.
Cercare la pace
Dire che la pace è l'opposto della guerra è veramente troppo poco. Il modo di nominare la pace in diverse lingue ci parla di calma, quiete; di vita quotidiana e di mondi; di patti. E' troppo facile chiedere agli altri la pace, o cercare la pace come qualcosa che viene a noi da lontano, dal di fuori. In cuor nostra sappiamo che se non c'è pace in noi, non può esserci pace nel mondo. La via sta nel trasformare l'ansia in impegno. L'agire dell'essere umano impegnato nel lavoro è pro-mettere: 'mandare in avanti'. Verso la pace. La pace non è mai definitivamente raggiunta, garantita. E' sempre in fieri. Non è un dato, ma uno stato nascente. Il verbo 'cercare' ci indica un percorso. Cercare è 'girare intorno'. Se dunque la pace è un processo, un cammino, un viaggio, è un viaggio come eterno ritorno verso un luogo vissuto o sognato, dove si possa vivere tranquilli. E' un cerchio che sta a noi trasformale in spirale.
Contro l’isola e contro la fortezza
Contro la modernità dei legami intermittenti e contro la sacralizzazione della coppia, una riflessione su amore, fedeltà e relazione come forme non di chiusura, ma di continuità aperta nel mondo.
ABC
Quali sono infatti i valori (etici e non) di strumenti quali i social media o l’IA? Producono o promuovono valori? I modi in cui siamo inseriti in un mondo, reale o virtuale che sia, dovrebbero avere una carica morale ed etica perché sono parte integrante delle nostre risorse e dei nostri orizzonti d’azione, sia spaziali che temporali. Solo nella misura in cui il mondo sociale resta unito fino a un certo grado, possiamo esserne pienamente integrati, ma non è quello che sta succedendo, proprio perché tutto questo nasce senza una base valoriale.
IA IA OH
Vi siete mai fermati un momento a pensare chi o cosa ha portato al passaggio alle cosiddette nuove tecnologie? Vi siete mai interrogati su come dal giorno alla notte miliardi di persone le hanno abbracciate senza chiedersi per un secondo i danni che avrebbero potuto fare e che oggi vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi (penso ad esempio agli smartphones costruiti su un principio psicologico ben preciso, si veda Skinner, che, è dimostrato, crea dei danni notevoli alla mente umana)? Come è successo? Ma soprattutto: vi siete accorti di come è successo?
Ignorance is bliss (l'ignoranza è beatitudine)?
Gli esseri umani hanno bisogno di navigare nella profondità oppure la semplicità (e la superficialità che ne deriva) sono il registro corretto? Sbagliano tutto coloro che nei secoli hanno detto che la dignità e il valore dell’essere umano derivano dalla sua capacità di esprimere il proprio potenziale artistico, cognitivo, emotivo, intellettuale? Il dantesco “fatti non foste per viver come bruti” è quindi una bestemmia?
The holy war: bible thumpers are beating the drum
Non-commissioned officers are told that the war of Iran is part of god's divine plan"..."Donald Trump was "anointed by Jesus" to ignite armageddon
L'interfaccia della saggezza pratica
Geometria del giudizio, architettura del pensiero, e come costruire con gli LLM senza perdere la nostra umanità
La tessitura della coscienza
Sull’intreccio di conoscenza, interpretazione, finalità e valore
Melanconia
L’uomo di bolina nell’era degli agenti
Viviamo un passaggio silenzioso ma profondo: l’intelligenza artificiale non si limita più a rispondere, inizia ad agire. Gli agenti autonomi coordinano processi, prendono decisioni, eseguono azioni in sequenza mentre noi arretriamo di qualche passo. Non credo che la questione sia soltanto tecnologica. È una questione di postura. In questo testo provo a interrogarmi su cosa significhi mantenere una direzione quando la velocità aumenta, su come restare responsabili mentre deleghiamo, su quale forma di maturità sia richiesta quando il vento dell’automazione soffia più forte.
Referendum sulla giustizia: la verità che nessuno vuole raccontarci perché nessuno vuole sentire.
Il referendum per la riforma della Giustizia agita il dibattito con toni e modi fuorvianti. Crea contrapposizione inutile in un clima di (voluta) disinformazione?
Gli Amodei di Anthropic eredi di Asimov? Quando la Fantascienza Diventa Scelta Etica
Isaac Asimov non ha inventato le Tre Leggi perché era un ingenuo. Le ha inventate perché sapeva che l’umanità aveva bisogno di un recinto etico prima ancora che la tecnologia fosse possibile. Articolo sulle recenti posizioni di Anthropic sulla limitazione dell’uso militare dell’AI