A former director and business manager, philosopher and technologist, he is the founder of SoloTablet (www.solotablet.it), a Web project that since 2010 has promoted critical reflection on technology and its effects, aimed at (Techno)awareness, knowledge and responsibility. An expert in marketing, communication and management, he has worked in managerial and executive roles in Italian and in multinational companies with international responsibilities. Focused on innovation, he has implemented programs aimed at change and innovation, increasing the strategic value of the company's relational capital and customer loyalty, through cutting-edge technologies and innovative approaches. Journalist and storyteller, author of twenty-two books, trainer, speaker at conferences, seminars and conventions. He is an expert in the Internet, social networking, collaborative environments on the network and social network analysis tools. Always available to discuss and dialogue. STULTIFERA NAVIS co-founder.

Verso Samarcanda e la Via della Seta. Viaggio al centro del mondo che verrร 

Viaggi, miraggi e leggende. In viaggio sulla Via della Seta Uzbeka: Khiva, Bukhara, Samarcanda, Tashken. Tra una cittร  e lโ€™altra quasi sessanta chilometri a piedi tra le montagne del piccolo e del grande Chingam, intorno al lago Aydarkul e sui monti Nuratau (Nurata). Un viaggio di gruppo. Un gruppo piccolo, ma subito affiatato, anche per le molte affinitร  valoriali e le filosofie del viaggiare condivise. I โ€œmiraggiโ€ sono stati elargiti da ViaggieMiraggi, una agenzia di viaggi che fa del viaggiare responsabilmente un modello di turismo, oggi sempre piรน necessario per rispondere agli effetti negativi su ambiente, cultura, economia e societร  generati da un turismo di massa diventato โ€œturistificioโ€, consumistico, omologato e sempre piรน distruttivo.ย ย  Le leggende sono state elargite dalla mente raffinata della guida Tatara Said Jumanov, che ci ha immerso dentro le storie e la Storia di una civiltร , che ricorda allโ€™Occidente quanto sia effimera la sua pretesa di essere ancora punto di riferimento in un mondo globalizzato in rapida e irreversibile trasformazione. Le vie della Seta moderne non passano piรน solo da Samarcanda, entrano ed escono dallo stretto di Hormuz incuranti del blocco americano, attraversano lโ€™Africa e discendono le Ande, mentre lโ€™Occidente non ha piรน il coraggio di un Marco Polo o lโ€™intelligenza, la grandezza, la visione e la curiositร , anche intellettuale, di un Alessandro Magno. Lโ€™intero viaggio poi รจ stato lโ€™occasione di altre storie, tutte originate dal vissuto e dalle esperienze personali di compagni di viaggio poco interessati alle narrazioni (storytelling) edulcorate della realtร , molto di moda oggi, e piรน sensibili allo scambio, alla conoscenza e allโ€™esperienza condivisa che sempre si fa raccontando esistenzialmente sรฉ stessi.

Scrittura e poesia

Chi sente il bisogno di scrivere lo sa: la scrittura รจ il "luogo privilegiato che ci si ritaglia in modo da soffermarsi sulle cose". Se la scrittura รจ declinata in poesia il soffermarsi assume un aspetto contemplativo, spirituale, mistico per alcuni. In questo luogo privilegiato a farla da padrone รจ il linguaggio, la sua versatilitร , gamma di registri e possibilitร , i suoi toni lirici, discorsivi, sapienziali o giocosi.

Percepire, pensare, agire

Tre operazioni che, stando a quanto scrive il neuroscienziato Boncinelli, il nostro cervello fa per conto suo. Prima ancora che, grazie al linguaggio, lโ€™emergere di una coscienza trasformi il tutto in qualcosa di psichico, personale e personalizzato per ognuno di noi.

Intelligenza (artificiale) e stupiditร  (umana)

Chi celebra lโ€™intelligenza artificiale come il punto di arrivo di un progresso continuo che dura da tempo e โ€œnon avrร  fineโ€, dimentica la barbarie in cui questo progresso ci ha portato, oggi anche sottomettendo la scienza, mettendola al proprio servizio e a quello delle sue narrazioni manipolatorie e propagandistiche. La barbarie non รจ colpa della tecnologia, viene da lontano, ma oggi la scienza ha fornito ad essa uno strumento potentissimo chiamato โ€œintelligenza artificialeโ€ che questa barbarie potrebbe persino allargare, diffondere e approfondire. La barbarie di cui parliamo qui non viene dallโ€™esterno ma รจ endogena, nasce tutta da dentro, dalla nostra societร  occidentale, รจ il prodotto logico del suo sviluppo tecnico ed economico, la conseguenza necessaria di premesse che l'Occidente ha accettato senza capirne a fondo tutte le implicazioni, forse addirittura ignorandole.

Vivi, sopravvissuti, zombie

Terminata da poco la lettura di Resistere ai tempi oscuri, lโ€™ultimo libro di Asma Mhalla, recentemente pubblicato in versione italiana, mi sono ricordato di un breve scritto di Giorgio Agamben che, parlando dei nostri governanti argomentava dicendo che chi ci governa cerca oggi di organizzare la sopravvivenza dellโ€™umanitร , cerca cioรจ, di trasformare i vivi in sopravvissuti.

Il silenzio come resistenza (cognitiva). Elogio del tacere nell'epoca del rumore permanente

Come ho scritto molte volte nei miei libri, tutti pensati per promuovere una riflessione critica sulla tecnologia, noi siamo ormai ibridati tecnologicamente, anche a livello cognitivo. La potenza della tecnologia agisce oggi nelle pieghe delle nostre menti, sulle nostre anime, con lโ€™obiettivo di impedirci di gestire la nostra attenzione e cura, di rallentare, di pensare criticamente e di riflettere. Lo fa con il nostro complice permesso declinabile in una servitรน volontaria tutta dedita a non farsi mancare gratificazioni dopaminiche che la tecnologia ci racconta di elargire a tutti gratuitamente. Contro questa volontร  di potenza della tecnologia bisogna contrapporre una nostra volontร , fatta di resistenza, composta da scelte coraggiose e non binarie, di piccoli gesti quotidiani, praticati come una forma di igiene mentale e come atti di sovranitร  individuale e personale.

Brain-Rot, Knowledge-Maxxing e generazione Zeta (GenZ)

Dietro il fenomeno del knowledge-maxxing si cela un desiderio di profonditร , determinato anche dalla percezione di avere sprecato troppo tempo in pratiche superficiali online che hanno causato un declino intellettuale, causato da distrazione e incapacitร  a portare lโ€™attenzione da qualche altra parte al di fuori dello schermo o di contenuti pensati per catturare lโ€™attenzione e agire cognitivamente sulla testa delle persone.

L'economia come campo di battaglia. Note critiche su Fuga dal capitalismo di Clara E. Mattei

Se mi capita di trovare un autore o unโ€™autrice di cui si scrive che รจ marginale nel dibattito intellettuale, filosofico o economico in corso, la mia scelta si acquisto e di lettura diventa quasi necessaria, dovuta. Se poi il libro suggerisce di immaginare un mondo senza il capitalismo, o quantomeno senza le forme di (tecno)capitalismo attuale, la scelta di leggerlo trova motivazioni ancora piรน forti. Il libro di cui parlo รจ Fuga dal capitalismo, รจ stato scritto dallโ€™economista Clara Mattei, che propone una difesa intransigente e marxiana della societร  sostenendo la necessitร  del controllo democratico dell'economia.

Impegnato a diffondere sapere critico

La cosa bella ad avere giร  dato in termini professionali e lavorativi รจ che ci si puรฒ godere il proprio tempo libero, organizzandolo come meglio conviene e piace.

Homo technologicus, oltre i limiti dell'umano

Le nuove tecnologie hanno cambiato il nostro rapporto con le macchine. Siamo da sempre naturalmente tecnologici perchรจ concepiamo strumenti che retroagiscono su di noi cambiandoci. L'uomo con il computer รจ diverso dall'uomo senza computer. Dobbiamo coabitare ed usare la tecnologia ma al tempo stesso essere coscienti che la tecnologia non รจ piรน neutrale, non ci lascia indenni! Un articolo del 2013, sempre attuale....

Il silenzio perduto dell'era digitale

ll rumore non รจ piรน solo un'esperienza di chi vive in cittร . Il rumore รจ ovunque e pervasivo, segue chiunque e non abbandona nessuno. Tutti vivono il rumore di fondo della tecnologia perchรฉ tutti sono ormai connessi e coinvolti. E' un rumore mentale e del desiderio, continuamente alimentato dai social network, che impedisce il silenzio, in particolare quello interiore. L'assalto al silenzio รจ coltivato con cura e meticolositร  ma anche reso possibile dalla nostra scarsa resistenza e opposizione.